Giro d’Italia 2022, Richard Carapaz: “Nel finale avevamo una squadra forte, sabato sarà una delle giornate più importanti”

Richard Carapaz conserva la maglia rosa dopo la diciassettesima tappa del Giro d’Italia 2022. Leader sì, ma padrone no. Il capitano della Ineos Grenadiers mantiene la posizione in vetta alla classifica generale, ma i suoi rivali, in primis Jai Hindley (Bora-hansgrohe), sono troppo vicini per potersi considerare al sicuro. L’ecuadoriano ha infatti solamente 3″ di vantaggio sull’australiano della Bora e 1’05” su Mikel Landa (Bahrain – Victorious). I valori mostrati fino a questo momento, per questi tre corridori, sembrano essere gli stessi, con Hindley che dà l’impressione di essere a tratti più brillante e Carapaz che sembra a controllare dimostrando grande esperienza.

Arrivati a questo punto della Corsa Rosa è logico pensare che saranno decisive le ultime due frazioni, il tappone dolomitico di sabato e la cronometro conclusiva di domenica. Considerando che i primi tre corridori della classifica generale non brillano per le loro doti da cronoman, la tappa di sabato assume ancora più importanza nel tentativo di aumentare il distacco coi rispettivi rivali. Il vincitore del Giro d’Italia 2019, che comunque tra i tre sembra il più a suo agio contro il tempo, lo sa bene e si sta preparando per l’ultima fatica altimetrica di questa edizione della corsa rosa.

“Sabato sarà una giornata abbastanza dura e soprattutto credo che sarà uno dei giorni più importanti di tutto il Giro – ha dichiarato ai nostri microfoni – Una tappa durissima e la fatica che si sta incontrando giorno dopo giorno sarà decisiva”. Per il secondo giorno consecutivo a provare a fare la differenza nel finale è stato soprattutto Mikel Landa con i suoi compagni, in particolare Wout Poels, che potrebbero essere ago della bilancia anche nei prossimi giorni: “Sapevamo che ci avrebbero provato, ma abbiamo tenuto la situazione sotto controllo. Con Hindley abbiamo praticamente lo stesso tempo, quindi eravamo entrambi interessati a tenerli sotto controllo e credo sia stato un buon giorno per noi. Ogni giorno sarà importante, Verona si avvicina e bisogna stare sempre attenti”.

Lo scalatore ha poi sottolineato l’importante lavoro che la squadra ha fatto soprattutto nel finale di tappa, esternando la sua soddisfazione nei confronti dei compagni. “È stato un giorno abbastanza duro e sta pesando la fatica di ieri (martedì, ndr), che inizia a farsi sentire sempre più. Penso sia stata una buona giornata per noi, perché alla fine abbiamo avuto una squadra forte e la classifica si sta lentamente definendo”.

Se è vero che lo scalatore 28enne non è riuscito a staccare Landa e Hindley su quello che poteva essere un terreno a lui favorevole, è altrettanto vero che il più pericoloso a cronometro, João Almeida (UAE Team Emirates), ha perso circa un minuto nella frazione di ieri. A questo proposito il campione olimpico si si è chiaramente mostrato soddisfatto: “È stato un giorno importante per tutti noi che siamo in testa alla classifica generale e credo che uno dei favoriti abbia perso tempo prezioso e bene, questo è favorevole per noi”.

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