Analisi Favoriti Parigi-Roubaix 2026: Van der Poel cerca il poker, Pogačar la leggenda, Van Aert, Pedersen e Ganna la prima per sovvertire i pronostici
I migliori corridori del mondo sono pronti a darsi battaglia nell’Inferno del Nord. La Parigi-Roubaix 2026, in programma domenica 12 aprile, chiude come di consueto la stagione del pavé, con la corsa più attesa. I riflettori saranno puntati su Tadej Pogačar, che può scrivere la storia conquistando l’unica Monumento che ancora gli manca in bacheca e provando anche a puntare al record di cinque su cinque in stagione. Per farlo dovrà battere Mathieu van der Poel, che va a caccia del poker, e tanti altri big pronti a lasciare il segno nei 258,3 chilometri da Compiègne a Roubaix. Ci attende dunque un’altra giornata di emozioni sui tanti settori di pavé in programma.
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Albo d’oro recente Parigi – Roubaix
2025 VAN DER POEL Mathieu
2024 VAN DER POEL Mathieu
2023 VAN DER POEL Mathieu
2022 VAN BAARLE Dylan
2021 COLBRELLI Sonny
2020 Non disputata causa della pandemia di Covid-19
2019 GILBERT Philippe
2018 SAGAN Peter
2017 VAN AVERMAET Greg
2016 HAYMAN Matthew
Favoriti Parigi – Roubaix 2026
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Come non scegliere l’uomo che ha vinto le tre ultime edizioni come primo candidato alla sua successione? Malgrado le ultime sconfitte, Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) arriva alla Regina delle Classiche con la gamba dei giorni migliori e in una corsa in cui non ci sono salite dove farlo saltare non sarà certo semplice metterselo alle spalle. Fenomeno assoluto sul pavé su cui sembra fluttuare come faceva Marty McFly sull’acqua in un futuro che ormai per noi è passato, il leader della squadra belga sembra fatto apposta per questa corsa, dove ogni pietra sembra disegnata per esaltare le sue straordinarie capacità di guida, che gli permettono di scoprire traiettorie inimmaginabili per gli altri risparmiando metri e fatica. La sua potenza sul pavé ha ben pochi eguali e se qualcuno dovesse riuscire a seguirlo, sul tavolo può mettere anche uno spunto veloce difficile da contrastare, nonché una freddezza che più volte lo ha salvato anche da situazioni difficili.
Dominatore di ogni scena che ha calcato quest’anno, imbattuto dal trionfo mondiale in Rwanda, Tadej Pogačar appare come l’uomo che può sovvertire il pronostico per detronizzare il padrone di casa. Inutile descrivere quel che tutti ormai sappiamo, superfluo ricordare che alla sua prima apparizione lo scorso anno solo una caduta gli ha impedito di giocarsela fino alla fine (anche se qui va comunque sottolineato che probabilmente era sintomo che fosse al massimo – e forse anche oltre – al contrario del rivale), l’aspetto più importante su cui riflettere è la tranquillità con cui arriva alla partenza. Forse questo, unico alla straordinaria forza della sua UAE Team Emirates XRG che schiera anche un Florian Vermeersch che sarebbe altrimenti a sua volta tra i grandi favoriti, è l’unico fattore in cui parte davanti al rivale. Sconfitto nelle sue ultime uscite, MVDP infatti ha la pressione di non doversi far superare anche nella sua ultima roccaforte, mentre per il fenomeno sloveno, che comunque ha un non da poco appuntamento con la leggenda, non vincere sarebbe meno significativo.
Primo degli altri è Wout Van Aert. Il belga a sua volta è perfetto per questa corsa, dove poter dare sfogo a tutta la sua potenza, unita a sua volta alla grande capacità di superare il pavé quasi come non ci fosse. L’assenza di muri e strappi rende molto difficile liberarsene, così come la sua straordinaria capacità al passo è un’arma che i rivali sulla carta non hanno. Leader di una Visma|Lease a Bike che potrebbe essere tra le squadre potenzialmente più destabilizzanti grazie alla presenza di uomini come Christophe Laporte e Per Strand Hagenes, che legittimamente possono dire la loro, il classe 1994 è reduce da una ottima primavera, in cui è progressivamente cresciuto settimana dopo settimana e, se avrà fatto un ultimo piccolo step anche dopo la Ronde, sarà tutt’altro che un comprimario in una corsa in cui può davvero essere al livello degli altri due. A questi si aggiunge anche il classe 2005 Matthew Brennan, vincitore in stagione alla Kuurne-Brussel-Kuurne, e dotato di un grande potenzialità di crescita.
