© Tim De Waele

Saluti a… Fabian Cancellara: la Locomotiva di Berna

Lo aveva annunciato con più di un anno di anticipo e ha mantenuto la promessa: Fabian Cancellara ha appeso la bicicletta al chiodo al termine della stagione 2016. Nato a Wohlen bei Bern, un piccolo paese non lontano dalla capitale svizzera, è stato uno dei corridori più rappresentativi e vincenti della sua generazione ed è entrato a tutti gli effetti a far parte delle leggende del ciclismo. Per oltre un decennio è stato uno dei migliori al mondo nelle cronometro e sul pavé, ma ha saputo ottenere tanti risultati di prestigio in corse di tipologia differente. Corridore molto quotato sin dalle categorie giovanili, Cancellara ha vinto ben novantadue corse nei suoi sedici anni da professionista, ma bisogna dire che il suo palmares avrebbe potuto essere ancora più ampio, se non avesse adottato in più di un’occasione una tattica di gara troppo dispendiosa. Nella sua lunga carriera ha sempre militato in squadre di prima fascia come Mapei (2000-2002), Fassa Bortolo (2003-2005), CSC – Saxo Bank (2006-2010), Leopard (2011) e Radioshack – Trek (2012-2016). La sua ultima corsa è stata la cronometro dei Giochi Olimpici di Rio, chiusa con una splendida medaglia d’oro. Grazie alla grande potenza esercitata sui pedali si è guadagnato i soprannomi Spartacus e la Locomotiva di Berna.

LE GIOIE

 Appassionatosi al ciclismo all’età di tredici anni, Fabian Cancellara mostrò il suo talento già tra gli juniores, conquistando il titolo mondiale della cronometro sia nel 1998 che nel 1999. Le sue doti contro il tempo furono confermate anche tra gli under 23, categoria in cui conquistò l’argento mondiale della specialità nel 2000. Nella stessa stagione si fece notare anche nelle corse di un giorno, con il successo nel Palio del Recioto e prese parte alle sue prime gare tra i professionisti come stagista della Mapei, che lo mise definitivamente sotto contratto l’anno successivo. Nella sua prima stagione da professionista, lo svizzero prese parte principalmente a corse di seconda fascia, conquistando una tappa e la classifica finale del Tour of Rhodes. Nel 2002 la Mapei dirottò tutti i propri giovani, compreso Cancellara, nella formazione di sviluppo. Il corridore bernese mostrò grossi miglioramenti, conquistando ben sette corse, tra cui nuovamente il Tour of Rhodes e il prologo del Giro d’Austria. Questi splendidi risultati portarono la Mapei a richiamarlo in prima squadra già ad agosto e lui ripagò la fiducia con il primo titolo svizzero a cronometro e un bel nono posto nel mondiale di specialità. Nel 2003 lasciò la Mapei e passò alla Fassa Bortolo; nella nuova formazione poté disputare un calendario più importante, ottenendo i primi successi di un certo prestigio. Vinse il prologo sia al Giro di Romandia (in cui vinse anche la classifica a punti), sia al Giro di Svizzera e chiuse al quarto posto il Giro d’Olanda. L’anno successivo disputò una splendida Parigi-Roubaix, chiusa al quarto posto, e vinse nuovamente il titolo svizzero a cronometro, prima di schierarsi al via del Tour de France. Alla Grande Boucle sorprese tutti, vincendo il prologo ed indossando per due giorni la maglia gialla. Chiuse la stagione chiudendo nella top ten le cronometro dei Giochi Olimpici e dei Campionati del Mondo. Nel 2005 vinse una tappa alla Parigi-Nizza e il titolo nazionale a cronometro, prima di conquistare la sua prima medaglia mondiale, il bronzo nella cronometro di Madrid. A fine stagione la Fassa Bortolo chiuse e Spartacus si trasferì alla CSC. Con la formazione danese fece un salto di qualità importante: nelle prove contro il tempo, oltre all’ennesimo titolo nazionale e ai successi di tappa alla Tirreno-Adriatico e alla Vuelta a Catalunya, conquistò il suo primo titolo mondiale e, in più, fece sua la Parigi-Roubaix.

