Vuelta a España 2022, la classifica big: trionfo di Remco Evenepoel! Sul podio Enric Mas e Juan Ayuso

La cronosquadre inaugurale fa segnare subito i primi distacchi in classifica alla Vuelta a España 2022. Il vincitore delle ultime tre edizioni, Primoz Roglic ha messo subito le cose in chiaro grazie alla vittoria delle cronosquadre della sua Jumbo-Visma, guadagnando 13″ e 14″ su Richard Carapaz  e Remco Evenpoel. Il distacco della maggior parte degli altri big, invece, è contenuto tra i 31″ di Simon Yates e i 46″ di Miguel Angel Lopez. Sopra il minuto, invece, il ritardo di Mike Woods  e addirittura intorno al minuto e venti quello degli uomini della EF Education-EasyPost e della Intermarché-Wanty-Gobert.

Al termine della seconda tappa cambia chi indossa la Maglia Rossa che, però, rimane sempre all’interno della Jumbo – Visma. Nuovo leader è Mike Teunissen, quarto sul traguardo di Utrecht, che la sfila al compagno di squadre e connazionale Robert Gesink visto che è stato il primo del team neerlandese a tagliare il traguardo, dove i tempi vengono in gran parte azzerati in seguito ad una caduta nell’ultimo chilometro che ha portato alcuni piccoli ritardi. La Maglia Rossa continua a passare sulle spalle dei corridori della Jumbo – Visma: dopo la terza frazione, infatti, è Edoardo Affini ad indossare il simbolo del primato. In una tappa tutto sommato tranquilla, nessuna variazione tra gli uomini di classifica, dai quali, però, va escluso Michael Woods, costretto al ritiro in seguito ad una caduta.

L’arrivo in Spagna vede anche la presa di comando da parte di Primoz Roglic, che si prende tappa e maglia guadagnando terreno grazie a 13 secondi di abbuono, ma anche guadagnando una manciata di secondi su molti dei suoi rivali grazie ad un buco che si è creato nello strappo finale. Distacchi minimi per molti dei big più attesi, mentre tra coloro che perdono tempo si registrano Julian Alaphilippe e Vincenzo Nibali, rispettivamente al traguardo con 28 e 45 secondi di ritardo rispetto al vincitore. Tra coloro che si lasciano sfilare invece ci sono Bob Jungels e Thibaut Pinot, che concedono circa sei minuti. Ancora più dietro invece Chris Froome e Marc Soler, che confermano di non essere qui con ambizioni di classifica.

Dopo il dominio della Jumbo – Visma nelle prime quattro tappe, la formazione neerlandese decide di concedere spazio alla fuga nel corso della quinta frazione. A conquistare la Maglia Rossa è quindi Rudy Molard (Grouapama-FDJ) che ottiene il primato per soli 2″ sul compagno di fuga, e terzo sul traguardo, Fred Wright (Bahrain Victorious). Nessuna variazione nei distacchi tra i big che, dunque, rimangono quelli stabiliti dopo la tappa di ieri. Il primo arrivo in salita con l’Ascensión al Pico Jano sconvolge la classifica generale. L’attacco sull’ascesa che conduce al traguardo porta Remco Evenepoel a vestire la Maglia Rossa con 21″ di vantaggio su Rudy Molard, arrivato ad oltre cinque minuti, e 28″ su Enric Mas, che ha tagliato il traguardo alle sue spalle in terza posizione. Primoz Roglic ora è distante 1’01” ed è superiore al minuto il ritardo di tutti gli altri big. I due Ineos Pavel Sivakov e Tao Geoghegan Hart si trovano entrambi ad 1’27”, sfiora i due minuti il ritardo di Joao Almeida, mentre Richard Carapaz scivola a 2’56”. Più tranquilla la tappa successiva, dedicata potenzialmente alle ruote veloci resistenti, con il gruppo che lascia andare la fuga e si gestisce senza problemi.

L’attesa ottava tappa, secondo arrivo in salita di questa edizione, vede gli stessi protagonisti di due giorni prima con Jay Vine che conquista la tappa, stavolta partendo dalla fuga del mattino, staccando i compagni di avventura e resistendo al ritorno del gruppo, nuovamente sgretolato dalla Quick-Step Alpha Vinyl e da Remco Evenepoel. A seguirlo stavolta, oltre ad Enric Mas, riesce tuttavia anche Primoz Roglic, così come diverso è l’effetto prodotto dal ritmo del belga, con distacchi generalmente inferiori, confermando comunque il primato del giovane prodigio belga, il cui vantaggio comincia a farsi sempre più interessante. Brillante due giorni fa, stavolta Juan Ayuso accusa maggiormente il colpo, mentre si confermano non proprio brillantissimi Jai Hindley e ancor di più Richard Carapaz.

