Vuelta a España 2018, altra fuga per la vittoria di King: “Ma che sofferenza negli ultimi 10 chilometri”

Seconda fuga centrata e secondo successo di tappa per Benjamin King alla Vuelta a España 2018. Già a segno ad Alfacar. Sierra de la Alfaguara martedì scorso, l’alfiere della Dimension Data ha concesso il bis sull’arrivo in salita de La Covatilla nella nona tappa. Alla vigilia del giorno di riposo il 29enne statunitense si è messo in tasca la quinta vittoria in carriera salutando la compagnia degli altri battistrada a una ventina di chilometri dal traguardo e valorizzando l’attacco grazie a un’eroica resistenza lungo le rampe finali, quando è riuscito a contenere il tentativo di rimonta di un Bauke Mollema (Trek-Segafredo) decisamente più scalatore di lui ma incapace di cucire il gap di 25” con i quali si è presentato sotto lo striscione dei quattro chilometri all’arrivo.

Per l’ex Cannondale un’affermazione per certi versi inattesa ma che conferma lo stato di grazia che lo sta accompagnando in questo primo segmento del GT iberico: “Sapevo che c’era da soffrire e l’ho fatto. Ho spinto forte per guadagnare un margine di vantaggio sul resto degli attaccanti prima dell’ultima salita. Mancavano circa 20 chilometri e sapevo che Mollema è un corridore molto forte in salita. Ho cercato di mantenere un ritmo alto ma senza esagerare, dovevo fare il mio passo per evitare di esaurire le forze. Mi sono meravigliato di me stesso perché mi sembra davvero incredibile essere riuscito a tenerlo a distanza. Sapevo di essermi allenato bene e di essere in grado di fare un’impresa simile. Ho dimostrato di poterla replicare e che quella dell’altro giorno non era casuale. Mi sono trovato al posto giusto al momento giusto. Conoscevo Lluis Mas e Mollema e ho provato a giocare d’anticipo. Gli ultimi dieci chilometri sono stati di estrema sofferenza”.

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