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Fabian Cancellara, la stoccata all’ex rivale Tom Boonen: “Tornare alle gare? Farebbe meglio a continuare con le corse in macchina”

La loro è stata una vera rivalità, soprattutto per quel che riguarda le Classiche del nord. Di duelli, Fabian Cancellara e Tom Boonen ne hanno animati parecchi. La “Locomotiva di Berna”, che ha lasciato il ciclismo agonistico a fine 2016, di quei duelli ne ha vinti parecchi, come testimonia un palmarès favoloso: tre Giri delle Fiandre, altrettante Parigi-Roubaix, oltre a una Milano-Sanremo. Ora, a 39 anni, l’elvetico – 4 volte campione del mondo a cronometro, continua a pedalare e si tiene informato su quel che accade nel mondo del ciclismo e dello sport in generale. Anche lui ha saputo che il belga Boonen starebbe pensando di tornare alle corse.

“Riprendere a gareggiare? Io ieri (venerdì – ndr) sono uscito in bicicletta e ho fatto anche 1520 watt, ma non tornerò indietro. Ognuno deve prendere le sue decisioni – le parole di Cancellara in un’intervista a Sporza – Se Tom Boonen vuole tornare avrà un motivo. So però che gli piacciono anche le corse automobilistiche e, da quel che ho sentito, non è neanche male. Forse dovrebbe continuare con quello, perché se ritorna al ciclismo è può distruggere quello che aveva già costruito”.

Boonen avrebbe preso l’idea dopo il ritorno della tennista belga Kim Clijsters: “Ma il tennis non è il ciclismo – dice Cancellara – A volte mi chiedono se non mi viene voglia di riprendere. So cosa dovrei fare: togliere tutto dalla mia agenda, riprendere a far fatica sulla bici e perdere fra i 12 e 14 chili, facendo una vita da professionista. Ma ho già sacrificato abbastanza e ho già avuto una grande carriera”.

L’elvetico ha parlato anche della situazione attuale del ciclismo, a 12 anni dalla sua vittoria a Sanremo: “Quella gara è la grande apertura della stagione e il fatto che non si sia corsa mi ha reso triste. E tutta la situazione, con tutte quelle cancellazioni, mi rende ancora più triste. Non si può sapere se tutti quegli appuntamenti potranno essere recuperate e penso ci saranno grandi discussioni, come già successo nel tennis, dopo lo spostamento del Roland Garros a settembre. Recuperare le classiche a ottobre? Da corridore non è un’idea che mi dispiacerebbe. Tra cinque anni nessuno si chiederà più in che data si è corsa questa o quella classica. L’unico problema è il calendario: ci sono tanti fattori economici e politici in ballo. Ma potrebbe essere sicuramente più facile per le gare di un giorno”.

Lo svizzero ha visto il rinvio della sua “Chasing Cancellara“, che avrebbe dovuto svolgersi nelle Fiandre in questo fine settimana (sarà recuperata il 25 ottobre 2020), e anche il suo compleanno, mercoledì 18, è passato via in tono minore: “Non sono proprio dell’umore giusto per una festa. Sono a casa in Svizzera con i miei figli e devo badare a loro come tutti gli altri qui. Abbiamo festeggiato con un bicchiere di vino e una torta preparata da mia figlia. E siamo andati a letto presto. Qui non c’è un vero e proprio blocco, ma tutti dobbiamo mantenere le distanze e seguire le regole generali del governo. È importante che le persone si rendano conto che devono assumersi le loro responsabilità”.

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