Burgos BH, Nicolas Sessler: “Sono felice di poter continuare a rappresentare il Brasile nel ciclismo europeo e mondiale”

Nicolas Sessler è pronto a cominciare il 2020. Il corridore brasiliano della Burgos BH si è raccontato a Bikemagazine tracciando un bilancio positivo del 2019 e dicendosi pronto a cominciare con entusiasmo il suo terzo anno tra le fila della formazione spagnola. Il sudamericano ha poi rivelato di non aver ancora stilato un programma con la squadra per il 2020, ma di sperare di poter continuare il percorso di crescita cominciato quest’anno con la partecipazione a due corse World Tour, ottenendo invece maggiore libertà per andare a caccia del successo nelle corse di caratura minore.

Il 2019 è stato il mio secondo anno tra i professionisti e credo di essermi evoluto molto rispetto al 2018 – ha esordito il classe ‘94 – Ero più preparato sia fisicamente che mentalmente e ho mantenuto un buon livello di regolarità per tutto l’anno. La cosa più importante è stata la partecipazione a due corse World Tour. C’erano nomi come Julian Alaphillipe, Egan Bernal, Nairo Quintana, Primoz Roglic, Geraint Thomas, Alejandro Valverde, Michal Kwiatkowski e mi ha dato molto fiducia sapere che posso correre insieme a corridori di questo livello. La fuga della seconda tappa del Giro dei Paesi Baschi sicuramente rimarrà a lungo nella mia memoria”.

Nel 2020, però, il venticinquenne ha voglia di mettersi ancora più in mostra: “Il 2020 sarà il terzo anno alla Burgos-BH e sono molto felice di poter continuare a rappresentare e portare la bandiera brasiliana nel ciclismo europeo e mondiale. La mia aspettativa è di potermi continuare ad evolvere e che, con il bagaglio di esperienza acquisito nelle ultime due stagioni, possa cominciare ad ‘apparire’ un po’ di più e cercare risultati personali nelle corse in cui la squadra mi darà questa libertà”.

Dopo aver dichiarato di non aver ancora stilato un calendario per la prossima stagione, Sessler si è poi lanciato in un pronostico sulle prove olimpiche, sbilanciandosi a favore di Fuglsang, che peraltro ha più volte dichiarato di averlo come obiettivo principale della stagione, per quanto riguarda la prova su strada: “No, non abbiamo ancora parlato con la squadra del calendario 2020. Solitamente ci chiamano a metà dicembre e ci danno alcuni riferimenti e date da prendere da considerazione. […] Per quanto riguarda le Olimpiadi è sempre difficile pronosticare la prova su strada, ancor di più visto che sarà dopo il Tour e dall’altra parte del mondo. Da quel che so il circuito di Tokyo è duro (impressione confermata anche dai big che ci sono andati in ricognizione – ndr) e favorisce scalatori più esplosivi come Valverde e Alaphilippe. Il mio pronostico: Jakob Fuglsang. Nella MTB non ho dubbi: Henrique Avancini!”.

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