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Analisi Favoriti Omloop Het Nieuwsblad 2019, Van Avermaet guida la schiera di specialisti

La Omloop Het Nieuwsblad 2019 dà ufficialmente il via alla stagione delle classiche. I corridori esperti sul pavé avranno la loro prima chance di quest’anno nella competizione belga, in programma sabato 2 marzo. Come ogni anno il percorso si adatta a diverse soluzioni, che comprendono un’azione da lontano, un attacco da finisseur o una volata in un gruppo più o meno ristretto. L’organizzazione ha scelto di aumentare le difficoltà del tracciato, desiderosa di rendere più emozionante una corsa che nelle ultime edizioni aveva avuto diversi momenti morti. Nel 2018 è stato Michael Valgren a spuntarla, grazie a un contropiede vincente negli ultimi chilometri.

Favoriti Omloop Het Nieuwsblad 2019

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Quando si parla di Omloop Het Nieuwsblad, il favorito numero uno rimane sempre Greg Van Avermaet (CCC Racing Team). Il belga vuole iniziare la stagione delle classiche imponendosi davanti al proprio pubblico, come è già stato in grado di fare nel 2016 e nel 2017. La corsa bloccata dell’anno scorso non gli ha permesso di fare la differenza, ma il percorso più impegnativo dovrebbe giocare nettamente a suo favore. L’incognita è costituita dalla nuova squadra, con la quale svolgerà di fatto il primo test per questo tipo di corse.

Il numero di possibili protagonisti è tuttavia decisamente alto. Un corridore che si è spesso piazzato bene nella competizione è Sep Vanmarcke (Education First), terzo nelle ultime due edizioni e vincitore nel 2012. Con una maggiore selezione, la possibilità di non dover aspettare la volata potrebbe permettergli di avere la meglio su avversari con uno spunto più veloce. Un discorso simile può valere per l’altro belga Philippe Gilbert (Deceuninck – Quick-Step), che ha bisogno di fare molta selezione per incrementare le proprie chance di successo. Dopo la terribile caduta al Tour de France 2018, il vincitore di quattro classiche monumento vorrebbe tornare a imporsi anche nella corsa di casa, dove ha trionfato nel 2006 e nel 2008.

Nel conteggio degli uomini da battere figura senza dubbio il campione in carica Michael Valgren (Dimension Data), che dopo il cambio di casacca dovrebbe avere ancora più spazio per provare azioni personali. Il danese non è dotato di uno sprint micidiale, ma le sue azioni di finisseur gli hanno permesso di togliersi numerose soddisfazioni negli ultimi anni. In caso di arrivo in volata invece il favorito sarebbe indubbiamente Matteo Trentin (Mitchelton-Scott), in grado di gettarsi nella mischia anche negli sprint secchi e capace di resistere su percorsi collinari e ricchi di tratti in pavé. Tra i protagonisti attesi, attenzione a Jasper Stuyven (Trek-Segafredo), a sua volta tra i più veloci alla partenza e spesso a proprio agio nelle classiche, come dimostrato nelle monumento delle ultime stagioni. Le condizioni climatiche difficili potrebbero aiutare un corridore come Tiesj Benoot (Lotto Soudal), che alle Strade Bianche 2018 ha dimostrato di saper dare il proprio meglio sotto la pioggia. Il belga comunque può pensare di attaccare da lontano o di aspettare un’eventuale volata ristretta, contando sulla sua qualità.

Per un attacco da finisseur, o comunque negli ultimi 20 chilometri, corridori come Niki Terpstra (Direct Energie) e Oliver Naesen (AG2R La Mondiale) sembrano due degli uomini più indicati. Il vincitore del Giro delle Fiandre 2018 esordisce in una classica con la sua nuova squadra, in una situazione per lui completamente diversa da quella vissuta con i colori della Quick-Step. Per la prima volta dopo anni sarà infatti l’unico uomo di punta della sua formazione, ma di certo non potrà contare su compagni della stessa qualità di quelli della sua precedente esperienza. L’ex campione nazionale belga invece vuole lasciarsi alle spalle una campagna delle classiche sfortunata nel 2018 e tornare ai suoi livelli, battagliando con i migliori.

La corazzata Decuninck – Quick-Step conta anche Yves Lampaert e Zdenek Stybar, due passisti di grande qualità ed esperienza che potrebbero permettere al team di giocare in superiorità numerica. Il primo sembra più adatti a corse meno impegnative, ma potrebbe comunque dire la sua su questo tracciato, contando sul fattore numerico che rende anche il ceco un elemento molto pericoloso, considerando il discreto stato già mostrato. Ha dimostrato una grande condizione nel mese di febbraio anche Alexey Lutsenko (Astana), che ha conquistato tre tappe e la classifica generale del Tour of Oman. Il kazako si presenterà con il ruolo di outsider, ma dovrà essere tenuto d’occhio negli ultimi 20 chilometri. Per le azioni da lontano attenzione ovviamente a Tim Wellens (Lotto Soudal), che forse predilige percorsi più duri, ma può assolutamente essere protagonista anche domani, potendo contare su un roster di altissima qualità.

