Tour Down Under 2020, Richie Porte resta concentrato: “La corsa non è ancora finita”

Riecco Richie Porte, al Tour Down Under. L’australiano si è involato in solitaria sulla salita di Paracombe, tagliando il traguardo vittorioso e andando a prendersi anche la maglia ocra di guida della classifica generale. Per il capitano della Trek-Segafredo si tratta dell’ottava vittoria di tappa nella corsa di casa (vince ininterrottamente almeno una frazione all’anno dal 2014 a oggi), maturata con una strategia ben calibrata dalla sua formazione e messa in atto senza esitazioni, prima dei compagni di squadra e poi dallo stesso Porte, che ha preceduto il connazionale Robert Power (Team Sunweb) e il britannico Simon Yates (Mitchelton-Scott), rimessosi dalla caduta patita nella tappa di ieri.

“La squadra ha avuto una fantastica giornata – dice proprio il nuovo leader del TDU – Devo togliermi il cappello di fronte a questi ragazzi, che hanno riposto tutta la loro fiducia in meno. Hanno fatto un lavoro davvero ottimo in fase di controllo. Poi, ottenere un’altra vittoria in una tappa come questa è una grande sensazione. La strategia era quella di arrivare con più uomini possibile ai piedi della salita e tutti hanno fatto un super lavoro. Alcuni giovani sono preparati a prendere rischi maggiori rispetto a noi vecchi. È stata una durissima volata per prendere le prime posizioni, ma i ragazzi mi hanno messo in un’ottima condizione”.

Elemento chiave della strategia Trek-Segafredo è stato il neoprofessionista spagnolo Juan Pedro López, che ha fatto il ritmo in salita prima dell’accelerazione del tasmaniano, cui nessuno ha saputo rispondere: “Ha fatto un lavoro fantastico – i complimenti di Porte – Io poi stavo bene e sono riuscito a prendere un po’ di vantaggio. Peccato per il vento contrario nel finale, perché penso che avrei potuto fare più danni rispetto al risultato finale”.

Nella classifica generale, il quasi 35enne di Launceston ha ora sei secondi di vantaggio su Daryl Impey (Mitchelton-Scott): “Lui è ancora l’uomo da battere. Storicamente questa era la tappa regina, ma con due frazioni ancora prima di quella di Willunga, la corsa non è finita. Ci sono abbuoni lungo il percorso e credo che la Mitchelton andrà a caccia. Mi sarebbe piaciuto accumulare un po’ più di vantaggio su Daryl e credo di avere anche perso del tempo negli ultimi 300 metri, quando la strada spianava. Ma bisogna prendere le vittorie quando puoi e io questa me la godrò. Sono felice per la squadra e la cosa importante è che mi sono sentito bene, cosa che promette per i prossimi giorni”.

Porte aveva vinto a Paracombe anche nel 2017, nell’ultima occasione in cui il Tour Down Under arrivò qui. E proprio quell’anno l’australiano vinse anche la classifica generale della corsa di casa.

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