Nel 2007, dopo una campagna del nord non eccellente, trovò il riscatto in patria, con due successi di tappa al Giro di Svizzera e un altro titolo nazionale a cronometro. In seguito fu grande protagonista al Tour de France, con due successi di tappa e ben sette giorni in maglia gialla. Chiuse la stagione con il secondo titolo mondiale consecutivo contro il tempo. Nel marzo 2008 infilò la tripletta Strade Bianche – Tirreno-Adriatico (con successo di tappa annesso) – Milano – Sanremo. Successivamente vinse due tappe al Giro di Svizzera e una al Tour de France (con un altro titolo nazionale a cronometro in aggiunta) e si presentò nella forma migliore ai Giochi Olimpici. Nonostante un percorso non adatto alle sue caratteristiche centrò uno splendido bronzo (divenuto argento dopo la squalifica di Rebellin) nella prova in linea e conquistò la medaglia d’oro nella cronometro. Nel 2009 sfruttò nel migliore dei modi il percorso non troppo impegnativo per conquistare il Giro di Svizzera grazie ai successi nelle due cronometro. Decise di saltare il campionato nazionale a cronometro, per concentrarsi su quello in linea, che vinse per la prima volta in carriera. Si impose poi nella prima tappa del Tour de France e potè indossare la maglia gialla per sei giorni. Per preparare al meglio i mondiali di Mendrisio si schierò al via della Vuelta a España, in cui vinse due tappe e indossò per cinque giorni la maglia di leader. Ai Campionati del Mondo fu ancora una volta il più forte nella prova contro il tempo e ottenne un buon quinto posto nella gara in linea. Nella stagione successiva Spartacus fu praticamente perfetto nella campagna del pavé, vincendo in sequenza il GP Harelbeke, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix. Nel resto della stagione si impose in una tappa del Giro di Svizzera, in due del Tour de France, condite da sei giorni in giallo, e nella cronometro dei Campionati del Mondo. Nel 2011 si trasferì alla Leopard, ma, nonostante i tanti piazzamenti, mancò il successo di spicco. Vinse comunque una tappa alla Tirreno, due al Giro di Svizzera, il GP Harelbeke e il titolo nazionale in linea. Nella stagione successiva, la prima in maglia Radioshack, vinse la Strade Bianche, una tappa alla Tirreno, il titolo nazionale a cronometro e il prologo del Tour de France, grazie al quale rimase in maglia gialla per sette giorni. L’anno successivo tornò a farsi valere al nord, infilando un altro filotto GP Harelbeke – Giro delle Fiandre – Parigi-Roubaix. Vinse anche il titolo nazionale a cronometro e una tappa alla Vuelta. Nel 2014 il corridore svizzero vinse soltanto due corse, ma di spessore: il Giro delle Fiandre e il titolo nazionale a cronometro. Nella stagione seguente vinse soltanto una tappa al Tour of Oman e una alla Tirreno-Adriatico, dando l’impressione di essere ormai sul viale del tramonto. Nel 2016, però, ha sorpreso tutti con ben sette successi all’attivo, tra cui le cronometro di Tirreno – Adriatico, Giro di Svizzera e, soprattutto, dei Giochi Olimpici. Proprio la prova contro il tempo di Rio è stata l’ultima corsa della straordinaria carriera della Locomotiva di Berna.