Le speranze italiane di tornare a trionfare nella Monumento francese a distanza di quasi cinque anni dal successo di Sonny Colbrelli sono tutte su Filippo Ganna. Pur avendo vinto la versione Under-23 di questa gara, il portacolori della Ineos Grenadiers ha ammesso di non amare particolarmente le pietre della Roubaix, dove come miglior risultato ha ottenuto un sesto posto nel 2023, tuttavia si presenta alla partenza con un’ottima condizione e forte del bel successo conquistato alla Dwars door Vlaanderen. Sfruttando le sue grandi doti di passista, il verbanese dovrà cercare soprattutto di restare a contatto con i migliori, per poi magari puntare su una volata ristretta nel velodromo. Al suo fianco ci saranno anche gli ottimi passisti britannici Joshua Tarling e Ben Turner, che potranno supportarlo al meglio nelle fasi calde o entrare in qualche azione di attacco.
Sul podio nelle ultime due edizioni e quarto nel 2023, va sicuramente messo nel novero dei favoriti Mads Pedersen. Il danese si è quindi trovato sempre particolarmente a proprio agio in questa corsa e sicuramente sarebbe uno dei più forti in caso di arrivo in uno sprint ristretto nel velodromo, scenario però non capitato negli ultimi anni. La sua stagione è iniziata tardi a causa dell’infortunio alla Volta Valenciana, ma poi ha ottenuto subito un quarto posto alla Sanremo e un quinto al Fiandre, a conferma del suo feeling con le Monumento. Al suo fianco la Lidl-Trek schiera corridori di qualità, come Jonathan Milan, che fino ad ora però in carriera non ha mai inciso alla Roubaix, uno specialista come Max Walscheid e un giovane in crescita come Mathias Vacek.
Altro corridore che è già salito due volte sul podio è Jasper Philipsen, secondo nel 2023 e 2024, entrambe alle spalle del compagno di squadra Mathieu van der Poel. Proprio questo dualismo in casa Alpecin-Premier Tech fa partire il belga più in dietro nelle gerarchie, anche se a livello di qualità potrebbe potenzialmente prendersi il successo. Dopo un avvio di stagione non perfetto, ha carburato per le classiche, vincendo Nokere Koerse e sopratutto la In Flanders Fields, piazzandosi poi sempre in top10 nelle altre, confermando il proprio feeling con le corse sul pavé.
Restando in tema di coloro che hanno già lasciato il segno alla Roubaix, citiamo Dylan van Baarle, che trionfò in solitaria con una grande azione nel 2022. Le sue qualità sulle pietre non si discutono, ma negli ultimi anni non è mai riuscito a ritrovare la condizione dei tempi migliori. Il cambio di squadra sembra però avergli ridato una spinta, anche se non è ancora arrivato l’acuto. Oltre al neerlandese la Soudal Quick-Step potrà contare su un altro veterano come Jasper Stuyven, reduce dal sesto posto al Fiandre, oltre che sul rientrante Tim Merlier, che si è preso subito il Scheldeprijs, e sul sempre presente Yves Lampaert.
Passiamo dai nomi che hanno già detto la loro in questa corsa, a chi cerca la prima affermazione. Partiamo da Arnaud De Lie (Lotto Intermarché), velocista classe 2002 dal grande talento e che potrebbe ottenere un ottimo risultato se riuscisse a resistere nelle prime posizioni fino alla fine Il recente quarto posto alla In Flanders Fields conferma che può dire la sua nella classiche del pavé, ma visti i problemi di salute che lo hanno costretto a saltare il Giro delle Fiandre si presenta al via con qualche incertezza. Altro corridore da considerare è Jonas Abrahamsen (Uno-X Mobility), che possiede il fisico per fare la differenza sulle pietre e in questa stagione ha già centrato dei buoni piazzamenti nelle classiche in Belgio. Attenzione anche al compagno di squadra Søren Wærenskjold, nono nel 2024 e reduce dal podio alla Dwars door Vlaanderen, correndo di rimessa per far valere il suo spunto veloce.
