Chetoni, per la WADA “non ci sono le condizioni per vietarli”, ma anche la UAE si svincola: “Non ne facciamo uso”

Anche la WADA ritiene che i chetoni siano una sostanza lecita. Negli scorsi giorni dall’UCI erano trapelate delle prime voci sulla liceità dell’utilizzo dei chetoni, anche se resta ancora in corso l’indagine avviata lo scorso settembre, ma ora anche dall’agenzia anti-doping internazionale fanno sapere che i chetoni non possiedono i requisiti che portano al divieto di far uso della sostanza. Ciononostante, cresce comunque il partito dei contrari, visto che Davide Formolo ha rivelato che nel suo team non ne fanno uso (nonostante la UAE non faccia parte del MPCC, che ha avviato una vera e propria crociata contro i chetoni), pur non arrivando a usare toni duri come quelli di Martin, Pinot e Bardet.

“I chetoni non sono nella lista proibita e non sono mai stati nel programma di monitoraggio – ha rivelato un portavoce della WADA a Cyclingnews – Tuttavia, il loro status è stato discusso dal Gruppo di Esperti della Lista Wada, che hanno ritenuto che non ci siano le condizioni per vietarli”.

La WADA ha anche aggiunto che è pronta a rivalutare la propria posizione se l’indagine UCI dovesse rivelare qualcosa di nuovo (al momento non sembra questo il caso), ma intanto nella squadra vincitrice del Tour non ne fanno uso: “Nel nostro team non usiamo chetoni, non so nemmeno come funzionino davvero – ha ammesso Formolo – Da quello che ho letto nei giornali servono per l’alimentazione, ma non se facciano o meno una grande differenza”.

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