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Presentazione Squadre 2021: UAE Team Emirates

Nel 2021 la UAE Team Emirates è attesa dal compito più difficile, quello di riconfermarsi al vertice. Dopo aver conquistato il Tour de France nel 2020, la compagine emiratina vuole continuare a collezionare successi importanti con un progetto incentrato sempre di più sui giovani. Il CicloMercato, però, ha portato anche nomi di esperienza per migliorare l’organico sia nei GT che nelle Classiche, dove grazie all’aggiunta di Marc Hirschi nel roster a inizio 2021 la squadra sembra pronta a essere protagonista su tutti i terreni, e soprattutto a supportare meglio i propri capitani anche nelle corse da tre settimane.

GLI UOMINI PIÙ ATTESI

Il nome più atteso è ovviamente quello di Tadej Pogacar. L’impresa della Planche des Belles Filles che gli ha permesso di vincere l’ultimo Tour de France è indicativa di tutte le qualità da scalatore dello sloveno, oltre che della sua grinta. Il classe 1998, poi, è dotato di uno spunto veloce che lo rende uomo adatto anche ad alcune Classiche, come ha dimostrato con il terzo posto all’ultima Liegi-Bastogne-Liegi. Il 2021 dovrà essere per lui l’anno della riconferma al top che passerà nuovamente dalle strade della Grande Boucle, dove proverà a bissare il successo del 2020, e dalla ricerca del primo successo in una classica.

A dar manforte allo sloveno in salita è arrivato Rafal Majka. Lo scalatore polacco correrà al servizio di Pogacar al Tour de France, ma avrà anche le sue occasioni per arrivare al successo in prima persona, soprattutto nelle brevi corse a tappe, dove proverà a sfruttare la sua regolarità sulle salite. Poi l’ex corridore della Bora, nel finale di stagione, potrebbe avere un ruolo da protagonista alla Vuelta a España, senza dimenticare l’appuntamento con le Olimpiadi di Tokyo, il cui percorso potrebbe adattarsi alle sue caratteristiche.

Al Giro d’Italia invece il capitano sarà Davide Formolo, reduce da un buon 2020, nonostante la sfortuna. Il corridore veronese curerà la classifica, ma non trascurerà nemmeno la possibilità di andare a caccia di successi di tappa. Il classe 1992, poi, è ormai diventato anche un corridore da Classiche e per questo ha messo nel mirino alcune gare di un giorno adatte a lui come la Strade Bianche (dove ha chiuso secondo lo scorso anno) e il Trittico delle Ardenne, senza dimenticare la possibilità di cercare il risultato anche alle Olimpiadi di Tokyo. Infine, come lui stesso ha ammesso, se riuscirà ad arrivare in buona forma nella parte finale della stagione, punterà anche ad ottenere un buon risultato a Il Lombardia.

La compagine emiratina ha rinforzato il suo comparto delle Classiche con l’arrivo di un altro corridore italiano, Matteo Trentin. L’ex campione europeo sarà una delle pedine principali nella Classiche del pavé, ma con il suo spunto veloce è capace di lanciarsi anche negli sprint di gruppo. Non gli mancano poi nemmeno le qualità da finisseur ed è grazie a questa sua versatilità che è riuscito ad arrivare a otto vittorie di tappa complessive nei GT. Il 31enne, poi, sarà al via della Vuelta a España sia per andare a caccia di successi di tappa, ma soprattutto per preparare al meglio un altro suo grande obiettivo: i Mondiali nelle Fiandre, dove, su un percorso adatto alle sue caratteristiche, cercherà di prendersi la rivincita dopo la delusione di Yorkshire 2019.

Caratteristiche simili sono quelle di Alexander Kristoff. Il norvegese ha già dichiarato che la presenza di Trentin si potrebbe rivelare fondamentale anche per lui nelle Classiche nelle pavé, quando con la superiorità numerica proveranno a mettere in difficoltà corridori che al momento sembrano più quotati di loro. Prima Maglia Gialla dell’ultimo Tour de France, lo scandinavo si dovrebbe presentare al via anche della prossima Grande Boucle, dove come lo scorso anno lavorerà per Pogacar e cercherà di sfruttare da solo le occasioni che gli capiteranno.

Il vero colpo di CicloMercato è però arrivato in extremis. March Hirschi, dopo aver rescisso a sorpresa il suo contratto col Team DSM lo scorso 5 gennaio, è approdato alla formazione emiratina con l’intento di continuare a crescere e mostrare tutte le sue qualità, dopo un 2020 davvero sorprendente. Il talento svizzero non cambierà i suoi obiettivi che restano focalizzati soprattutto sulle corse di un giorno, con le Ardenne come appuntamento clou della prima parte del suo 2021. Anche lui sarà al via del Tour de France in supporto al proprio capitano, ma anche con la licenza di andare a caccia di successi di tappe se la situazione di corsa lo permetterà. Infine, le sue caratteristiche lo mettono di diritto tra i favoriti per entrambi i grandi appuntamenti di quest’anno: sia ai Giochi Olimpici di Tokyo che ai Mondiali nelle Fiandre partirà per essere protagonista.