Tante carte per la Red Bull-Bora-hansgrohe che punta in particolare su Gianni Vermeersch, corridore che fa sempre bene sul pavé. Il 33enne belga fu sesto nel 2024 e in questo inizio di stagione ha confermato le proprie qualità nelle classiche, con un quinto posto alle Strade Bianche, ottavo all’E3 e decimo al Fiandre. Le alternative saranno Tim van Dijke, brillante secondo alla Omloop Nieuwsblad, il fratello Mick van Dijke, oltre a Jordi Meeus, che ha già vinto la Samyn Classic e può essere uno dei papabili per un arrivo in uno sprint ristretto.
Tra coloro che sono in condizione troviamo Alec Segaert, che dopo aver vinto il GP Denain, si è messo in luce con diverse azioni nelle classiche del pavé, pur non riuscendo più a ripetersi in termini di risultato. Al suo fianco nella Bahrain-Victorious ci sarà Matej Mohorič, corridore sempre a suo agio sulle pietre, già quinto alla Roubaix nel 2022 e reduce dalla top10 al Fiandre. Corsa con cui ha un buon feeling anche il veterano John Degenkolb (Team Picnic PostNL), già vincitore nel 2015 e piazzato nelle ultime edizioni attorno alle quali aveva, come quest’anno, sostanzialmente costruito la sua stagione, così come Mike Teunissen punta di una XDS Astana in cui ci sarà anche Davide Ballerini, corridore sempre generoso e pronto a giocare d’attacco.
Sarà invece solo alla seconda partecipazione Biniam Girmay (NSN Cycling Team), che lo scorso anno all’esordio ha ottenuto un buon 15° posto e può sfruttare il suo spunto veloce per cogliere un buon piazzamento nel velodromo. Da considerare infine anche Daan Hoole e Stan Dewulf della Decathlon CMA CGM, con quest’ultimo quarto alla E3 e spesso brillante in questa primavera, Kasper Asgreen (EF Education-EasyPost), Anthony Turgis (TotalEnergies) e Aimé De Gendt (Pinarello Q36.5), che possono cercare di giocare d’anticipo per provare a cogliere un buon risultato.
Borsino dei Favoriti Parigi – Roubaix 2026
***** Mathieu van der Poel
**** Tadej Pogačar, Wout Van Aert
*** Filippo Ganna, Mads Pedersen, Jasper Philipsen
** Jonas Abrahamsen, Christophe Laporte, Dylan van Baarle, Florian Vermeersch
* Arnaud De Lie, Per Strand Hagenes, Alec Segaert, Tim van Dijke, Gianni Vermeersch
Le scelte della redazione
In questa sezione ogni redattore indica il proprio favorito tra i 15 nomi del borsino per riflettere meglio un confronto di sensibilità, intuizioni e analisi differenti che portano alla creazione del nostro tradizionale borsino. Proprio per questa molteplicità di scelte e ragionamenti abbiamo scelto di proporre anche le singole opinioni, creando un piccolo gioco interno che abbiamo deciso di condividere con voi: i lettori possono così scoprire diversi punti di vista e confrontarli con i propri nell’attesa della corsa.
Alessandro: Tadej Pogačar
Davide F: Tadej Pogačar
Davide T: Mathieu Van der Poel
Francesco: Filippo Ganna
Leonardo: Mathieu Van der Poel
Michela: Tadej Pogačar
Michele: Mathieu Van der Poel
Punti UCI Parigi – Roubaix 2026
| POSIZIONE | PUNTI UCI |
| 1 | 800 |
| 2 | 640 |
| 3 | 520 |
| 4 | 440 |
| 5 | 360 |
| 6 | 280 |
| 7 | 240 |
| 8 | 200 |
| 9 | 160 |
| 10 | 135 |
| 11 | 110 |
| 12 | 95 |
| 13 | 85 |
| 14 | 65 |
| 15 | 55 |
| 16 | 50 |
| 17 | 50 |
| 18 | 50 |
| 19 | 50 |
| 20 | 50 |
| 21 – 30 | 30 |
| 31 – 50 | 15 |
| 51 – 55 | 10 |
| 56 – 60 | 5 |
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