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Giro d’Italia 2021, Vincenzo Nibali “discretamente soddisfatto” mentre Giulio Ciccone ha “assecondato l’istinto”

Vincenzo Nibali limita i danni nel primo arrivo in salita di questo Giro d’Italia 2021. Tagliando il traguardo di Sestola in 27ª posizione, a 2’11” dal vincitore Joe Dombrowski (UAE Team Emirates), il capitano della Trek – Segafredo ha sì concesso 34 secondi ai migliori tra i big, ma considerando che dall’infortunio al polso ha appena quattro giorni di gara il bilancio tracciato dal siciliano appare soddisfacente. Meglio di lui il suo compagno Giulio Ciccone, che è stato il primo tra i big a partire, venendo ripreso solamente dalla successiva accelerazione di Mikel Landa, poi raggiunto dai soli Egan Bernal, Hugh Carthy e Aleksandr Vlasov.

“È stata una giornata dura e non nascondo che ho patito – ammette lo Squalo dello Stretto, pur relativizzando un risultato che, vista anche la tappa molto impegnativa nel suo complesso avrebbe potuto essere decisamente più pesante, come per altri leader – C’era da difendersi e, per come andata, sono discretamente soddisfatto. Credo che oggi poteva finire peggio per me. È stata la prima tappa dura del Giro, il distacco è stato comunque contenuto. Teniamo duro”.

Conferma invece il piglio già evidenziato nella terza frazione il corridore abruzzese, che dimostra anche un ottimo stato psico-fisico malgrado a sua volta un approccio che lasciava un po’ di incertezza riguardo la sua condizione al via: “L’ho detto ieri, ho poco da perdere e voglio seguire un po’ le sensazioni. Ho bisogno di trovare riscontri dopo oltre un mese di lontananza dalle corse. Sentivo di voler attaccare e anche oggi ho assecondato l’istinto”.

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