Tirreno-Adriatico 2017, Gaviria fa le prove per Sanremo: “Finale simile al Poggio”

Missione compiuta per la Quick-Step Floors alla Tirreno – Adriatico 2017. Venuta alla Corsa dei Due Mari per conquistare una tappa e affinare la preparazione in vista della Milano – Sanremo, la formazione belga oggi ha dato una bella dimostrazione di forza. Non solo con il successo di Fernando Gaviria, unico in grado di superare Peter Sagan, ma anche nel modo in cui la squadra ha affrontato il finale. Se durante il giorno la formazione di Davide Bramati ha scelto di tirare, facendo pensare ai soli interessi in volata, negli ultimi dieci chilometri hanno mostrato di essere aperti a più soluzioni. Con il colombiano, ma anche con Niki Terpstra, che ha scollinato per primo, e un pimpante Matteo Trentin, quarto al traguardo malgrado il gran lavoro per il capitano.

“Volevamo vincere oggi – conferma il sudamericano dopo il traguardo – Non c’eravamo ancora riusciti in questi giorni, ma eravamo venuti qui per vincere almeno una tappa. Volevamo riuscirci e oggi ci siamo impegnati duramente per questo. Nella terza tappa sono caduto e non stavo troppo bene, ma oggi mi sentivo meglio. Per questo ho provato a seguire Sagan e ci abbiamo provato anche con altri uomini”.

Una vittoria dunque anche di squadra, ma soprattutto una vittoria che fa ben sperare in vista della Classicissima, per la quale la frazione odierna può quasi sembrare una sorta di prova generale. “Il finale con la salita prima del traguardo era simile al Poggio, un finale veloce, con molte curve – ammette – Ad ogni modo, oggi erano 170 chilometri, sabato saranno 300. Sarà una corsa completamente diversa, l’importante sarà cercare di avere le gambe che avevo oggi e cercare di approfittarne al massimo”

Oltre chiaramente a ringraziare i compagni per il supporto e l’aiuto, Gaviria si è soffermato sull’atteso duello con il campione del mondo, che ha marcato stretto nel finale, seguendolo anche in salita, facendo la corsa su di lui prima di batterlo in volata: “È sempre un bel duello con Peter Sagan. Quando è in forma è un corridore diverso da tutti. Non lo conosco come persona, ma come ciclista lo ammiro molto. Si merita grande rispetto perché ha vinto corse che nessuno pensava avrebbe potuto, invece ce l’ha fatta”.

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