©ASO/Fabien Boukla

Analisi Favoriti Parigi-Nizza 2021: Primož Roglič contro tutti

Per molti corridori, la Parigi-Nizza 2021 sarà sicuramente uno dei principali appuntamenti di questo inizio di stagione. Assieme alla quasi contemporanea Tirreno-Adriatico, la corsa francese riesce spesso ad attirare molti dei maggiori interpreti del panorama ciclistico internazionale, desiderosi di testarsi dopo la preparazione invernale in vista delle gare più importanti di primavera. In programma dal 7 al 14 marzo, la Corsa verso il Sole presenta come sempre un percorso piuttosto completo, in grado di soddisfare gli uomini da gare a tappe, che quasi certamente si giocheranno il successo finale, ma anche corridori da classiche e velocisti, che avranno la possibilità di mettersi in mostra in alcune giornate a loro dedicate.

Albo d’oro recente Parigi-Nizza

2020 SCHACHMANN Maximilian
2019 BERNAL Egan
2018 SOLER Marc
2017 HENAO Sergio
2016 THOMAS Geraint
2015 PORTE Richie
2014 BETANCUR Carlos
2013 PORTE Richie
2012 WIGGINS Bradley
2011 MARTIN Tony

Favoriti Parigi-Nizza 2021

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Primož Roglič (Jumbo-Visma) va ovviamente messo in cima alla lista dei favoriti se non altro per aver vinto tutti gli ultimi Giri di una settimana ai quali ha partecipato negli ultimi due anni, ad eccezione dell’ultimo Giro del Delfinato. Lo sloveno è ormai l’uomo di riferimento di tutto il movimento e non è il tipo di corridore che si fa trovare impreparato anche all’esordio stagionale. La sua squadra ovviamente si pone anche in questa occasione come una vera e propria corazzata, con Steven Kruijswijk, George Bennett e Sam Oomen pronti a dare manforte allo sloveno e a sostituirlo in caso di necessità.

La INEOS Grenadiers non sta certo a guardare e risponde con un’altra corazzata guidata dal britannico Tao Geoghegan Hart (INEOS Grenadiers), vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, che sarà affiancato dall’esperienza di Andrey Amador, Rohan Dennis e soprattutto Richie Porte. L’australiano, già più volte vincitore in questa corsa, ha ormai raggiunto la massima maturità e, senza intoppi fisici, può ambire al successo finale. Anche su di lui però incombe l’incognita forma, dato che non ha ancora corso. Non sta a guardare nemmeno la Astana che manderà in avanscoperta Aleksandr Vlasov, coadiuvato da ottimi scalatori quali Ion Izagirre, Luis Léon Sanchez, Omar Fraile e Alexey Lutsenko. Soprattutto queste tre squadre promettono battaglia per l’eredità di Maximilian Schachmann (BORA-hansgrohe), anche quest’anno regolarmente al via. Sarà però più difficile per il tedesco riuscire a centrare il bersaglio pieno con un tracciato così esigente e con un numero così elevato di avversari. Comunque si tratta di un corridore ancora giovane e in continua evoluzione, che potrebbe anche combattere fino all’ultimo per il bis.

Alle spalle delle corazzate troviamo i corridori di casa, sempre molto agguerriti, il cui nome di punta è David Gaudu. Il giovane scalatore della Groupama-FDJ è partito bene quest’anno vincendo la Ardèche Classic e va inserito tra i papabili per il successo finale anche in quanto ormai al giusto livello per ambire a questo traguardo. L’esperienza sarà invece l’arma migliore per Warren Barguil (Arkéa-Samsic) e Guillaume Martin (Cofidis), corridori che hanno l’attacco in salita nel sangue e che proveranno a far saltare il banco. Proverà a farsi rivedere tra i grandi anche Pierre Latour, ormai da tempo alla ricerca della miglior condizione.

Non sarà facile però per loro riuscire a reggere all’onda d’urto dei corridori più completi, così come per Jai Hindley. La grande sorpresa dell’ultimo Giro è anche lui all’esordio stagionale ma rappresenta una valida alternativa ai nomi più altisonanti. La leadership del Team DSM sarà tuttavia condivisa con Tiesj Benoot; il belga può dire la sua, nel caso in cui la corsa non dovesse rivelarsi troppo selettiva così come il connazionale Dylan Teuns, a capo della Bahrain Victorious insieme all’australiano Jack Haig, il quale è reduce però da un UAE Tour non particolarmente entusiasmante.

Ci si aspetta poi un buon esordio con la nuova maglia della Ag2r – Citroën da parte di Bob Jungels che dovrebbe presentarsi già in buona forma in vista della classiche. Resta però più adatto a un piazzamento di alta classifica il compagno Ben O’Connor, apparso in buona condizione all’esordio nelle corse francesi. Anche l’UAE Team Emirates è ben attrezzata, con David de la Cruz e Brandon McNulty che proveranno a ritagliarsi uno spazio tra i big. Non va poi dimenticata la Qhubeka Assos, ancora alla ricerca del proprio leader, che metterà alla prova le ambizioni di Sergio Henao, vincitore dell’edizione 2017, e di un Fabio Aru ancora alla ricerca di se stesso.

Nessun uomo spiccatamente di classifica per la Deceuninck-Quick-Step, la cui punta sarà italiana: Mattia Cattaneo è infatti ormai arrivato all’apice della carriera e il buon UAE Tour disputato pochi giorni fa fa ben sperare per almeno un piazzamento tra i primi dieci. Anche lo statunitense Neilson Powless (EF Education – Nippo) si è ben distinto all’esordio stagionale e punta a un buon piazzamento così come Louis Meintjes (Intermarché-Wanty-Gobert), Harm Vanhoucke (Lotto Soudal), Felix Grossschartner (BORA-hansgrohe) e Lucas Hamilton (BikeExchange).

Borsino dei Favoriti Parigi-Nizza 2021

***** Primož Roglič
**** Tao Geoghegan Hart, Aleksandr Vlasov
*** Richie Porte, David Gaudu, Maximilian Schachmann
** Dylan Teuns, Warren Barguil, Guillaume Martin, Jai Hindley
* Bob Jungels, Jack Haig, Tiesj Benoot, Steven Kruijswijk, Mattia Cattaneo

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