Parigi-Roubaix 2026, Tadej Pogačar non vince ma continua a scrivere numeri straordinari: sale sul podio per la decima Monumento consecutiva

Per uno come Tadej Pogačar chiudere una gara al secondo posto è quasi una novità, almeno per quanto visto negli ultimi tempi. Basti pensare che, prima della Parigi-Roubaix 2026, aveva vinto le ultime sette corse cui aveva preso il via, dal Mondiale in linea di Kigali 2025 fino al Giro delle Fiandre 2026, passando per la prova in linea degli Europei 2025, la Tre Valli Varesine 2025, Il Lombardia 2025, la Strade Bianche 2026, la Milano-Sanremo 2026 e il Giro delle Fiandre 2026. Nel Velodromo di Roubaix, però, la striscia si è interrotta a causa di Wout van Aert, vincitore della Monumento francese. 

Il secondo posto in una gara come la Parigi-Roubaix non può però certo essere considerato come una “sconfitta”, oltre che come una cosa normale. A ricordare la straordinarietà di quello che sta facendo Pogačar c’è in particolare una statistica: lo sloveno della UAE Emirates XRG ha chiuso sul podio le ultime dieci Classiche Monumento a cui ha partecipato, che sono peraltro tutte quelle che sono andate in scena.

Dalla Liegi-Bastogne-Liegi 2024 alla Parigi-Roubaix 2026, infatti, Pogačar non è mai sceso sotto il terzo posto. La sequenza cronologica è: vittoria alla Liegi 2024 e al Lombardia 2024, terzo alla Sanremo 2025, primo al Fiandre 2025, secondo alla Roubaix 2025, primo alla Liegi 2025 e al Lombardia 2025, oltre che vincitore di Sanremo 2026 e Fiandre 2026. Con il secondo posto della Roubaix 2026 si arriva così alla doppia cifra.

Il numero è incredibile, se si pensa che gli altri corridori ad andarci maggiormente vicini sono Sean Kelly (fra Lombardia 1983 e Liegi 1984) ed Eddy Merckx (due volte), che però non sono andati i 5 podi consecutivi.

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