L’ultima tappa di montagna della prima settimana vede ancora il trionfo dei fuggitivi, con il successo di Louis Meintjes davanti a Samuele Battistella ed Edoardo Zambanini che viene oscurato dallo show di Remco Evenepoel, che per la prima volta stacca tutti i rivali, infliggendo distacchi pesanti. Alle sue spalle Enric Mas si conferma il rivale più solido, anche se con lui emergono i due giovani connazionali Juan Ayuso, abile anche oggi a salire del suo ritmo, e Carlos Rodriguez, che fanno meglio di un Primoz Roglic che dopo i buoni segnali precedenti stavolta è costretto a cedere il passo. Si confermano invece le difficoltà per tutti gli altri, partendo da un Simon Yates che stavolta deve arrendersi in maniera più netta e ormai vede il suo ritardo in classifica superiore ai tre minuti.

Dopo il secondo giorno di riposo si riparte con l’attesa cronometro e si riparte nel segno di Remco Evenepoel. La Maglia Rossa si prende una vittoria netta, con il solo Primoz Roglic a limitare i danni sotto al minuto, ma pagando comunque 48 secondi. Lo sloveno è così secondo a 2’41” nella generale, superando un Enric Mas comuque discreto, concludendo con il decimo tempo di giornata. Si difendono molto bene anche Carlos Rodriguez, Simon Yates e Pavel Sivakov, nonché un sorprendente Miguel Angel Lopez, mentre tra i primi non vanno benissimo Joao Almeida e Juan Ayuso, anche se ad eccezione dei primi due i distacchi sono piuttosto contenuti fra tutti gli altri. Tutto tranquillo nella undicesima tappa che vede, però, prima del via, i forfait, causa covid da parte di Simon Yates e Pavel Sivakov che occupavano, rispettivamente, la quinta e la nona posizione.

La dodicesima giornata vede altri cambiamenti, dovuti soprattutto ad una fuga dalla distanza alla quale la Maglia Rossa Remco Evenepoel concede spazio. Entrano così in Top10 Wilco Kelderman e Jan Polanc, mentre nel confronto diretto fra i big il leader si conferma davanti a tutti malgrado una caduta, facendo emergere gerarchie al momento sostanzialmente invariate, confermando anche la crescita di Miguel Angel Lopez e le difficoltà di Joao Almeida. Non cambia invece nulla nella tredicesima tappa, conquistata allo sprint da Mads Pedersen.

Il week-end della seconda settimana inizia con le prime difficoltà di Remco Evenepoel, che comunque si gestisce e conserva ampiamente la sua Maglia Rossa. Nella salita finale il belga non riesce a seguire il ritmo di uno scatenato Primoz Roglic, al quale concede quasi un minuto, riuscendo comunque a limitare molto bene i danni rispetto agli altri rivali visto che con lo sloveno resta alla fine il solo Miguel Angel Lopez dopo le difficoltà anche di Enric Mas. Tra i corridori in crescita anche Joao Almeida, mentre Carlos Rodriguez e Juan Ayuso, oggi molto sfortunato, si confermano ancora ad altissimo livello.

La tappa regina, con l’altissimo finale della Sierra Nevada conferma tutto sommato le gerarchie fra i primi, anche se stavolta è Enric Mas a concludere davanti a tutti i rivali, seguito da un Miguel Angel Lopez con il quale nel finale ha faticato a trovare una intesa. Dopo aver inizialmente attaccato, Primoz Roglic ha invece pagato dazio dallo spagnolo, riuscendo comunque poi negli ultimissimi chilometri a guadagnare qualcosina su Remco Evenepoel, autore comunque di una ottima difesa in una salita molto lunga e impegnativa. Si difendono ancora bene Juan Ayuso e Carlos Rodriguez, pur perdendo terreno e salendo in gestione, così come Joao Almeida. A risalire in classifica nelle posizioni seguenti sono invece Ben O’Connor, capace di seguire gli scatti dei migliori, e Thymen Arensman, che conquista la tappa al termine della fuga.

Quella che doveva essere una tappa di trasferimento, la sedicesima, vede invece nel finale succedere di tutto. A due chilometri dall’arrivo, infatti, Roglic si lancia all’attacco su un breve strappo. Evenepoel non lo può seguire perché è alle prese con una foratura e così lo sloveno prende il largo assieme ad alcuni velocisti. Oramai in vista del traguardo, però, il portacolori della Jumbo-Visma cade a terra rischiando di vanificare tutto il lavoro fatto. Alla fine la regola dei tre chilometri salva entrambi: i due corridori sono classificati nel gruppetto di cui facevano parte prima dell’incidente e quindi il distacco tra i due viene cronometrato in otto secondi. Tutti gli alti uomini di classifica giungono al traguardo insieme.

La prima tappa di montagna della terza settimana, vinta da Rigoberto Uran che rientra così nei dieci grazie alla fuga, parte senza Primoz Roglic, vittima della caduta del giorno precedente. A provare così ad attaccare Remco Evenepoel è Enric Mas, ma la Maglia Rossa risponde bene e gestisce al meglio la salita conclusiva, concludendo subito davanti al rivale. Davanti a loro Joao Almeida, che anticipa la bagarre con uno scatto al momento giusto, mentre si riapre la lotta per il podio tra Juan Ayuso, Carlos Rodriguez e Miguel Angel Lopez, racchiusi in poco più di 40 secondi. Nel complesso comunque distacchi minimi nel corso della salita fra i big, con Thymen Arensman unico a perdere maggiore terreno fra gli uomini in Top10.