I DOLORI

Nonostante sia stato un corridore di grandissimo successo, nel corso della sua carriera Fabian Cancellara è andato incontro a tante cocenti delusioni. Campione del mondo a cronometro sia tra gli juniores sia tra i professionisti, non è riuscito a conquistare la maglia iridata tra gli under 23. Sicuramente il fatto che abbia partecipato una sola volta perché passato subito professionista mitiga non poco la delusione, ma il secondo posto alle spalle di Evgeni Petrov, un corridore che da professionista non è mai stato un cronoman di spicco, sa di occasione persa. Nel 2004, per la prima volta in carriera, si giocò il successo alla Parigi – Roubaix. Nella volata a quattro che decise la corsa si classificò quarto, mancando non solo la vittoria, ma addirittura il podio. Per sua fortuna in seguito si rifece con gli interessi. Non si trattò dell’unica delusione nelle corse del pavé, che tante soddisfazioni gli hanno regalato in carriera. Nel 2009, a causa di alcuni problemi fisici, non riuscì ad essere protagonista, mentre nel 2011, dopo i trionfi dell’anno precedente, fu battuto sia al Giro delle Fiandre che alla Parigi – Roubaix, spiazzato dalla tattica di gara degli avversari, impauriti dalla sua superiorità. Nel 2012, invece, una caduta al Giro delle Fiandre lo mise fuori gara, costringendolo a saltare anche la Roubaix. Anche nel 2015 dovette saltare entrambe le gare a causa di una caduta. Nel 2016, infine, avrebbe voluto conquistare un ultimo grande trionfo, ma al Giro delle Fiandre fu relegato al secondo posto da uno straordinario Peter Sagan, mentre alla Roubaix una caduta lo escluse dalla lotta per il successo, relegandolo al quarantesimo posto. Un altro cruccio della carriera di Spartacus è il mancato bis alla Milano – Sanremo. Dopo la vittoria del 2008, infatti, non riuscì mai a ripetersi: arrivò secondo nel 2011, nel 2012 e nel 2014 e terzo nel 2013. Temutissimo per le sue sparate veniva controllato con particolare attenzione e fu sempre costretto ad aspettare la volta in cui c’era sempre qualcuno più veloce di lui. Nel 2012 aveva come grande obiettivo i Giochi Olimpici di Londra: nella prova in linea riuscì ad inserirsi nella fuga decisiva, ma a circa dieci chilometri dal traguardo sbagliò una curva e cadde, mettendo fine alle sue ambizioni a cinque cerchi; la caduta nella prova in linea condizionò anche la cronometro, in cui, a causa delle non perfette condizioni fisiche, non riuscì ad andare oltre un anonimo settimo posto. La più grossa delusione della sua carriera è sempre stata rappresentata dai Campionati del Mondo: nonostante fosse sempre il leader della nazionale svizzera, Cancellara non è mai riuscito nemmeno a salire sul podio. Nel 2009, a Mendrisio, fu protagonista di una prova di grande carattere, ma il percorso era troppo duro per le sue caratteristiche e finì quinto. Nel 2011, a Copenhagen, si lanciò in volata e finì quarto, superato per pochissimi centimetri da André Greipel. Nel 2015, a Richmond, il percorso sembrava particolarmente adatto alle sue caratteristiche, ma fu costretto a dare forfait a causa di problemi fisici. Nel 2016 ha deciso di non correre i Campionati del Mondo, ritenendosi sufficientemente soddisfatto per l’oro olimpico, nonostante sembrasse ancora in grado di poter dire la sua.

PALMARES

2001 (Mapei-Quick Step, due vittorie)
Prologo International Tour of Rhodes (Rodi, cronometro)
Classifica generale International Tour of Rhodes

2002 (Mapei-Quick Step, nove vittorie)
Prologo International Tour of Rhodes (Rodi, cronometro)
Classifica generale International Tour of Rhodes
3ª tappa, 2ª semitappa, Grand Prix Erik Breukink (Bladel, cronometro)
Classifica generale Grand Prix Erik Breukink
ZLM Tour
1ª tappa, 1ª semitappa Österreich-Rundfahrt (Reutte, cronometro)
3ª tappa Bohemia Tour (Žebrák, cronometro)
Grand Prix Eddy Merckx (con László Bodrogi, cronocoppie)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro

2003 (Fassa Bortolo, tre vittorie)
Prologo Tour de Romandie (Ginevra, cronometro)
4ª tappa Giro del Belgio (Malines, cronometro)
Prologo Tour de Suisse (Egerkingen, cronometro)

2004 (Fassa Bortolo, cinque vittorie)
4ª tappa Tour of Qatar (Al Wakrah > Al Wakrah)
1ª tappa Setimana Catalana (Lloret de Mar > Lloret de Mar
4ª tappa Tour de Luxembourg (Bettembourg, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Prologo Tour de France (Liegi, cronometro)

