Israel-PremierTech, Matthias Brändle annuncia il ritiro: “Ho realizzato di essere un vecchietto ed è tempo di fare qualcosa di diverso nella mia vita”

Anche per Matthias Brändle è arrivato il momento di appendere la bici al chiodo. Dopo 14 anni da professionista, infatti, il portacolori della Israel – PremierTech ha annunciato oggi tramite i suoi canali social che chiuderà la sua carriera al termine di questa stagione. Classe 1989, l’austriaco si è messo in mostra soprattutto per le sue doti da cronoman. Otto volte campione nazionale austriaco delle prove contro il tempo e una della prova in linea, il nativo di Hohenems ha conquistato altre nove vittoria in campo internazionale, tra cui spiccano due successi di tappa al Tour of Britain e altrettanti al Giro del Belgio.

È arrivato il momento di salutare qualcosa con ho veramente amato con grande passione per oltre metà della mia vita – ha scritto sui social l’ex Trek-Segafredo – Alla fine della stagione smetterò di essere un corridore professionista. Il tempo è volato e ho realizzato di essere un vecchietto e che adesso è il momento per fare qualcosa di diverso nella mia vita. Ad essere onesti questo era nella mia mente già da diverso tempo, ma soprattutto quest’anno, dopo che ho fatto molta fatica ad essere a livello competitivo dopo il Covid, prendere la decisione è stato abbastanza semplice. Ho bisogno di nuovi stimoli per sentimi di nuovo vivo“.

“Ho perso la passione che mi ha fatto fare tutti questi sacrifici e stare lontano da casa per metà anno. E vi posso assicurare che non mi mancherà allenarmi, né con il freddo né con il caldo. Guardo con un sorriso alle 14 stagioni da professionista in cui ho preso parte a tutte le corse più importanti. Ho spinto il mio corpo al limite. Ho imparato come lavora il mio corpo, come tornare dopo un infortunio e come motivare me stesso ogni volta; anche come un nuovo leader può portare un team ad un altro livello e come funziona lo sport di squadra. Ho corso tutti e tre i Grandi Giri, con il Tour de France 2015 che è la realizzazione del sogno di un bambino. Nel 2010 ero il più giovane partecipante al Giro d’Italia e quindi credo che vada bene ritirarsi a ‘soli’ 32 anni.”

Ho incontrato molte persone fantastiche negli anni e sono fortunato ad aver avuto il supporto della mia famiglia, i miei amici, i miei fans e tutte i diversi team, sponsor, i compagni di squadra e i membri dello staff con cui ho lavorato negli anni. Tutti voi avete reso il mio viaggio speciale e unico e mi avete dato l’energia e la motivazione di cui avevo bisogno nei momenti difficili. Ogni fine è un nuovo inizio e io posso solo dire un grandissimo grazie

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