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Giro delle Fiandre 2020, polemiche sulla cancellazione del Grammont: “Un torto a tutti gli appassionati fiamminghi”

Il Giro delle Fiandre 2020, previsto per il 18 ottobre, si farà. Ma avrà luogo su un percorso modificato e accorciato. E non presenterà uno dei passaggi simbolo delle Classiche del nord, quello del Muro di Grammont (noto anche come Geraardsbergen Muur). Gli organizzatori di Flanders Classics difendono la loro scelta, ma nella zona la decisione è stata presa male, anche per via di altri contrasti che si erano verificati in passato. Nel dettaglio, il percorso è stato cambiato nella prima metà di gara, mentre rimane immutato in quelle che erano previste come le fasi decisive della Ronde.

“Non eravamo a conoscenza dell’intenzione di Flanders Classics di cambiare o accorciare il percorso – le parole del sindaco della municipalità di Geraardsbergen, Guido De Padt, a Sporza – E di certo non sapevamo che proprio noi saremmo stati bersaglio della decisione. Credo che sia un torto nei confronti di tutto il popolo fiammingo. Il Giro delle Fiandre è cresciuto con il Muur e il Muur è diventato famoso con il Giro delle Fiandre. Non sono un complottista, ma ho l’impressione che ciò che è accaduto l’anno scorso abbia avuto un peso. Ma noi non vogliamo pagare per un passaggio a cento chilometri dal traguardo”. De Padt si riferisce al fatto che il comune non voleva pagare i 50mila euro richiesti dall’organizzazione per l’inserimento nel percorso della Ronde.

Dal canto loro, gli organizzatori spiegano che la decisione di togliere il Muro di Grammont dal percorso non ha a che fare con dispute finanziarie: “Partendo da Anversa e arrivando a Oudenaarde e volendo inoltre mantenere l’accoppiata Kwaremont-Paterberg nel finale, non c’erano alternative – ribatte Tomas van der Spiegel, presidente di Flanders Classics – Andare sul Muur e tornare indietro significa allungare il percorso di 30 chilometri, rispetto ai 240 già previsti. Noi però abbiamo voluto mandare un segnale ai ciclisti. Tante squadre erano preoccupate per il programma di gare molto fitte e noi, accorciando la nostra corsa, vogliamo semplificare la vita a tutti. Speriamo di poter organizzare una Ronde completa nel 2021″.

Le spiegazioni di van der Spiegel non hanno comunque convinto il sindaco di Geraardsbergen: “Ora loro devono chiarire cosa vogliono davvero fare con il Muur in futuro. Così, nel caso, noi potremo anche intraprendere altre strade. In passato, quando presero la decisione di toglierlo dal Fiandre, noi portammo qui un arrivo del BinckBank Tour. Potremmo anche prendere anche altre iniziative di quel tipo per portare gli appassionati di ciclismo di nuovo sul Muur”.

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