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Team Sky, Moscon: “Alla Tirreno-Adriatico punto la generale, poi sarò il capitano della squadra nelle classiche del pavé”

Gianni Moscon è pronto a cominciare una stagione importante per capire chi è realmente. Dopo un 2018 deludente nella prima parte, ma esaltante nella seconda, il talentuoso corridore del Team Sky ha voglia di mettersi in mostra in palcoscenici importanti, prendendosi nuove responsabilità. Ancora alla ricerca di quello che è il suo terreno ideale, nel 2019 alternerà corse a tappe e classiche del pavé, dove avrà con tutta probabilità carta bianca da parte della sua squadra.

Se l’anno scorso non aveva brillato nel primo periodo dell’anno, era dovuto al fatto che la preparazione non era stata perfetta: “Sto bene. Ho iniziato la preparazione da cinque settimane e le sensazioni sono quelle giuste. La condizione, come è giusto che sia, arriverà al momento opportuno – spiega il trentino alla Gazzetta dello Sport – Il finale di stagione mi ha fatto capire cosa mi serve per andare forte. Soprattutto non devo farmi prendere dalla voglia di strafare. Comunque rispetto al passato sto facendo molto più volume e meno intensità“.

Il suo programma di corse prevede l’esordio all’UAE Tour il 24 febbraio, per poi correre la Strade Bianche, la Tirreno-Adriatico, la Milano-Sanremo e poi tutte le classiche del nord fino alla Parigi-Roubaix. Dopodiché, come già annunciato, ci sarà l’esordio al Giro d’Italia. “Alla Tirreno penserò alla classifica generale – spiega ancora Moscon – Gare come quella possono essere mie. Poi nelle classiche sarò l’uomo di punta di Sky e questo è un grande orgoglio e una grande responsabilità. Al Giro non so che compiti avrò però in classifica proverò a tener duro finché mi sarà possibile. Credo sia giusto alla mia età vedere i miei limiti, capire e testarmi. Voglio comunque ben figurare in alcune tappe: quella de L’Aquila potrebbe essere una buona occasione”.

Il tutto verrà affrontato con un orecchio teso al ciclomercato, visto che il termine dalla sponsorizzazione della Sky a fine 2019 metterà i corridori nella condizione di guardarsi intorno. “Siamo tranquilli, confidiamo sul fatto che qualcuno di nuovo arrivi. Certo, un minimo di incertezza c’è sempre. Se un marchio ha i soldi di subentrare a Sky è una possibilità più unica che rara di mettersi al volante di una macchina vincente”.

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