© Jered Gruber

RCS Sport, è davvero possibile correre ora Strade Bianche e le altre corse?

RCS Sport vuole provare a salvare le proprie corse. Il decreto-legge emanato ieri dal governo lascia infatti aperta una piccola – ma sfruttabile – possibilità agli organizzatori che riescano a garantire un evento all’aperto in sicurezza. Questo significa fare una corsa “senza la presenza di pubblico“, visto che bisogna far rispettare la distanza di un metro, in partenza e in arrivo innanzitutto, dove solitamente si radunano la maggior parte dei tifosi, ma anche a bordo strada evidentemente. Un compito che appare molto difficile, tuttavia gli organizzatori sperano di poterlo attuare e per questo è stata indetta una riunione questa mattina con la prefettura di Siena. L’obiettivo è innanzitutto far chiudere la zona del foglio firma e Piazza del Campo, dove è posto l’ormai iconico traguardo, tra i più spettacolari dell’intero circuito mondiale.

Uno scenario che dunque il maggior organizzatore italiano spera di poter attuare, in accordo con le autorità cittadine, provinciali e regionali, a seconda dei casi. “Le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano”, si legge inoltre nel decreto che ieri sembrava aver sancito in maniera sostanzialmente definitiva la cancellazione della corsa, anche considerando che non poche squadre avevano già annunciato la propria intenzione di non partecipare.

E questo è un altro aspetto molto importante di cui bisogna tenere conto. AstanaGroupama – FDJ, Jumbo – Visma, Mitchelton – Scott e Team Ineos hanno infatti già ufficializzato che non parteciperanno, così come anche l’assenza della EF Pro Cycling appare ormai certa dopo che la formazione statunitense era stata la prima a scrivere all’UCI per chiedere di non partecipare alle corse italiane. Forti dubbi anche sulle partecipazioni di Deceuninck – QuickStep, con Patrick Lefevere che ha fermato il proprio staff a Reims già nel pomeriggio di ieri, così come la Alpecin – Fenix, che ha richiamato i propri atleti in Spagna per partecipare ad un ritiro, e la Circus – Wanty Gobert, i cui atleti e staff sono a loro volta tornati indietro mentre erano in viaggio verso l’Italia.

Le uniche squadre ad avere sinora dato la propria disponibilità in maniera ufficiale sono dunque Lotto Soudal e Trek – Segafredo, così come è probabile ci saranno anche le squadre italiane. Ma sono chiaramente da mettere in conto altri possibili forfait (oltre ai sei già ufficiali e ai quattro probabili aggiuntivi) visti i forti pareri contrari dei medici di ben 14 squadre che ne avevano chiesto l’annullamento e la corsa potrebbe essere così notevolmente diminuita. Sulla carta apparirebbe dunque, dal punto di vista meramente sportivo, una soluzione migliore rinviare la corsa, come ventilato già ieri da Mauro Vegni. Tuttavia, non è detto che questo scenario sia realizzabile, tanto per problemi dovuti al calendario UCI, ma anche eventuali disponibilità cittadine potrebbero non essere così semplici da trovare nelle poche date incastrabile. Uno scenario non semplice per RCS Sport, che stamani dovrà inevitabilmente prendere le proprie decisioni. Innanzitutto sulla corsa senese, per poi valutare assieme alle istituzioni locali anche per le corse successive.

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