Vuelta a España 2018, Rodriguez incredulo: “Non credevo di poter vincere tra i professionisti”

Óscar Rodríguez ha conquistato sul traguardo di La Camperona, sede di arrivo della tredicesima tappa della Vuelta a España 2018, il suo primo successo in carriera tra i professionisti. Il giovane portacolori della Euskadi Basque Country-Murias ha sorpreso i rivali più blasonati presenti nella fuga di oltre 30 elementi che ha caratterizzato la frazione, riportandosi in vista dell’ultimo chilometro sul tandem al comando composto da Rafal Majka (Bora-Hansgrohe) e Dylan Teuns (BMC Racing Team) e staccandolo con un’azione di agilità che gli ha permesso di guadagnare metro dopo metro, diventando presto irraggiungibile. Il 23enne di Burlada regala così alla sua squadra la prima gioia nel GT di casa.

“Non ci credo – ha ripetuto più volte subito dopo il traguardo – non pensavo che fosse alla mia portata vincere tra i professionisti, men che meno alla Vuelta. Dedico questo successo alla mia fidanzata, alla famiglia e alla squadra, per la quale il successo di oggi è fenomenale”. Sull’attacco con cui ha risolto la corsa: “Quando ho staccato Majka e l’altro (Teuns) ho visto che avevano una brutta espressione e ho capito che potevo andare più veloce. Li ho superati e ho vinto”. Rodríguez ha infine ricordato un aneddoto riguardante questa salita, datato 20 maggio 2017 alla Vuelta a Castilla y Leon: “Sono caduto in quell’occasione e mi sono fatto male al viso, questo è il destino”.

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