La penultima giornata di montagna vede bagarre sin dai primi metri, con una maxi-fuga che si forma, ma anche la bagarre tra i big che non tarda ad esplodere grazie a Joao Almeida. Ne esce così una tappa molto dinamica ed esplosiva, conquistata da Remco Evenepoel, pronto a rispondere ad ogni azione di Enric Mas nel corso della salita finale, fino a superarlo nello sprint decisivo dopo che i due riprendono Robert Gesink, ultimo attaccante di giornata, nei 500 metri finali. Alla spicciolata arrivano poco dietro gli altri uomini di classifica, con distacchi piuttosto contenuti, ad eccezione di Carlos Rodriguez, condizionato da una pensate caduta ad inizio tappa.

Dopo una tappa tranquilla per gli uomini di classifica, la ventesima frazione è l’ultima occasione per attaccare e provare a fare la differenza in vista della passerella finale di Madrid. Grande la bagarre sin dai chilometri iniziali, ma sono tutte seconde linee o corridori lontani dalle posizioni di vertice ad andare all’attacco, con una fuga di quasi trenta uomini che alla fine vede emergere Richard Carapaz, al terzo successo di tappa in questa Vuelta. A parte qualche scatto, tra i big non si registra invece grande battaglia, con Evenepoel che gestisce senza particolari problemi mantenendo praticamente immutato il vantaggio sui rivali. La top ten vede dunque un solo cambiamento: acciaccato dalla caduta nella 18esima tappa, Carlos Rodriguez perde più di un minuto dagli altri uomini di classifica e viene superato da Joao Almeida e da Thymen Arensman. Nella tappa conclusiva, quella di Madrid, non cambia nulla a livello di classifica generale e Remco Evenepoel può celebrare il suo trionfo, “scortato” sul podio da Enric Mas e Juan Ayuso.

Classifica Big Vuelta a España 2022

1  REMCO EVENEPOEL QUICK-STEP ALPHA VINYL TEAM 80H 26′ 59”
2  ENRIC MAS MOVISTAR TEAM + 00H 02′ 02′
3  JUAN AYUSO PESQUERA UAE TEAM EMIRATES + 00H 04′ 57”
4  MIGUEL ANGEL LOPEZ ASTANA QAZAQSTAN TEAM + 00H 05′ 56”
5  JOAO PEDRO GONÇALVES ALMEIDA UAE TEAM EMIRATES + 00H 07′ 24”
6  THYMEN ARENSMAN TEAM DSM + 00H 07′ 45”
7  CARLOS RODRIGUEZ CANO INEOS GRENADIERS + 00H 07′ 57”
8  BEN O’CONNOR AG2R CITROEN TEAM + 00H 10′ 30”
9  RIGOBERTO URAN EF EDUCATION – EASYPOST + 00H 11′ 04”
10  JAI HINDLEY BORA – HANSGROHE + 00H 12′ 01”
11  LOUIS MEINTJES INTERMARCHE – WANTY – GOBERT MATERIAUX + 00H 15′ 41”
12  JAN POLANC UAE TEAM EMIRATES + 00H 21′ 39”
13  ALEJANDRO VALVERDE MOVISTAR TEAM + 00H 25′ 39”
14  RICHARD CARAPAZ INEOS GRENADIERS + 00H 29′ 19”
15  MIKEL LANDA BAHRAIN VICTORIOUS + 00H 44′ 13”
16  LUIS LEON SANCHEZ BAHRAIN VICTORIOUS + 00H 45′ 49”
17  THIBAUT PINOT GROUPAMA – FDJ + 00H 46′ 20”
18  WILCO KELDERMAN BORA – HANSGROHE + 00H 48′ 37”
19  TAO GEOGHEGAN HART INEOS GRENADIERS + 00H 49′ 11”
20  GINO MÄDER BAHRAIN VICTORIOUS + 00H 52′ 25′
21  DAVID DE LA CRUZ ASTANA QAZAQSTAN TEAM + 1H 00′ 15”
23  SERGIO ANDRES HIGUITA BORA – HANSGROHE + 01H 01′ 23”
25  HUGH JOHN CARTHY EF EDUCATION – EASYPOST + 01H 04′ 31”
27  MARC SOLER UAE TEAM EMIRATES + 01H 17′ 08”
45  VINCENZO NIBALI ASTANA QAZAQSTAN TEAM + 02H 05′ 45”
51  BOB JUNGELS AG2R CITROEN TEAM + 02H 30′ 17”
56  JESUS HERRADA COFIDIS + 02H 35′ 06”
70  BRANDON MCNULTY UAE TEAM EMIRATES + 03H 13′ 18”
71  ALEXEY LUTSENKO ASTANA QAZAQSTAN TEAM + 03H 14′ 22”
97  JUAN PEDRO LOPEZ PEREZ TREK – SEGAFREDO + 04H 03′ 39”
114  CHRIS FROOME ISRAEL-PREMIER TECH + 04H 39′ 31”
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