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AG2R La Mondiale, Oliver Naesen controcorrente: “Ridursi lo stipendio? Tutti hanno i conti da pagare alla fine del mese”

Oliver Naesen ha le sue idee in merito alla situazione che il ciclismo e tutto il mondo stanno vivendo. Il belga, che in questo 2020 è alla quarta stagione con la maglia dell’AG2R La Mondiale, si sta allenando su strada, come ha dimostrato anche con alcune recenti uscite “monstre”, e ha punti di vista significativi in merito ad argomenti che stanno tenendo banco in questo periodo di blocco totale delle corse, blocco che peraltro ha condizionato anche la parte di stagione più attesa da Naesen e da tanti suoi colleghi, quella relativa alle Classiche del Nord. In attesa che si possa riprendere a correre (non prima di giugno, stando a quel che dice l’UCI), il 29enne di Oostende guarda anche al futuro, oltre che al presente.

“Io sono in scadenza di contratto alla fine di quest’anno – le parole di Naesen in un evento Facebook organizzato da Sportwereld – Visto che sono specialista delle Classiche, volevo aspettare il periodo fra quelle e il Tour de France, per iniziare a discutere il rinnovo con la squadra. Questo perché i contratti migliori sono firmati prima della Grand Boucle. Per me, comunque, al momento non è cambiato nulla: idealmente, il contratto lo rinnoverei così com’è”.

In questo periodo alcune squadre hanno componenti dello staff sostanzialmente disoccupati e qualche corridore, come quelli della Lotto Soudal, ha deciso di rinunciare a una parte dei loro stipendi per solidarietà nei confronti degli altri dipendenti. Naesen, però, non è particolarmente convinto della cosa: “La solidarietà suona bene sui giornali, ma tutti hanno i loro conti da pagare alla fine del mese. Io non sono pronto a rinunciare a parte del mio salario. In ogni caso, ci è stato detto dalla squadra che tutti coloro che hanno contratti duraturi continueranno a ricevere quanto pattuito”.

Il calendario? “Sembra che si voglia correre le Classiche di primavera in autunno. Tutte le mie speranze sono incentrate su questa possibilità, ma dobbiamo aspettare il calendario. Il Tour de France? Comincia fra tre mesi, spero davvero si possa fare”. Probabile che Naesen lì si ritrovi con Romain Bardet, che inizialmente non avrebbe dovuto correre il grande giro francese: “Non ne ho parlato con lui, ma non riesco a immaginare che, stando così le cose, non voglia essere al Tour”.

Il belga ha la gran parte dei compagni di squadra francesi. Loro, al suo contrario, non possono allenarsi in strada: “Sono in un gruppo Whatsapp con loro e posso dirti che stanno impazzendo.  Tutto quello che possono fare è fare i rulli per un tempo limitato, una volta al giorno. Va bene per una volta, ma se la situazione dovesse perdurare, per loro sarà durissima”.

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