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Tirreno-Adriatico 2020, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Tirreno – Adriatico 2020.

TOP

Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Fenix): Era venuto per vincere una tappa, preferibilmente questa e ci è riuscito. Meno dominante rispetto a quanto siamo stati abituati a vederlo, oggi corre con più intelligenza, gestendosi per sfruttare al melgio le sue caratteristiche. Grazie all’ottimo Dries De Bondt può risparmiare energie in alcuni momenti decisivi per poi spolverare al meglio il suo repertorio nell’ultimo chilometro. Un successo prezioso, anche perché lo si può considerare di grande insegnamento per lui.

Matteo Fabbro (Bora-hansgrohe): Oggi per batterlo serve un fenomeno mondiale. Lo scalatore friulano fa tutto bene, correndo con coraggio e concentrazione nei momenti caldi. Sa di essere lo scalatore più forte del gruppetto di testa e prova a fare la differenza quando la strada sale, gestendosi nei lunghi tratti pianeggianti. Il colpaccio, che gli sarebbe valso il primo successo fra i professionisti, non riesce davvero per pochissimo.

Jakob Fuglsang (Astana): Deludente nei giorni scorsi, oggi aveva voglia di riscattarsi e non ci va lontano. Senza una caduta nel suo momento migliore, proprio quando stava piombando sui primi inseguitori dopo un lungo inseguimento sostanzialmente solitario, si sarebbe sicuramente giocato il successo. Dopo i problemi delle scorse tappe, lancia comunque un buon segnale in vista della Corsa Rosa. Anche se ovviamente non basta.

FLOP

Big: La Tappa dei Muri, che tante volte ha sconvolto la corsa restando nella memoria di tutti, oggi è piuttosto deludente in termini di classifica generale. L’attesa bagarre non c’è stata, se non una inconcludente scaramuccia nell’ultimo chilometro, giocata sul filo dei secondi.

Ruben Guerreiro (EF Pro Cycling): Troppo generoso, il portoghese spende tantissime energie con numerosi scatti che servono più ai suoi avversari che a lui. È probabilmente grazie a lui se la tappa è stata così incerta sino alla fine e se i fuggitivi sono riusciti a giocarsela, ma oggi poteva forse ottenere qualcosa in più che la soddisfazione di aver dato spettacolo.

Michael Matthews (Sunweb): Poteva essere una tappa perfetta per uno come lui, o con una fuga da lontano come ha fatto MVDP o rimanendo in gruppo per giocarsi lo sprint o gli attacchi nel finale. Invece resta anonimo in gruppo, senza riuscire a fare la differenza, fino a staccarsi mestamente nel finale. Non proprio di buon auspicio ad appena due settimane da un Mondiale in cui potrebbe dire la sua e dal Giro.

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