Groupama-FDJ, Jake Stewart: “Dopo l’incidente con Bouhanni sentivo di aver perso il mio posto in gruppo. Voglio dimostrare che la Omloop non è stata solo un caso”

Jake Stewart sente di dover riconquistare il suo posto in gruppo. Dopo un buon inizio di stagione, con un secondo posto alla Omloop Het Nieuwsblad e qualche altro piazzamento interessante, il momento spartiacque della stagione del corridore della Groupama-FDJ è stato l’incidente con Nacer Bouhanni (contro il quale aveva usato parole pesanti, salvo poi ovviamente difenderlo dai vergognosi attacchi razzisti ricevuti sui social) alla Cholet-Pays de la Loire, proprio poco prima del Fiandre, uno dei grandi obiettivi stagionali. Da quel momento, una frattura alla mano l’ha tenuto un mese ai box, ma quel che è peggio è che al suo ritorno in gruppo aveva perso la buona forma con cui aveva iniziato l’anno.

“In parte, a causa dell’incidente avevo perso fiducia, ma il colpo peggiore è stato soprattutto per la forma fisica – ha rivelato a Cyclingweekly – È stato prima del Fiandre, un grande obiettivo per me e per il team, soprattutto perché avevo una buona forma. Mentalmente è stato un brutto colpo realizzare che con le ossa rotte non avrei potuto correre per qualche settimana. […] Fisicamente, sentivo di aver posto il mio posto in gruppo. Sono andato al Romandia e al Giro di Svizzera e molti usavano quelle corse come preparazione al Tour. È stata corsa dura e io non avevo fatto molte ore in bici a causa dell’infortunio. Non ero stato in altura e ho fatto davvero fatica a trovare le gambe in montagna. Di solito salgo bene per 5-10 minuti, ma lì soffrivo. Dopo il Giro di Svizzera mi sono preso un periodo di pausa per riprendere il ritmo”.

Data la giovane età, il classe ’99 ha accusato il colpo anche per la grande voglia di dimostrare: “Ho dimostrato chi sono a Bessèges, alla Nokere-Koerse, a Koksijde e alla Omloop, tutte top 10 e top 5 in corse WorldTour o contro avversari di livello WorldTour. Ho voglio di consolidare questa situazione, dimostrare che non è stato solo un caso o un evento fortunato. È facile dire che è stata fortuna del principiante, ma invece è quello di cui sono davvero capace. Voglio ripetere quei risultati e migliorarli”.


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