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Deceuninck-QuickStep, così Patrick Lefevere sul calendario che verrà: “Impossibile far disputare tre Grandi Giri in pochi mesi”

Patrick Lefevere è uno di quelli che ne sa. Il belga è a capo di una delle squadre più riconoscibili e vincenti di tutto il mondo del ciclismo, la Deceuninck-QuickStep, ed ha alle spalle ormai una lunghissima esperienza nel mondo del pedale. Il suo punto di vista è quindi sempre da considerare rilevante, soprattutto in un periodo storico in cui lo sport sta vivendo un periodo di grande incertezza, che sarà più che probabilmente seguito da un altro di – pare inevitabile – crisi. Lefevere prova ad analizzare la situazione e a guardare a quel che potrà rimanere della stagione agonistica 2020, decisamente condizionata dall’emergenza Coronavirus.

La stagione belga è stata allungata alla fine di ottobre, con l’UCI che aveva preso lo stesso provvedimento qualche giorno prima: “È una buona cosa – le parole di Lefevere raccolte da Het Laatste Nieuws –  Ma, comunque, non riesco a immaginare che si possano correre Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta a España nell’arco di pochi mesi. Ci sono ancora molte domande. Quando si potrà ripartire? I Grandi Giri devono durare per forza tre settimane? Possiamo programmare le Classiche delle Ardenne, magari, nella settimana prima dei Campionati del Mondo, ora che Tokyo 2020 è stata spostata? Poi, nella settimana successiva potremmo anche metterci le Classiche fiamminghe”.

Il Tour de France 2020, che dovrebbe iniziare il 27 giugno, è una delle situazioni ancora in sospeso: “Io la vedo male – ancora Lefevere – Sono un ottimista di natura, ma non so se potranno avallare che si corra in Francia. E il pubblico? Come fai a dire chi può entrare nel Paese e chi no? Riusciremo a riempire gli alberghi di persone? Non riesco a immaginare qualcuno che agiti una bacchetta magica all’inizio di luglio e faccia in modo che la crisi-Coronavirus si risolva improvvisamente. Quindi, cerchiamo di essere sensibili”.

Uno sguardo generale al ciclismo? “Noi abbiamo deciso di pagare tutti i nostri dipendenti fino alla fine di marzo – dice il gm della squadra più vincente degli ultimi anni, che nei giorni scorsi aveva invece spiegato di aver già attivato la disoccupazione per alcuni membri dello staff a partire dal 15 del mese – Dobbiamo capire esattamente per quanto tempo si fermerà l’attività e poi prendere una decisione sui prossimi mesi. Il peso di questa crisi sul piano finanziario? Risparmiamo su benzina e alberghi, ma, d’altro canto, non c’è nessuna entrata. Tutto questo ci è già costato 500.000 euro“.

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