© BMC / Chris Auld Photography

Favoriti 2018: Quanti pronostici abbiamo azzeccato?

L’epilogo della stagione agonistica rappresenta il momento ideale per tracciare bilanci. Anche per la redazione di SpazioCiclismo è giunta l’ora di tirare le somme e capire quanto sia “stata sul pezzo” nei dieci mesi che hanno scandito il calendario internazionale. Il resoconto che segue non è, né vuole essere, nulla di serio, ed è mosso esclusivamente dalla curiosità di voler decifrare la bontà di parte del servizio reso in questo 2018. A muoverci è stata infatti una domanda banale, che ci siamo fatti in redazione: “Quanti pronostici abbiamo azzeccato?”. Per rispondere è bastato confrontare le nostre analisi della vigilia con i risultati all’arrivo. Ecco i dati che sono emersi.

Nell’anno in corso vi abbiamo presentato un totale di 179 borsini dei favoriti. Nelle quindicine di nomi proposti (tra tappe dei Grandi Giri, classifiche finali e classifiche a punti degli stessi, Classiche e altre gare in linea di cui abbiamo pubblicato la nostra “Presentazione Percorso e Favoriti”) abbiamo indovinato 145 volte il vincitore. Tradotto in percentuale, nell’81% dei casi si è imposto un corridore – o una squadra (nel caso delle cronometro a squadre) – che avevamo posto alla vostra attenzione nelle ore antecedenti l’appuntamento. Entrando nello specifico, nel 60% dei casi ha esultato un ciclista che avevamo suggerito con almeno 4 stellette. 49 sono state infatti le vittorie di un elemento indicato con 5 (pari al 31%), 43 di uno con 4 (29,6%), 23 le affermazioni di un 3 stelle (15,8%), 19 quello di un 2 (13,1%) e soltanto 11 quelle di un uomo inserito tra gli ultimi cinque papabili (7,5%).

Prendendo in esame soltanto i pronostici effettuati per i tre Grandi Giri dell’anno, la percentuale aumenta fino all’85%. Nonostante gli otto errori di una Vuelta a España 2018 che ha spesso portato alla ribalta i nomi meno attesi grazie a fughe da lontano, sommando anche i borsini fatti alla vigilia per la vittoria finale e per le maglie della corsa, sono state infatti 63 su 75 le “imbeccate” andate a segno. Spicca la performance del Giro d’Italia 2018, con l’unico colpo a vuoto sparato in occasione del successo di Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors) a Prato Nevoso.

A proposito della formazione belga è stato Elia Viviani il corridore che ci ha regalato le maggiori soddisfazioni. Lo sprinter di Isola della Scala si è aggiudicato 9 delle corse nelle quali lo avevamo indicato come il favorito assoluto, dimostrando dunque di saper anche far fronte al ruolo di favorito assoluto. 24 sono stati i corridori diversi ad aver vinto una gara nella quale, secondo la nostra redazione, si presentava come uomo da battere. A completare questo simbolico podio sono Peter Sagan (Bora-Hansgrohe) con quattro acuti e il tandem composto da Rohan Dennis (BMC Racing) e Simon Yates (Mitchelton-Scott) con 3.

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