Per quanto riguarda, invece, le volate di gruppo il team farà affidamento ancora su Fernando Gaviria. Lo sprinter colombiano, determinato a lasciarsi alle spalle un 2020 davvero sfortunato (ha avuto due volte il Covid!), sarà nuovamente protagonista al Giro d’Italia. Alla Corsa Rosa, oltre a concentrarsi sulle vittorie di tappa, proverà anche ad inseguire l’obiettivo della Maglia Ciclamino, già vinta nel 2017 e sempre molto ambita da tutti i velocisti. Al suo fianco ci sarà sempre Max Richeze, probabilmente il miglior ultimo uomo del gruppo, sempre preziosissimo per aprire la strada e lanciare il compagno di squadra nelle volate.

Sulle strade del Giro d’Italia tornerà anche Brandon McNulty. Il corridore statunitense ha dimostrato grandi qualità a cronometro e alla sua prima esperienza alla Corsa Rosa ha chiuso con un buon piazzamento, che ne conferma anche la buona propensione alle salite. Deve crescere ancora, ma mentalmente è un corridore pronto a soffrire e intenzionato a scoprire i propri limiti. I suoi margini di crescita non si conoscono e se è vero che alla sua età altri talenti sono già sbocciati maggiormente, non tutti seguono la stessa progressione rapida.

Tra i corridori interessanti c’è sempre anche Valerio Conti. Il corridore laziale è cresciuto molto in questi anni e merita sicuramente un posto in una squadra pur ricca di elementi di spicco, con la possibilità anche di giocarsi le sue carte quando ne avrà l’occasione. Tra i corridori in questi anni che spesso ha brillato al servizio dei compagni, in particolare di un Diego Ulissi il cui futuro in questo momento è difficile valutare, il 27enne romano sarà un prezioso elemento al fianco dei capitani in salita, ma anche un corridore che potrà provare a cogliere qualche successo importante, con a sua volta il #Giro104 come uno dei momenti chiave della sua stagione.

In una squadra con così tanti capitani, non mancano comunque anche altri faticatori di livello, partendo da un elemento come Juan Sebastian Molano, che sarà spesso al servizio dei velocisti più titolati, ma con la possibilità di avere qualche occasione per fare per sé (ben meritata visti i risultati di queste stagioni, specialmente in corse più impegnative). Discorso simile per Ryan Gibbons, con Oliviero Troia che rappresenta altra pedina di sacrificio in pianura.

LE GIOVANI PROMESSE

In una squadra ricca di campioni, non mancano i giovani, una categoria alla quale apparterebbe di diritto anche il vincitore della scorsa Grande Boucle. Se di lui abbiamo già parlato, ci sono altri suoi coetanei che meritano attenzione per il futuro. Ad esempio, se nell’immediato Mikkel Bjerg è soprattutto un faticatore per la pianura, da lui ci si aspettano anche prestazioni importanti a cronometro, per cominciare, ma non solo. Il danese è infatti passista di grande talento e ha un grande margine di crescita, avendo mostrato anche una discreta tenuta in salita in alcune circostanze.

Chi sulle montagne ha il suo terreno di predilezione è chiaramente Camilo Ardila. Il colombiano ha vinto il Giro d’Italia U23 nel 2019, dominando la scena non appena le pendenze si facevano più impegnative. Al suo primo anno da professionista non ha avuto grandi possibilità di emergere, correndo molto poco dopo il lockdown che ha tagliato e ridotto la scorsa stagione. Classe 1999, ha un contratto di lunga durata con il team e la possibilità di crescere con calma, anche se sicuramente ci si attende qualche primo guizzo di talento già in questa stagione.

Un anno più grande è invece Alessandro Covi, che invece nelle sue prime pedalate tra i professionisti ha saputo mostrare le sue qualità con alcune prestazioni molto interessanti. Il 22enne di Borgomanero ha infatti vissuto una buona estate, cogliendo un bel secondo posto al Giro dell’Appennino e l’ottavo alla Coppa Sabatini, ma forse ancor più probante delle sue qualità nelle classiche è il nono posto alla Freccia del Brabante, chiudendo in un ristretto gruppetto di corridori giunto al traguardo a pochi secondi dal trio che si è giocato la vittoria. Dotato di un buon spunto veloce e discreta resistenza in salita, avrà modo di crescere e imparare ancora, pronto a mettersi nuovamente in mostra quando ne avrà l’occasione per salire nelle gerarchie interne.

