Chris Froome, parla il chirurgo che lo ha operato: “È un politraumatizzato, possibili altri interventi. Sei mesi per tornare in bici”

Purtroppo, continuano le notizie poco rassicuranti riguardo Chris Froome. Se inizialmente si è cercato di minimizzare la caduta, per poi concedere un possibile trauma a livello del bacino, rivelatosi poi essere una frattura al femore, assieme a gomito e costole, stamani Dave Brailsford ha rivelato anche la presenza di una frattura all’anca e di lesioni interne. Proprio queste sembrano preoccupare maggiormente, come è comprensibile, con il corridore che resterà almeno altre 48-72 ore nel reparto di Terapia Intensiva dell’ospedale universitario di Saint-Etienne, dove stanotte è stato operato per otto ore.

Un intervento di lunga durata che potrebbe tuttavia non essere l’unico, come spiega il dottor Rémi Philippot, che stanotte ha guidato l’équipe medica che è operato il corridore britannico. “È un politraumatizzato“, ammette il medico sottolineando con questa definizione dunque non solamente le fratture presenti ma anche lesioni ad organi o sistemi che potenzialmente possono compromettere, in atto o potenzialmente, le funzioni vitali.

Potrebbe dunque essere necessario sottoporre il Keniano Bianco a nuove operazioni. “Ha subito un trauma ad alta energia – aggiunge a Le Progres – Oggi sarà fatto il punto su come fare seguito alla situazione attuale. È possibile che siano necessari altri interventi“. Nel frattempo la squadra ha fatto sapere che nel pomeriggio comunicherà nuovi dettagli riguardo la situazione, in accordo con la famiglia del corridore, che stamani a mezzogiorno risultava ancora incosciente, probabilmente ancora sedato. Alla AFP è stato comunque confermato dallo stesso medico-chirurgo che non ci sono stati danni cerebrali di alcun tipo, timore che era emerso proprio dopo che Braislford aveva reso noto di non aver potuto parlare con Froome. Secondo quanto emerso, il risveglio è avvenuto invece intorno alle 14, con il 34enne di Nairobi che ha subito dimostrato lucidità. Ha chiesto quali fossero le sue tempistiche di recupero, confermando di ricordare quanto accaduto.

Secondo questi nuovi aggiornamenti, il vincitore di quattro Tour de France rischierebbe di stare fermo per circa sei mesi, aumentando così le previsioni iniziali di 3-4 mesi. Tempistiche che chiaramente renderebbero tutto ancora più complicato visto che si ritroverebbe a riprendere nel mese di dicembre, in pieno inverno, periodo di ritiri e primi stage di preparazione. Resta comunque inutile al momento fare previsioni sulle sue possibilità di rientro o meno alle corse e al suo massimo livello.

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