Giro d’Italia 2020, Damiano Cunego: “Spero che i ciclisti italiani preferiscano il Giro alle Classiche, soprattutto Nibali”

Damiano Cunego si augura che i ciclisti italiani scelgano di partecipare al Giro d’Italia 2020. Dal momento che il nuovo calendario proposto dall’UCI per la ripresa della stagione mette quasi tutte le Classiche in contemporanea con la Corsa Rosa, l’ex corridore veronese spera che i corridori italiani privilegino la partecipazione alla corsa di casa, piuttosto che correre all’estero. Soprattutto il vincitore dell’edizione del 2004 del Giro si augura di poter vedere al via Vincenzo Nibali, anche per rilanciare il ciclismo di casa nostra.

Le molte sovrapposizioni in corrispondenza del Giro hanno creato diverse polemiche: “A ottobre in contemporanea al Giro ci sono Liegi-Bastogne-Liegi, Fiandre e la Parigi-Roubaix. Spero che i ciclisti italiani vadano al Giro – le parole del Piccolo Principe intervistato dal Corriere del VenetoNibali, che è il nostro simbolo, in primis. Occorre stare vicini all’Italia. Le grandi squadre ormai hanno 25 o 30 atleti forti che possono far ruotare. Io confido che i loro manager, vista la situazione anomala, possano capire”. Anche se sono ancora molte le incognite da risolvere prima di poter essere certi della ripartenza della stagione agonistica: “L’UCI si è portata avanti, ma bisognerà vedere come si evolve la situazione sanitaria da qui a fine maggio. Solo se si conferma il miglioramento possiamo dirci certi della ripartenza. Probabilmente ci saranno le porte chiuse alla partenza e all’arrivo perché, mascherine o no, lì mica puoi gestire diecimila persone stipate”.

 

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Un commento

  1. I corridori italiani che non correranno il Giro, potranno anche vincere altrove ma non saranno né ricordati, né amati dal pubblico italiano.- Ciclismo è soprattutto cuore, non Dio denaro !

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