UCI, tensioni con la Wada per l’archiviazione del caso salbutamolo di Froome nel 2017

A qualche anno di distanza, emerge un retroscena sul caso salbutamolo di Chris Froome nel 2017. La BBC ha pubblicato oggi parte di una lettere inviata dal presidente dell’UCI David Lappartient a Craig Reedie, allora presidente dell’agenzia antidoping mondiale (la Wada). La disputa si è sviluppata intorno alla decisione di non prendere provvedimenti nei confronti del britannico, a cui era stato riscontrato un valore anomalo nei livelli di salbutamolo in un controllo effettuato nel corso della Vuelta a España 2017, da lui poi vinta. Dopo mesi di indagini, il caso era stato archiviato confermando il successo dell’allora corridore del Team Sky nel Grand Tour spagnolo: nel frattempo il kenyano bianco aveva partecipato a diverse competizioni per preparare il Giro d’Italia 2018, conquistato con la grande impresa del Colle delle Finestre.

L’archiviazione del caso aveva fatto discutere. Una decina di giorni dopo la decisione, Reedie aveva scritto a Lappartient per dire che era “deludente” e “sbagliato” che “la posizione dell’Uci era di non avere all’apparenza scelta se non seguire la posizione della Wada e chiudere il caso. Se l’Uci fosse stata in disaccordo con la posizione della Wada, non era costretta a esprimerlo“. Inoltre la Wada “non aveva alcuna influenza sul modo in cui il processo è stato condotto”. La lettera si concludeva con la constatazione che “i tentativi dell’Uci di defilarsi da ogni responsabilità per la decisione sono satti accolti con rammarico”.

La risposta del presidente dell’Uci Lappartient non si è fatta attendere ed è ora venuta alla luce: “Sabbiamo bene entrambi chi ha preso l’iniziativa di chiudere questo caso e le ragioni per cui è stato fatto. È deludente vedere che la tua organizzazione non si prenda la responsabilità, sulla base del fatto che la decisione tecnicamente doveva essere presa dall’Uci”. Nella lettera, si farebbe anche riferimento ai dubbi dell’Uci sulle regole applicate dalla Wada sull’utilizzo del salbutamolo: dubbi non espressi pubblicamente perché ci si aspettava “che la Wada avrebbe poi supportato l’Uci nel giustificare ciò che, per il pubblico, è una decisione difficile da capire”. Fatto che non è avvenuto, scatenando la disputa.

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