Vicenza 2020, ancora due settimane per sognare il Mondiale: Aigle pronta all’assegnazione

Ancora due settimane di speranza per il Mondiale a Vicenza 2020. Con il cambio di governo la scorsa primavera è arrivato anche il tanto atteso impegno politico, ma la situazione non si è ancora completamente sbloccata. Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, che ha delega allo Sport, ha consegnato a Renato Di Rocco la lettera di impegno del Governo, nella quale tuttavia si richiede anche garanzie economiche e un piano di fattibilità analitico agli enti locali e all’organizzazione. A forza di rinvii, ottenuti anche grazie all’influente posizione del nostro presidente della Federciclismo in seno all’UCI, ormai siamo agli sgoccioli e la scadenza considerata ormai imperativa, ultima in ordine di tempo di numerosi favori fatti è fissata al 23 settembre, secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport.

Se per quando inizierà la rassegna iridata a Innsbruck 2018 l’Italia non dovesse riuscire a dare le necessarie garanzie il Mondiale a quel punto andrebbe direttamente alla Svizzera (anche considerando che l’ipotesi Caserta così come è emersa è scomparsa) la cui candidatura per il 2021 verrebbe così anticipata, forte del sostegno locale del Cantone Vallese, quello in cui ha sede l’UCI stessa con il suo centro ad Aigle. Il dossier elvetico presenta tutte le garanzie necessarie, quindi ormai sta all’organizzazione italiana rimboccarsi le maniche per preparare questa volata finale e, con un colpo di coda degno del miglior sprinter, riprendersi un Mondiale che tutti pregustavamo, assegnato (seppur sub-judice) al Veneto lo scorso autunno vista la bontà del progetto, affossato tuttavia dalle difficoltà economiche del nostro paese e dai rapporti politici tra il precedente governo centrale e quello regionale.

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