Giro di Svizzera 2019, Presentazione Percorso e Favoriti Sesta Tappa: Einsiedeln – Flumserberg

Arrivano le montagne al Giro di Svizzera 2019. Quella che era inizialmente la tappa più corta di questa edizione, almeno sino al cambiamento forzato della tappa regina, si presenta tuttavia come una delle più importanti, che potrebbe già dare qualche verdetto finale. Dei 120 chilometri tra Einsiedeln e Flumserberg sostanzialmente quelli che tutti aspettano sono gli ultimi, con la dura ascesa finale che presenta pendenze costantemente intorno (spesso oltre) il 10%, presentandosi come il primo vero scoglio di questa edizione, spartiacque fra quanto abbiamo visto sinora e quello che verrà.

Ad una partenza in discesa, che promette dunque un inizio a grandi velocità, non tardano a seguire due salite che comunque non sembrano poter scalfire il gruppo, con i velocisti che presumibilmente potranno resistere sino ai piedi della salita conclusiva. La giornata infatti non è durissima con la lunga ascesa regolare verso il primo GPM di giornata, repertoriato solamente nei suoi 3500 metri per una pendenza media del 5,1%, ma essendo lontano dal traguardo verrà fatto ad andatura tranquilla.

Ai dieci chilometri di discesa, ne seguono altri trenta di pianura, in cui si trovano i due traguardi intermedi di giornata. Ma quando si arriverà dell’ascesa più attesa la corsa esploderà naturalmente. Gli 8,5 km del Flumserberg presentano una pendenza media del 9%, con pendenze in doppia cifra sia all’inizio che alla fine. Qui nel 1995 si impose Marco Pantani. Improbabile qualcuno possa partire alla sua maniera, da lontano e senza girarsi, mentre più probabile si salga con ritmo elevato sino alla seconda parte, quando i corridori rimasti se la giocheranno direttamente.

ORARIO DI PARTENZA: 14:15
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 17:11-17:29
DIRETTA TV: 15:10 – 17:55 Eurosport Player / 15:30 – 17:31 Eurosport 2
HASHTAG UFFICIALE: #TourdeSuisse

Favoriti Sesta Tappa Giro di Svizzera 2019

Tutti gli occhi saranno sul Team Ineos. L’assenza di Geraint Thomas spalanca infatti le porte ad Egan Bernal, con la squadra al suo pieno servizio e la libertà di correre e attaccare. La formazione britannica non ha il suo consueto squadrone, con sostanzialmente il solo Kenny Elissonde che sembra destinato a poter aiutare il leader dopo i primi chilometri di salita, ma il grimpeur transalpino può bastare per fare la prima scrematura e lanciare il capitano, dal quale ci si aspetta un segnale importante.

Ovviamente, non sarà così semplice. Il talento colombiano arriva da un periodo difficile e avrà comunque davanti a sé corridori di spessore, che a loro volta hanno in una salita come questa un terreno ideale per le proprie caratteristiche. Sinora forse unico della Deceuninck – QuickStep a non essersi visto, Enric Mas avrà in questa tappa una ottima possibilità, componendo con Kasper Asgreen una coppia molto interessante e temibile visto che possono giocare di rimessa, con il danese che partirà come leader virtuale vista la posizione in classifica. L’altro grande nome è indubbiamente quello di Domenico Pozzovivo (Bahrain-Merida), che su salite come queste, con pendenze dure e regolari, può sfruttare al meglio la sua agilità. Uscito dal Giro in crescendo, qui in Svizzera avrà una delle poche vere occasioni da capitano e conta di sfruttarla.

Altri corridori usciti molto bene dalla Corsa Rosa sono indubbiamente Hugh Carthy (EF Education First) e Jan Hirt (Astana), che si presentano agguerriti e motivati per far pesare uno stato di forma che potrebbe essere più avanzato di quello di molti rivali che invece puntano ad obiettivi ancora piuttosto lontani. Tra questi sicuramente Patrick Konrad (Bora-hansgrohe), Sergio Henao (UAE Team Emirates) e Wilco Kelderman (Team Sunweb), che si preparano per il Tour, con l’ultimo ancora alle prese con i postumi dell’infortunio subito. Tra questi il primo sembra il più pericoloso, ma si attende qualche segnale dal secondo, sinora non proprio all’altezza con la nuova squadra.

Non mancano comunque ovviamente gli outsider, con corridori come Lawson Craddock (EF Education First), Mathias Frank (Ag2r La Mondiale), Marc Hirshi (Team Sunweb), Merhawi Kudus (Astana), seconde linee che potrebbero cercare di farsi valere, provando eventualmente ad anticipare. Da lontano potrebbero inoltre provarci alcuni elementi come Pierre Latour (Ag2r La Mondiale), Lilian Calmejane (Total Direct Energie) e Rui Costa (UAE Team Emirates), già fuori di classifica. Più facile che possa vincere un fuggitivo del mattino che un corridore che cerca di anticipare nella salita finale, che per caratteristiche sembra più adatta ad una contesa diretta fra i big.

Tra questi ci sarà anche Fabio Aru (UAE Team Emirates)? I segnali mostrati sinora sono incoraggianti, ma il Cavaliere dei Quattro Mori arriva da molto lontano e sembra improbabile possa giocarsela in un confronto diretto, che comunque vorrà provare per capire a che punto è realmente la sua condizione.

Borsino dei favoriti Sesta Tappa Giro di Svizzera 2019

***** Egan Bernal
**** Enric Mas, Domenico Pozzovivo
*** Hugh Carthy, Jan Hirt, Patrick Konrad
** Kasper Asgreen, Lawson Craddock, Mathias Frank, Wilco Kelderman
* Fabio Aru, Carlos Betancur, Marc Hirschi, Merhawi Kudus, Pierre Latour

Meteo Previsto Sesta Tappa Giro di Svizzera 2019

Temporali. Precipitazioni: 80%. Umidità: 75%. Vento: 15 km/h in direzione SSE. Temperature: 12°-17°.

Maggiori insidie Sesta Tappa Giro di Svizzera 2019

Sarà una salita vera, nella quel non c’è spazio per nascondersi. Prenderla troppo dietro potrebbe costringere a spendere energie preziose sin da subito visto che pendenze non tardano ad entrare in doppia cifra. Attenzione inoltre a dosare bene lo sforzo perché si tratta di una salita abbastanza regolare, ma che comunque a ridosso del’ultiumo chilometro nuovamente si impenna, arrivando al 12,5%

Altimetria e Planimetria Sesta Tappa Giro di Svizzera 2019

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