I riflettori saranno puntati anche su Wout Van Aert (Jumbo-Visma), che vuole riscattarsi da una stagione di ciclocross meno soddisfacente del previsto confermando i propri enormi progressi su strada. Il belga l’anno scorso ha chiuso sul podio Strade Bianche ed europei su Glasgow, e con il suo salto nel WorldTour può puntare a un definitivo miglioramento anche su strada. Al suo fianco avrà corridori interessanti come Danny Van PoppelMike Teunissen, più adatti a un arrivo in volata. Tra gli ex vincitori, spicca il nome di Ian Stannard (Team Sky), un po’ sottotono nelle ultime stagioni ma in grado di imporsi nel 2014 e nel 2015. Il britannico sarà spalleggiato da Dylan Van Baarle, molto più di un semplice gregario in questo genere di corse.

Al suo esordio stagionale, Michael Matthews (Team Sunweb) non ha finora un rapporto straordinario con le classiche sul pavé e con la Omloop, in cui non è arrivato al traguardo nella sua unica partecipazione (nel 2013). L’australiano tuttavia, almeno sulla carta, ha tutte le carte in regola per fare bene su questo percorso. La squadra tedesca schiera anche un altro potenziale outsider, Jan Bakelants. Molti nomi interessanti figurano anche nella selezione della Trek-Segafredo, che oltre al capitano può contare sul figliol prodigo Edward Theuns e sull’astro nascente Mads Pedersen.

Molto nutrita anche la schiera dei velocisti, che spera in un ritmo blando per potersi giocare le proprie carte in volata. Il più completo in questo senso sembra essere Sonny Colbrelli (Bahrain-Merida), che quest’anno vuole portare a compimento la sua maturazione sul pavé iniziata con il passaggio nel team World Tour. Ha già fatto molto bene quest’anno Jasper Philipsen (UAE Team Emirates), vincitore di una tappa al Tour Down Under e spesso protagonista anche contro i grandissimi. C’è molta curiosità intorno a Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe), chiamato a guidare, assieme a Daniel Oss, una formazione orfana di Peter Sagan su un tracciato forse troppo duro per lui (ma chissà). Qualche punto interrogativo può essere posto anche su Christophe Laporte (Cofidis), che avrà la squadra intorno a lui.

Tra gli sprinter meno brillanti in volata ma più adatti a reggere sulle asperità di giornata, vanno per lo meno citati Jens Debusschere (Katusha Alpecin), Jurgen Roelandts (Movistar) e Davide Ballerini (Astana), che potrebbero giocarsi le loro carte in un gruppo relativamente ristretto, con l’italiano anche capace di attaccare. Dovrebbe invece mettersi a servizio della squadra Giacomo Nizzolo (Dimension Data), che oltre al campione in carica correrà in appoggio al norvegese Edvald Boasson Hagen, un altro dei possibili grandi outsider di giornata.

Tra gli altri possibili corridori in grado di animare la corsa, vanno ricordati per lo meno Bob Jungels (Deceuninck – Quick-Step) e Dylan Teuns (Bahrain-Merida), adatti a percorsi più impegnativi ma dotati di ottime qualità in pianura e strappi brevi. Anche atleti come Nils Politt (Katusha Alpecin), Luke Durbridge (Mitchelton-Scott) e Stefan Küng sembrano avere le caratteristiche per provare un’azione nella speranza di anticipare i protagonisti attesi della classica belga. Tra le ruote veloci e resistenti da citare anche Jens Keukeleire (Lotto Soudal) e Magnus Cort Nielsen (Astana), che potrebbero anche seguire qualche azione.

Citazione infine per alcuni ciclisti di esperienza che militano in formazione Professional, ma possono partecipare grazie alle WildCard ricevute. Tra di loro, meritano di essere considerati almeno Lars Boom (Roompot-Charles), Stijn Devolder (Corendon-Circus) e Aimé De Gendt (Wanty – Groupe Gobert), capitani di squadre intenzionate ad animare la corsa sin dalle prime battute.

Borsino dei Favoriti Omloop Het Nieuwsblad 2019

***** Greg Van Avermaet
**** Sep Vanmarcke, Philippe Gilbert
*** Matteo Trentin, Michael Valgren, Jasper Stuyven
** Niki Terpstra, Zdenek Stybar, Tiesj Benoot, Oliver Naesen
*  Tim Wellens, Alexey Lutsenko, Yves Lampaert, Sonny Colbrelli, Wout Van Aert


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