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Vuelta a España 2018, Top/Flop del giorno

La nostra rubrica che, tra il serio ed il faceto, traccia il bilancio della giornata appena conclusasi alla Vuelta a España 2018.

TOP

Tony Gallopin (Ag2r La Mondiale): Il francese torna a farsi vedere sui suoi livelli e lo fa con una splendida stoccata da finisseur. Quando ha la gamba giusta è sempre garanzia di spettacolo e da qui in avanti potrebbe regalarci qualche altra bella azione. Inoltre si trova al quinto posto in generale e non è impossibile che decida di provare a puntare sulla generale.

Peter Sagan (Bora-hansgrohe): Ecco che la gamba sta tornando! Il segnale che arriva al termine della tappa chiusa al secondo posto è che lo slovacco sta ritrovando le giuste sensazioni. La tappa è stata selettiva, cono solo 30 unità che sono arrivate davanti. Il fatto che Sagan fosse tra questi è motivo per credere che da ora in avanti potremmo tornare ad ammirare il vero campione del mondo.

George Bennett (LottoNL-Jumbo): Alla fine dei conti non conclude niente, ma anche oggi il neozelandese si è rivelato essere tra i più attivi tra gli uomini di classifica. In una tappa in cui i favoriti sarebbero potuti rimanere comodamente a ruota, lui decide di provarci non appena lo strada si impenna. Il risultato, come spesso gli accade, è da rivedere, ma intanto i tifosi ringraziano.

FLOP

Michal Kwiatkowski (Team Sky): Il polacco cade in discesa e deve cedere 25 secondi ai suoi avversari, lasciando la Top5  provvisoria in classifica generale. Una distrazione che sarebbe potuta costargli caro, anche se fortunatamente per lui non sembrano esserci state conseguenze fisiche. Inoltre il grande sforzo per cercare di rientrare, senza compagni a spalleggiarlo, lo avrebbe sicuramente evitato volentieri.

Matteo Trentin (Mitchelton-Scott): In una tappa a lui adatta, si stacca prima del previsto, addirittura prima di alcuni velocisti puri, non riuscendo ad essere protagonista. Non sembra avere la gamba dell’anno scorso, ma di occasioni per lasciare il segno con la maglia di campione europeo ce ne sono ancora.

Dylan Teuns (BMC): Il belga fino ad ora è stato l’uomo invisibile di questa Vuelta. Mai all’attacco e anche oggi, che la tappa poteva adattarsi alle sue caratteristiche, si è staccato anzitempo dicendo addio ai sogni di gloria. Al Giro di Polonia era sembrato in forma, ma qui non si sta confermando. Di tempo ce n’è ancora, ma in una delle ultime uscite con la BMC ci si aspetterebbe un po’ più di orgoglio e motivazione in più.

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