© Sarah Meyssonier

Favoriti 2019: quanti pronostici abbiamo indovinato?

Col calendario internazionale ormai a riposo già da qualche settimana, è il momento di far quadrare i conti. La redazione di SpazioCiclismo ha deciso, anche quest’anno, di mettersi in discussione per capire quanto sia stata sul pezzo nei dieci mesi che hanno segnato la stagione 2019. La domanda che muove questo articolo è la solita: “Quanti pronostici abbiamo indovinato?”. Per testare la nostra affidabilità nelle analisi preliminari, abbiamo confrontato i pronostici della vigilia delle singole corse con i risultati dell’arrivo. A seguire i dati emersi.

Nell’anno in corso abbiamo proposto un totale di ben 216 borsini dei favoriti, considerando tappe dei Grandi Giri, classifiche finali e classifiche a punti degli stessi, Classiche e altre gare in linea di cui abbiamo pubblicato la nostra consueta “Presentazione Percorso e Favoriti”. In 158 delle suddette occasioni, ovvero nel 73% dei casi, abbiamo indovinato il vincitore. 90 volte (41,6% dei casi) si è imposto un corridore – o una squadra (nel caso delle cronometro riservate ai team) – che abbiamo suggerito con almeno 4 stellette. Sviscerando i dati, 44 sono state le affermazioni di un atleta indicato con 5 (20,3%), 46 di uno con 4 (21,3%), 39 di uno con 3 (18%), 17 di un corridore con 2 (7,9%) e 12 quelle di uno inserito tra gli ultimi cinque papabili (5,6%).

Il trend si è mantenuto costante prendendo in esame soltanto i Grandi Giri. Nello specifico 52 i pronostici azzeccati su 74 (pari al 70%), 29 dei quali (39,2%) hanno registrato l’acuto di un corridore indicato con almeno 4 stellette. Rispetto allo scorso anno, quando il Giro d’Italia ci aveva visto indovinare quasi tutti i pronostici ad eccezione di uno, in questo 2019 tutti e tre i GT si sono sottratti a una lettura preliminare semplice. La riprova è nel numero pressoché analogo (7 al Giro e al Tour, 8 alla Vuelta) di corridori vincenti rimasti fuori dalla quindicina della vigilia. Nell’intero anno, invece, la palma di corridore che più ci ha stupiti, ossia che è riuscito ad alzare le braccia al cielo al traguardo dopo essere stato escluso dal novero dei nostri papabili, è andata ad ex aequo a un quartetto composto da Pello Bilbao (Astana), Davide Formolo (Bora-hansgrohe), Nairo Quintana (Movistar) e Simon Yates (Mitchelton-Scott).

Il corridore che ci ha regalato le soddisfazioni maggiori è invece Primoz Roglic (Jumbo-Visma). Il vincitore della Vuelta a España si è imposto in 8 degli appuntamenti in cui lo avevamo indicato come il favorito assoluto, succedendo in questa particolare graduatoria ad Elia Viviani, che un anno fa convalidò ben 9 dei nostri pronostici. 20 sono stati gli elementi differenti ad essersi aggiudicati una gara nella quale, secondo la nostra redazione, si presentavano come uomini da battere. A sovraffollare i gradini restanti del podio simbolico, tutti a quota 4, sono Elia Viviani e Julian Alaphilippe (Deceuninck-Quick Step), Egan Bernal (Team INEOS) e Mathieu van der Poel (Corendon-Circus).

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