Presentazione Percorso e Favoriti Vuelta a Andalucia 2019

L’intenso calendario ciclistico spagnolo prosegue con la Vuelta a Andalucia 2019. La corsa a tappe avrà luogo dal 20 al 24 febbraio, con quattro frazioni in linea e una cronometro individuale. Come ormai consuetudine, gli organizzatori hanno scelto un percorso con numerose salite, in grado di attirare i migliori scalatori internazionali. La presenza di un paio di arrivi con brevi strappi fornisce poi appeal per i cacciatori di tappe e i corridori da classiche collinari, che avranno un paio di occasioni per mettersi in mostra. Nel complesso dunque la manifestazione ciclistica si preannuncia emozionante e priva di giornate dall’esito scontato, con un percorso mosso che metterà a dura prova le squadre intenzionate a tenere la corsa chiusa. La lotta per il successo finale sarà resa ancora più incerta dall’assenza di Alejandro Valverde, cinque volte vincitore della classifica generale.

HASHTAG UFFICIALE: #VueltaCiclisticaAndalucia2019 #65rds

Albo d’Oro recente Vuelta a Andalucia

2016 VALVERDE Alejandro
2015 FROOME Chris
2014 VALVERDE Alejandro
2013 VALVERDE Alejandro
2012 VALVERDE Alejandro
2011 IRIZAR Markel
2010 ROGERS Michael
2009 POSTHUMA Joost

Favoriti Vuelta a Andalucia 2019

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Parte col titolo di campione in carica in tasca Tim Wellens (Lotto Soudal). Il belga ha iniziato col successo l’anno, confermando la sua egemonia nel Trofeo Serra de Tramuntana, ma su di lui gravita l’incognita della condizione dopo il forfait dall’Etoile de Bésseges per problemi di natura fisica. A provare a rovinargli il banchetto sarà allora soprattutto l’Astana, già spietata nelle scorse settimane e che affiancherà a Luis Leon Sanchez, fresco vincitore della Vuelta a Murcia, e Ion Izagirre, a segno nella generale della Vuelta Valenciana, anche un Pello Bilbao già vittorioso e uno Jakob Fuglsang che continua a mettere fieno in cascina in vista degli appuntamenti più importanti.

Se quella kazaka si candida ad essere la formazione di riferimento, i riflettori sono puntati anche su una Mitchelton-Scott che farà leva sui gemelli Adam Yates e Simon Yates, ancora fisiologicamente lontani dalla miglior condizione ma che già in passato hanno dimostrato di avere cartucce buone da sparare sin dai primi mesi dell’anno, e che saranno scortati da gregari affidabili come Mikel Nieve. Segnali attendibili li ha invece già forniti il sempre piazzato Dylan Teuns, molto più di una seconda punta in una Bahrain-Merida che può testare anche lo stato di salute del talento Matej Mohoric.

Tra i corridori da Grandi Giri debutta anche Steven Kruijswijk (Jumbo-Visma), che avrà al suo fianco il giovane statunitense Sepp Kuss e lascerà spazio a Danny Van Poppel negli sprint, mentre diversi sono gli elementi militanti in formazioni Professional che si presentano al via con buone possibilità. Tra i più pimpanti nel weekend c’è Oscar Rodriguez (Euskadi-Murias), tra corridori leggermente più esperti e veri e propri veterani non vanno invece sottovalutati i vari Guillaume Martin (Wanty-Gobert), Gavin Mannion (Rally – UHC Cycling), Ricardo Vilela (Burgos-BH) e Jonathan Lastra (Caja Rural-Seguros RGA). Molta attenzione sarà poi concentrata sul giovane colombiano Sergio Higuita (Fundacion Euskadi), reduce da una Volta Valenciana molto positiva.

Poche chance tra gli italiani, con la Nippo-Vini Fantini-Faizané che propone un Nicola Bagioli reduce dalla piazza d’onore al Laigueglia affiancato dalle vedette Marco Canola e Moreno Moser. In casa Androni-Sidermec, possono distinguersi in classifica generale invece Mattia Cattaneo e Fausto Masnada.

