Visma | Lease a Bike, l’Head of Racing Grischa Niermann: “Fiorelli e Piganzoli erano rimasti nell’ombra. Qui possono fare un salto di qualità”

Il 2026 della Visma | Lease a Bike, addii importanti, il ritiro di Yates e le nuove speranze raccontate da Grischa Nierman. L’Head of racing della squadra giallo-nera ha commentato le mosse di Ciclomercato portate avanti dalla squadra in vista della stagione 2026, con l’obiettivo di restare competitiva sia nei Grandi Giri sia nelle Classiche Monumento, pur dovendo far fronte a partenze di grande peso come quelle di Olav Kooij, Tiesj Benoot, Dylan van Baarle, Cian Uijtdebroeks e Simon Yates. Il livello da rimpiazzare era elevato, ma sono comunque arrivati corridori ritenuti dotati di ampi margini di crescita, tra cui anche gli azzurri Davide Piganzoli e Filippo Fiorelli.

“Abbiamo perso Olav (Kooji), Tiesj (Benoot) e gli altri, ma allo stesso tempo ci siamo impegnati con contratti lunghi per Matteo (Jorgenson) e Matthew (Brennan). E non sono certo diventati più economici – ha spiegato Niermann a IDLProcyclingAltre squadre hanno più budget, ma d’altra parte non credo che la nostra filosofia sia molto diversa rispetto agli anni passati. Cerchiamo corridori che possano crescere”. Il dirigente tedesco ha poi aggiunto: “È così che in passato abbiamo portato in squadra Jonas (Vingegaard) e Sepp (Kuss), ma anche Matteo (Jorgenson), Wout (Van Aert) e Christophe (Laporte) non erano delle superstar quando li abbiamo ingaggiati. Non ci sono garanzie, ma penso che ancora una volta abbiamo preso alcuni corridori che possono fare grandi passi avanti. È così che abbiamo lavorato e continueremo a lavorare”.

Niermann si è poi soffermato sui due italiani, Filippo Fiorelli e Davide Piganzoli, appena approdati nel team, ammettendo di non volersi attribuire totalmente il merito di questi colpi di Ciclomercato: “Prendiamo uno come Filippo Fiorelli, che ha corso per anni in una squadra più piccola. È rimasto nell’ombra per un po’, persino per me. Ma per fortuna ci sono anche altre persone che me lo hanno fatto notare. Lo stesso vale per Davide Piganzoli, che nel 2024 è arrivato terzo al Giro dell’Emilia. Ho pensato: ‘aspetta un attimo, com’è possibile che me lo sia perso?’. Sono corridori in cui crediamo e che possono fare un grande salto di qualità nel nostro team”.

 La formazione neerlandese si prepara dunque ad affrontare il 2026 con ambizioni elevate. I Grandi Giri restano uno obiettivo principale, con Jonas Vingegaard che si presenterà al via di Giro d’Italia e Tour de France con grandi ambizioni, pur dovendo fare di nuovi i conti con Tadej Pogacar per la maglia gialla. Riguardo alle Classiche Monumento l’head of racing della Visma ha dichiarato: “La nostra ambizione è vincere le corse più importanti, e le Monumento ne fanno sicuramente parte. Per Wout, aggiungere Strade Bianche e Milano–Sanremo rappresenta una nuova motivazione, ma abbiamo anche fatto delle scelte. Prendiamo Matteo Jorgenson, idealmente lo vorremmo in ogni gara, ma abbiamo scelto una strategia rischiosa, rinunciando a mandarlo al Fiandre, per permettergli di essere al massimo nelle Ardenne”.

Oltre ai corridori più esperti, Niermann si è detto convinto dei corridori del team e della possibilità di schierare una formazione di alto livello nelle Classiche Monumento. Non ha nascosto inoltre la fiducia nei confronti del giovane Matthew Brennan, talento appena ventenne, sul quale però non intende esercitare pressioni eccessive: “Wout resta il nostro uomo di punta e credo che la combinazione con Matthew sia molto valida. Abbiamo grandi ambizioni su Matthew, ma non è detto che debbano concretizzarsi già nel 2026 per quanto riguarda le Monumento”.

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