© Deceuninck-QuickStep

I Numeri del 2019: Deceuninck-Quick Step e Androni-Sidermec si confermano le migliori squadre World Tour e Professional. Jumbo-Visma e Bora-hansgrohe in grande crescita

È dedicato alla forza del collettivo il quinto appuntamento della rubrica “I Numeri del 2019”. Dopo aver conteggiato le vittorie dei corridori, passiamo in rassegna il ruolino di marcia dei team attraverso i loro successi. Per determinare quali si siano comportati meglio e quali siano finiti dietro alla lavagna, siamo ricorsi alla distinzione tradizionale tra formazioni World Tour e Professional. Delle prime abbiamo elencato vittorie, podi complessivi e top ten ottenute in tutti gli appuntamenti stagionali, e a seguire abbiamo rintracciato i successi in competizioni appartenenti al calendario World Tour, nei Grandi Giri (limitatamente alle tappe) e il numero totale dei corridori ad aver fatto centro almeno una volta. Per le squadre di seconda fascia, invece, sono state prese in analisi le stesse voci, con la sola eccezione dei piazzamenti nei primi 10.

Proprio come un anno fa risulta evidente il dominio della Deceuninck-Quick Step. Dopo il record delle 73 affermazioni del 2018, gli uomini di Patrick Lefevere si sono “fermati” a 68, aumentando però la quota degli elementi ad aver esultato: da 14 a 16 diversi. Nel confronto con i 12 mesi precedenti, i Lupi hanno perso il plurivittorioso – con Elia Viviani e Julian Alaphilippe che hanno comunque sfondato la doppia cifra personale – ma mantenuto la leadership in tutte le graduatorie. I neroblu hanno registrato oltre la metà delle vittorie (35) in eventi del massimo circuito e tra Tour de France e Vuelta sono riusciti a raggiungere la Jumbo-Visma in vetta alla classifica relativa ai successi di tappa dei Grandi Giri (8), con lo stesso Alaphilippe, Philippe Gilbert e Fabio Jakobsen che hanno favorito l’aggancio nei confronti dei neerlandesi. Immutato anche il conteggio degli acuti nelle classiche Monumento, con Alaphilippe che ha fatto sua la Milano-Sanremo e Gilbert che sul pavè della Parigi-Roubaix ha intascato la quarta della sua strepitosa carriera.

La performance del collettivo belga non è però l’unica degna di nota. Alle sue spalle merita una menzione il passo di gara della Jumbo-Visma, che con i 52 sigilli stagionali ha messo a referto un saldo positivo di +19 rispetto all’anno precedente. Presi per mano da Dylan Groenewegen e, soprattutto, da un Primoz Roglic che ha permesso loro di costruire la supremazia negli appuntamenti di tre settimane, i neerlandesi hanno incamerato metà dei trionfi (26) in appuntamenti del World Tour e hanno completato la top-3 nelle graduatorie relative ai podi totali (118) e alle top ten (219). In queste due particolari classifiche ha fatto meglio di loro la Bora-hansgrohe, che invece si è collocata al terzo posto assoluto per quanto riguarda i successi, con un bottino complessivo di 49. Nonostante la flessione nei risultati del tre volte iridato Peter Sagan, i tedeschi hanno timbrato il cartellino 16 volte in più di quanto seppero fare nel 2018, selezionando alla perfezione gli obiettivi, come dimostrato dalle 33 griffe lasciate in gare World Tour. Nonostante oltre la metà (26 in tutto, 13 a testa) dei successi portino il nome del tandem Pascal AckermannSam Bennett, il complesso di Ralph Denk è riuscito a mandare a bersaglio 12 elementi differenti, uno in più della Jumbo. Nella graduatoria dei podi, nota di merito anche per la UAE Team Emirates, che si posiziona al quarto posto con un totale di 96 piazzamenti tra i primi tre.