2005 (Fassa Bortolo, quattro vittorie)
4ª tappa Parigi-Nizza (Le Chambon-sur-Lignon > Montélimar)
5ª tappa Setmana Catalana (Palau-solità i Plegamans, cronometro)
4ª tappa Tour de Luxembourg (Bettembourg, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro

2006 (Team CSC, otto vittorie)
5ª tappa Tirreno-Adriatico (Servigliano, cronometro)
Parigi-Roubaix
1ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Salou, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
2ª tappa Giro di Danimarca (Aalestrup > Vejle)
5ª tappa Giro di Danimarca (Helsingør, cronometro)
Classifica generale Giro di Danimarca
Campionati del mondo, Prova a cronometro

2007 (Team CSC, sei vittorie)
1ª tappa Tour de Suisse (Olten, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Berna, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Prologo Tour de France (Londra, cronometro)
3ª tappa Tour de France (Waregem > Compiègne)
Campionati del mondo, Prova a cronometro

2008 (Team CSC-Saxo Bank, undici vittorie)
Prologo Tour of California (Palo Alto, cronometro)
Monte Paschi Eroica
5ª tappa Tirreno-Adriatico (Macerata > Recanati, cronometro)
Classifica generale Tirreno-Adriatico
Milano-Sanremo
Prologo Tour de Luxembourg (Lussemburgo, cronometro)
7ª tappa Tour de Suisse (Gruyères > Lyss)
9ª tappa Tour de Suisse (Altdorf > Berna)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
20ª tappa Tour de France (Cérilly > Saint-Amand-Montrond, cronometro)
Giochi olimpici, Prova a cronometro

2009 (Team Saxo Bank, nove vittorie)
Prologo Tour of California (Sacramento, cronometro)
1ª tappa Tour de Suisse (Mauren > Ruggell, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Berna, cronometro)
Classifica generale Tour de Suisse
Campionati svizzeri, Prova in linea
1ª tappa Tour de France (Monaco, cronometro)
1ª tappa Vuelta a España (Assen, cronometro)
7ª tappa Vuelta a España (Valencia, cronometro)
Campionati del mondo, Prova a cronometro

2010 (Team Saxo Bank, otto vittorie)
Classifica generale Tour of Oman
E3 Harelbeke
Giro delle Fiandre
Parigi-Roubaix
1ª tappa Tour de Suisse (Lugano, cronometro)
Prologo Tour de France (Rotterdam, cronometro)
19ª tappa Tour de France (Bordeaux > Pauillac, cronometro)
Campionati del mondo, Prova a cronometro

2011 (Team Leopard-Trek, sei vittorie)
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)
E3 Harelbeke
Prologo Tour de Luxembourg (Lussemburgo, cronometro)
1ª tappa Tour de Suisse (Lugano, cronometro)
9ª tappa Tour de Suisse (Sciaffusa, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova in linea

2012 (RadioShack-Nissan, quattro vittorie)
Strade Bianche
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Prologo Tour de France (Liegi, cronometro)

2013 (RadioShack-Leopard, sei vittorie)
E3 Harelbeke
Giro delle Fiandre
Parigi-Roubaix
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
7ª tappa Österreich-Rundfahrt (Podersdorf am See, cronometro)
11ª tappa Vuelta a España (Tarazona, cronometro)

2014 (Trek Factory Racing, due vittorie)
Giro delle Fiandre
Campionati svizzeri, Prova a cronometro

2015 (Trek Factory Racing, due vittorie)
2ª tappa Tour of Oman (Al Hazm Castle > Al Bustan)
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)

2016 (Trek-Segafredo, sette vittorie)
Trofeo Serra de Tramuntana
3ª tappa Volta ao Algarve (Sagres, cronometro)
Strade Bianche
7ª tappa Tirreno-Adriatico (San Benedetto del Tronto, cronometro)
1ª tappa Tour de Suisse (Baar, cronometro)
Campionati svizzeri, Prova a cronometro
Giochi olimpici, Prova a cronometro

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