Azzurro è però colui che si propone come il velocista di riferimento: Matteo Trentin (Mitchelton-Scott). In Spagna il campione europeo si è già sbloccato e ha fatto vedere cose notevoli anche in salita. Può provare a rimpinguare il bottino personale difendendosi dai prevedibili assalti di Lorrenzo Manzin (Vital Concept-B&B Hotels), Carlos Barbero (Movistar), Andrea Pasqualon (Wanty-Gobert), Manuel Belletti (Androni-Sidermec), Vincenzo Albanese (Bardiani-CSF), Edward Planckaert (Sport Vlaanderen-Baloise), Ivan Rovny (Gazprom-RusVelo) e Juan José Lobato del Valle (Nippo-Vini Fantini-Faizané).

Borsino Favoriti Vuelta a Andalucia 2019

***** Tim Wellens
**** Luis Leon Sanchez, Ion Izagirre
*** Dylan Teuns, Oscar Rodriguez, Pello Bilbao
** Sepp Kuss, Guillaume Martin, Adam Yates, Steven Kruijswijk
* Jakob Fuglsang, Sergio Higuita, Matej Mohoric, Simon Yates, Jonathan Lastra

Percorso Vuelta a Andalucia 2019

Le cinque frazioni presentano diverse difficoltà altimetriche e terreno adatto per veder battagliare gli uomini di classifica. Già i 170,5 chilometri da Sanlúcar de Barrameda ad Alcalá de los Gazules sono piuttosto mossi, pur presentando un unico GPM. L’arrivo è tuttavia posto in cima a uno strappo di 1200 metri con una pendenza media intorno al 10%, che strizza l’occhio ai puncheur ma chiamerà allo scoperto gli uomini di classifica.

Qualche scossone nella graduatoria si potrebbe verificare anche nella successiva Siviglia-Torredonjimeno, con due asperità piuttosto pedalabili nel finale. L’arrivo è in cima a una collina di 5,6 chilometri con una pendenza media inferiore al 3%, poco per fare la differenza ma abbastanza da immaginare un’ulteriore battaglia. La successiva cronometro individuale di 16,3 chilometri inizierà a delineare la classifica generale. Il percorso non è affatto adatto agli specialisti, con una salitella di 4,5 chilometri al 3,5% di pendenza media nella prima metà e lo strappo finale di 1800 metri al 7,5% intervallati da una lunga discesa.

Gli scalatori saranno i veri protagonisti nella quarta frazione, con i 119,9 chilometri da Armilla a Granada che presentano ben quattro GPM, di cui due di prima categoria. Il momento chiave della corsa sarà sull’Alto de Hazallanas, 7,3 chilometri con una pendenza media superiore al 9%. Lo scollinamento avverrà a circa 25 chilometri dall’arrivo, ma solo gli ultimi quattro risultano pianeggianti. Infine la frazione verso Alhaurín de la Torre è costellata di insidie nella prima parte ma sostanzialmente piatta negli ultimi 20 chilometri, prima di un arrivo in leggera pendenza. Sarà difficile ribaltare completamente la situazione in questa tappa, ma il terreno si può prestare a delle imboscate.

Tappe Vuelta a Andalucia 2019

Mercoledì 20 febbraio – 1ª Tappa: Sanlúcar de Barrameda – Alcalá de los Gazules (170,5 km)
Giovedì 21 febbraio – 2ª Tappa: Siviglia – Torredonjimeno (216,5 km)
Venerdì 22 febraio – 3ª Tappa: Mancha Real – La Guardia de Jaén, crono individuale (16,3 km)
Sabato 23 febbraio – 4ª Tappa: Armilla – Granada (119,9 km)
Domenica 24 febbraio – 5ª Tappa: Otura – Alhaurín de la Torre (163,9 km)
Totale: 687,1 km

Altimetrie e Planimetrie Vuelta a Andalucia 2019

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