Il rendimento della formazione emiratina è stato positivo nei Grandi Giri, soprattutto per effetto dell’exploit di Tadej Pogačar sulle strade della Vuelta, mentre nei soli eventi del massimo circuito, alle spalle del terzetto di corazzate, c’è chi ha fatto meglio. È il caso, ad esempio, dell’Astana che, oltre ad aver gioito con 13 rappresentanti diversi (solo la Deceuninck-Quick Step ha fatto meglio), nei suoi 15 acuti World Tour ha piazzato la stoccata perfetta con Jakob Fuglsang alla Doyenne. Casi decisamente agli antipodi sono invece quelli di EF Education First e Trek-Segafredo, le cui stagioni sono state al di sotto delle aspettative nei Grandi Giri ma che, pur con un bottino esiguo di affermazioni nel World Tour, sono state decisamente nobilitate dalle gemme di Alberto Bettiol al Giro delle Fiandre e di Bauke Mollema nel Lombardia.

Da matita rossa è invece il bilancio delle solite note: Team Dimension Data e Katusha-Alpecin. Rispettivamente con 7 e 5 vittorie a testa, le compagini africane e svizzera hanno vinto meno di tutte nel World Tour (una sola volta), con gli elvetici – giunti al passo d’addio a fine stagione – che hanno democraticamente distribuito le affermazioni per ciascun elemento, a riprova dell’assenza di un capitano di livello che non trova giustificazioni nel solo addio in corso d’opera di Marcel Kittel. Il blitz di Ilnur Zakarin verso Lago Serrù è riuscito almeno a regalare loro un sorriso nei Grandi Giri, dove invece hanno steccato tanto Dimension Data quanto la neonata CCC Team, che dalla defunta BMC ha ereditato la matricola ma non certo il rendimento, come testimoniato dalle appena 6 vittorie stagionali. Anche i polacchi sono rimasti a digiuno sulle tre settimane, ma lo “0” che fa notizia in questa casella è senza dubbio un altro. Costruito per fagocitare i GT, il Team INEOS non si è imposto in neppure una tappa tra Giro, Tour e Vuelta, pur riuscendo a fare doppietta alla Grande Boucle con Egan Bernal (fermato dalla tempesta nel tappone con arrivo a Tignes) e Geraint Thomas.

Per quanto riguarda le selezioni Professional, infine, permane la supremazia della Androni Giocattoli-Sidermec. Il team di Gianni Savio ha infilato quattro successi in meno del 2018 (32 contro 36) portando però ad alzare le braccia al cielo un corridore in più (11 a 10) e, soprattutto, tornando a dettar legge sulle strade della Corsa Rosa – a sette anni di distanza dall’ultima volta – grazie all’ottimo Fausto Masnada. In termini di vittorie assoluto completano questo podio la Israel Cycling Academy (29, per merito di 12 atleti) e Corendon-Circus con 21. Una menzione particolare la merita proprio la squadra belga, che grazie alla presenza del fuoriclasse Mathieu van der Poel è riuscita a far sue due corse World Tour, la Dwars door Vlaanderen e l’Amstel Gold Race. Ben cinque sono state invece le formazioni riuscite a valorizzare la propria Wild Card in un Grande Giro attraverso un successo di tappa: oltre alla Androni, ha fatto festa al Giro d’Italia la Nippo-Vini Fantini-Faizané con Damiano Cima, mentre la Vuelta è stato territorio di conquista di Euskadi-Murias, Cofidis e Burgos-BH.

Vittorie e podi Squadre World Tour 2019

SQUADRAVITTORIEPODITOP 10VITTORIE WTVITTORIE TAPPE GTCICLISTI VINCENTI
Deceuninck-Quick Step6814127535816
Jumbo-Visma5211821926811
Bora-hansgrohe4912126033612
Astana Pro Team379120515513
Mitchelton-Scott358920513511
UAE Team Emirates29962371148
Team INEOS26942188012
Groupama-FDJ2456165428
Lotto Soudal23741831268
Movistar Team2159191759
EF Education First17571886111
Bahrain Merida16531607211
Ag2R La Mondiale1652151418
Trek-Segafredo1244152419
Team Sunweb940138625
Team Dimension Data728115103
CCC Team637116202
Katusha-Alpecin51583115

Vittorie e podi Squadre Professional 2019

SQUADRAVITTORIEPODIVITTORIE WTVITTORIE TAPPE GTCICLISTI VINCENTI
Androni Giocattoli-Sidermec32631111
Israel Cycling Academy29700012
Corendon-Circus2142205
Cofidis, Solutions Crédits2048117
Total Direct Energie1643007
Vital Concept-B&B Hotels1338003
Delko Marseille Provence1232006
W52/FC Porto1230007
Euskadi-Murias920114
Wanty-Gobert843007
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