I gemelli Oliveira, Cristian Muñoz e Aleksandr Riabushenko sono altri giovani che possono continuare all’ombra dei campioni il loro percorso di crescita senza pressioni, con soprattutto il bielorusso che potrebbe avere qualche opportunità in alcune circostanze. Vincitore di una Coppa Agostoni due anni fa, non è riuscito a confermare pienamente quella vittoria, pur ottenendo alcuni piazzamenti interessanti. A 25 anni per lui potrebbe essere il momento di capire che tipo di carriera potrà avere. Più lenta la crescita degli altri, che sono al terzo anno di contratto con la squadra che a fine stagione dovrà decidere se rinnovargli il contratto. Anche per loro dunque una stagione importante per dimostrare le qualità mostrate soprattutto da dilettanti, con i due lusitani capaci spesso comunque in queste due stagioni di un gran lavoro al servizio del team.

Infine, il giovanissimo Juan Ayuso, corridore classe 2002 che si aggregherà al team ufficialmente nel mese di agosto. I primi mesi dell’anno li passerà al Team Colpack, per cominciare a muoversi anche fuori dal calendario nazionale spagnolo in cui ha fatto faville. A 18 anni è considerato una grandissima promessa, soprattutto per le classiche, ma bisogna dargli la possibilità di crescere senza pressioni. Il team lo sa e gli ha fatto firmare un contratto di lunghissima durata, fino al 2025, mostrandogli grande fiducia.

LA SQUADRA

Contatti
UAE TEAM EMIRATES
c/o CGS Cycling Team AG, Via della Posta 26
6814 Lamone
SWITZERLAND
Email: team@uaeteamemirates.com
Sito: http://www.uaeteamemirates.com
Organico
ARDILA ORDOÑEZ Andres Camilo 02.06.1999
COL
BJERG Mikkel 03.11.1998
DEN
BYSTRØM Sven Erik 21.01.1992
NOR
CONTI Valerio 30.03.1993
ITA
COSTA Rui 05.10.1986
POR
COVI Alessandro 28.09.1998
ITA
DE LA CRUZ MELGAREJO David 06.05.1989
ESP
DOMBROWSKI Joseph Lloyd 12.05.1991
USA
FORMOLO Davide 25.10.1992
ITA
GAVIRIA RENDON Fernando 19.08.1994
COL
GIBBONS Ryan 13.08.1994
RSA
HIRSCHI Marc 24.08.1998
SUI
KRISTOFF Alexander 05.07.1987
NOR
LAENGEN Vegard Stake 07.02.1989
NOR
MAJKA Rafal 12.09.1989
POL
MARCATO Marco 11.02.1984
ITA
MCNULTY Brandon 02.04.1998
USA
MIRZA AL-HAMMADI Yousif 08.10.1988
UAE
MOLANO BENAVIDES Juan Sebastian 04.11.1994
COL
MUÑOZ LANCHEROS Cristian Camilo 20.03.1996
COL
OLIVEIRA Ivo 05.09.1996
POR
OLIVEIRA Rui 05.09.1996
POR
POGAČAR Tadej 21.09.1998
SLO
POLANC Jan 06.05.1992
SLO
RIABUSHENKO Aleksandr 12.10.1995
BLR
RICHEZE Maximiliano Ariel 07.03.1983
ARG
TROIA Oliviero 01.09.1994
ITA
ULISSI Diego 15.07.1989
ITA
Neoprofessionisti
AYUSO Juan 16.09.2002
ESP
Staff
General Manager FERNANDEZ Jose Antonio 22.12.1970
ESP
Direttore Sportivo PEIPER Allan 26.03.1960
AUS
Ass. Direttore Sportivo BALDATO Fabio 13.06.1968
ITA
Ass. Direttore Sportivo BERTOGLIATI Rubens 09.05.1979
SUI
Ass. Direttore Sportivo CORRAL RUIZ Aurelio 09.07.1981
ESP
Ass. Direttore Sportivo FERNANDEZ Jose Antonio 22.12.1970
ESP
Ass. Direttore Sportivo GUIDI Fabrizio 13.04.1972
ITA
Ass. Direttore Sportivo HAUPTMAN Andrej 05.05.1975
SLO
Ass. Direttore Sportivo MARZANO Marco 10.06.1980
ITA
Ass. Direttore Sportivo MORI Manuele 09.08.1980
ITA
Ass. Direttore Sportivo PEDRAZZINI Simone 02.05.1967
SUI
Ass. Direttore Sportivo WAKEFIELD John 30.06.1977
RSA
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