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Vuelta a España 2019, Top/Flop del Giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2019.

TOP

Sergio Higuita (EF Education First):  Dopo tanti giorni all’attacco sbagliando spesso il momento in cui spendere energie, centra il bersaglio grosso correndo con grande intelligenza. Allunga nel tratto giusto e, complice la mancanza di collaborazione alle sue spalle, riesce a resistere in un finale in cui non era affatto scontato che potesse restare davanti, in virtù di un vantaggio piuttosto risicato. Per lui è la prima vittoria da professionista: difficilmente sarà l’ultima.

Miguel Angel Lopez (Astana): L’unico che prova a cambiare le gerarchie della corsa, attaccando da solo a ben 60 chilometri dall’arrivo. Non riesce a fare il vuoto totale, ma la sua condotta di gara aggressiva gli permette di riprendersi la maglia bianca, guadagnando un minuto su Quintana e Pogacar. Sarebbe stato molto di più, se gli altri uomini di classifica avessero deciso di dargli una mano.

Primoz Roglic (Jumbo-Visma): L’unico a non avere giornate di crisi, almeno finora. Lo sloveno controlla con grande intelligenza, muovendosi solo per seguire Valverde e mantenendo i nervi saldi sull’attacco di Lopez. Il modo migliore per dimostrare che la disattenzione di ieri, potenzialmente deleteria per la sua Vuelta, non era un calo fisico. Con quasi tre minuti di vantaggio, servirà un’impresa per strappargli la maglia rossa. E la volata finale per prendersi il secondo posto, ai danni del più quotato Valverde, è un ulteriore schiaffo morale agli avversari.

FLOP

Tadej Pogacar (Uae Team Emirates): Per la prima volta lo sloveno non è affatto brillante in salita. Riesce a rientrare con il suo passo sui primi allunghi, ma quando Lopez decide di tirare da solo non può tenerne il passo. Una giornata storta che gli costa la maglia bianca e può tenerlo lontano dal podio: sabato dovrà dare il tutto per tutto per cercare di ribaltare la situazione e tornare in corsa.

Nairo Quintana (Movistar) e Wilco Kelderman (Team Sunweb): Ancora una volta le salite respingono due dei protagonisti attesi di questa Vuelta. Il colombiano cede di schianto sull’ultima asperità, salvando la pelle con la collaborazione di un ottimo Hagen per rientrare su Pogacar. La seconda posizione è però scivolata via, e il posto sul podio non è affatto scontato. L’olandese perde subito contatto e non riesce più a recuperare, venendo scavalcato da Majka in sesta posizione. Arrivato a quasi 5 minuti dal vincitore, continua il calvario di una stagione in cui non è mai stato protagonista.

Tao Geoghegan Hart (Ineos): Centra l’ennesima fuga senza cogliere un risultato. Il britannico sembrava in crescita nel finale della scorsa settimana, ma probabilmente ha speso troppe energie per cercare di entrare più volte negli attacchi di giornata, senza concentrarsi su poche tappe più realistiche. Ora il rischio di tornare a casa senza risultati in una Vuelta in cui comunque la condizione non mancava è alto.

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