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Analisi Favoriti Giro del Delfinato 2020

Il Giro del Delfinato 2020 sarà un succulento antipasto di Tour de France. In azione sulle, principalmente montuose, strade scelte degli organizzatori ci saranno praticamente tutti i corridori che puntano alla classifica generale della Grande Boucle, che prenderà il via poco più di dieci giorni dopo rispetto alla conclusione del “Dauphiné”. Il tipo di percorso, peraltro, non farà altro che scaldare l’atmosfera in vista del Tour, anche se il Delfinato rimane una corsa di livello World Tour e quindi di importanza tutt’altro che trascurabile per gli atleti che saranno chiamati in azione. Visti i nomi che compongono la startlist, c’è sicuramente da aspettarsi un grande spettacolo.

Favoriti Giro del Delfinato 2020

Il centro dell’attenzione sarà soprattutto (ma non solo) la sfida tra Jumbo-Visma e Ineos. Il primo round, andato in scena sulle strade del Tour de l’Ain, è stato vinto senza appello dalla compagine neerlandese con un Primoz Roglic sugli scudi. Lo sloveno ha dato dimostrazione di una condizione già brillante e pare poter essere l’uomo da battere sulle strade del Delfinato. Il suo diretto rivale, come nel precedente appuntamento francese, sarà il colombiano Egan Bernal, che all’Ain ha dovuto fare appello a tutta la sua classe per restare a ruota di Roglic. Appena dietro i due favoritissimi c’è un altro colombiano, Nairo Quintana: il capitano dell’Arkéa-Samsic sembra aver assorbito i problemi dovuti alla caduta che lo ha visto protagonista durante il confinamento in Colombia e sulle strade del Tour de l’Ain ha spesso tenuto il passo di Roglic e Bernal. Per batterli, però, Quintana dovrà provare a staccarli, cosa che al momento pare difficile – non solo per lui, ma per tutto il resto del gruppo.

C’è attesa per Mikel Landa, che torna in sella dopo le buone cose fatte vedere alla Vuelta a Burgos. Il basco continua il suo avvicinamento a un Tour de France che dovrebbe finalmente poter affrontare da capitano unico con la sua Bahrain-McLaren: in salita Landa è uomo che sa fare la differenza e che ha dimostrato anche di avere una certa fantasia. Chissà che queste qualità non possano mettere in difficoltà i due “treni” formati da Ineos e Jumbo-Visma. Quest’ultima schiera la formazione-tipo, con il neerlandese Steven Kruijswijk che rimane una carta importantissima da giocare, sia sul piano individuale che nell’economia di squadra. Fermo restando che Roglic ha l’aria di quello che “comanda”, a lui potrebbe toccare il compito della seconda, pericolosa, punta. Chi vuole quantomeno stare con i migliori e proseguire nel percorso di crescita di condizione fatto vedere in queste prime settimane di ripresa è Richie Porte. L’australiano al Tour de l’Ain ha anche provato ad attaccare Roglic, non ottenendo granché ma dando impressione di presenza e combattività.

Il Giro del Delfinato segnerà il ritorno alle corse, dopo quasi 6 mesi, di Emmanuel Buchmann. Il tedesco della Bora-hansgrohe, quarto l’anno scorso al Tour de France, andrà a caccia delle giuste sensazioni in vista della Grande Boucle, così come il colombiano Miguel Angel Lopez: lo scalatore dell’Astana non ha incantato alla Mont Ventoux Denivele Challenge, ma è corridore che può sempre sorprendere, in tutti i sensi. Sorprese potrebbe farne anche lo sloveno Tadej Pogačar, molto “silenzioso” in questo periodo rispetto ai vari Roglic e Bernal. Il giovane del UAE Team Emirates, però, arriva da due piazzamenti più che discreti fra Strade Bianche e Milano-Sanremo e potrebbe rappresentare il terzo incomodo, già sulle strade del Delfinato. Sotto silenzio è passata anche la ripresa agonistica di Geraint Thomas, decisamente poco coinvolto nei momenti importanti del Tour de l’Ain: il gallese, che il Delfinato l’ha vinto nel 2018, però è corridore che anche in passato ha sempre limitato gli sforzi per arrivare pimpante ai suoi obiettivi principali.

C’è poi una “quinta fila” di favoriti di enorme qualità, tanto che trovarli “solo” qui fa quasi impressione. Occhio al francese Julian Alaphilippe (Deceuninck-QuickStep), che alla recente Milano-Sanremo ha ritrovato un eccellente colpo di pedale e che è campione decisamente non sottovalutabile, soprattutto sulle strade di casa. La Jumbo-Visma schiera poi anche un certo Tom Dumoulin, che al Tour de l’Ain è stato gregario di gran lusso, ma che è pur sempre uno dei corridori più forti e completi di tutto il panorama mondiale. In azione ci sarà anche il transalpino Thibaut Pinot, che aveva già corso bene alla Route d’Occitaine e che non è certo forza trascurabile in corse con tante salite come sarà questo Giro del Delfinato. Atteso con curiosità anche il colombiano Rigoberto Uran (EF), altro corridore che non attacca un numero sulla schiena da febbraio, mentre la Movistar chiama in causa Alejandro Valverde. Per lui, probabilmente, sarà più un discorso da vittorie di tappa che non da classifica generale.

Il campo partenti è talmente zeppo di qualità e talento che passano quasi in secondo piano corridori di caratura mondiale. Al via ci sarà, per dirne uno, Chris Froome, che a questo punto sembra quasi doversi conquistare una maglia nella spedizione Ineos per il prossimo Tour de France. Da vedere anche quale sarà il comportamento di Romain Bardet (Ag2R La Mondiale), che ha peraltro appena annunciato il suo cambio di squadra nella prossima stagione e che pare alla ricerca del colpo di pedale dei giorni migliori. In squadra con lui ci sarà Pierre Latour, altro corridore che sa mettersi in mostra su percorsi complessi, mentre la Bahrain-McLaren schiera un notevole cast di supporto con Pello Bilbao, Damiano Caruso e Dylan Teuns, corridori che sanno come lasciare il segno sul piano individuale. La Movistar, dal canto suo, presenta Enric Mas e Marc Soler, due con le carte in regola sia per fare classifica che per cercare gloria su uno degli arrivi in salita previsti dal percorso.

Non si può dimenticare la presenza di Wout van Aert, che potrebbe anche sorprendere su itinerari più da scalatore che non da cacciatore di classiche, così come quella di un Dan Martin sempre nella mischia quando restano i migliori a giocarsi il successo. E non possono essere trascurati, soprattutto per arrivi singoli, corridori come Adam Yates (Mitchelton-Scott), Davide Formolo (UAE Team Emirates), Tiesj Benoot (Sunweb) e Alexey Lutsenko (Astana), mentre ci sarà curiosità intorno al russo Pavel Sivakov, che nei giorni scorsi è sembrato uno dei corridori di casa Ineos più in forma.

Borsino dei favoriti Giro del Delfinato

***** Primoz Roglic
**** Egan Bernal, Nairo Quintana
*** Mikel Landa, Steven Kruijswijk, Richie Porte
** Emmanuel Buchmann, Miguel Angel Lopez, Tadej Pogacar, Geraint Thomas,
* Julian Alaphilippe, Tom Dumoulin, Thibaut Pinot, Rigoberto Uran, Alejandro Valverde

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