Tour Auvergne – Rhône Alpes (ex Delfinato) 2026, Isaac Del Toro conquista il Grand Colombier! Paul Seixas cade, insegue, rientra ma poi si stacca e perde 1’21”
Isaac Del Toro conquista la settima tappa del Tour Auvergne – Rhône Alpes 2026. Perfetta gestione della salita del messicano, che si impone in solitaria sul Grand Colombier dopo aver raggiunto e distanziato Juan Ayuso (Lidl-Trek), partito sin dalle prime fasi della salita, poi costretto alla seconda posizione resistendo comunque al ritorno di un ritrovato Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), che regola Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike) e Cian Uijdtebroeks (Movistar). Vissuta a lungo sulla caduta di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) e il conseguente inseguimento del francese e dei suoi compagni, la tappa si è decisa nell’ascesa finale, con il portacolori della UAE Team Emirates XRG che conferma l’ottimo stato di forma, dopo essere stato ieri l’unico a seguire il prodigio francese, oggi invece settimo a 1’21”, superato nel fnale da Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), che si è fatto tutta la salita alla sua ruota.
Grazie all’undicesimo posto di giornata, a 2’33” dal vincitore, Luke Tuckwell (Red Bull – Bora – hansgrohe) difende la Maglia Gialla, conservando il primato per 42 secondi su Jorgenson e 49 sul vincitore di giornata. Quarta posizione invece per Ayuso, a 1’06”, mentre Johannessen sale in quinta piazza, a 1’33”, mettendosi davanti a Seixas, che ora ha un ritardo di 1’54”.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
La settima tappa si apre con una caduta nel tratto di trasferimento che porta al ritiro di Gal Glivar (Alpecin-Premier Tech) e a ritardare la partenza ufficiale, che avviene subito in salita, sulle prime rampe del Col du Banchet. Primo ad attaccare è Kévin Vauquelin (Netcompany Ineos), presto raggiunto da Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United) e, in seguito, anche da Ben Tulett (Visma | Lease a Bike), ma questo quartetto viene ripreso subito dopo il GPM, dove Braz Afonso transita per primo e guadagna altri punti per la Maglia a Pois. Dopo una breve discesa si torna subito a salire con il Col de la Crusille e si verificano nuovi tentativi di allungo, ma nessuno riesce a fare la differenza e anche qui è Braz Afonso a passare per primo in vetta.
Il francese si ritrova con qualche secondo di margine e decide di proseguire in solitaria, ma viene poi raggiunto ai piedi della terza ascesa di giornata, la Côte de Saint-Maurice-de-Rotherens, lungo la quale ripartono gli attacchi. Ad avvantaggiarsi sono Sean Quinn (EF Education-EasyPost), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Raúl García Pierna (Movistar Team), Jordan Jegat (TotalEnergies), George Bennett (NSN Cycling Team) e Clément Berthet (Groupama-FDJ United), che riescono a guadagnare fino a 25″ di margine sul gruppo, ma avvicinandosi al GPM il loro gap scende a 5″. Prima dello scollinamento vero e proprio, inoltre, la corsa viene temporaneamente neutralizzata per la presenza di ghiaia sulla strada nella prima parte della successiva discesa, che viene quindi affrontata a velocità moderata fino al chilometro 30.
Subito dopo la ripartenza, i sei attaccanti vengono ripresi, ma immediatamente allunga Mathis Le Berre (TotalEnergies), cui si accodano Quinn Simmons (Lidl-Trek) e altro corridore. Nell’ultima parte della discesa, però, si verifica una caduta di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che impiega qualche minuto per ripartire e si ritrova con 3’40” da recuperare al plotone. Aiutato dai compagni di squadra Stefan Bissegger e Daan Hoole, il francese riesce inizialmente a recuperare qualcosa, ma in un successivo tratto di salita non categorizzato torna a perdere terreno e il suo distacco arriva a toccare i quattro minuti. In questa fase, il tentativo di Le Berre e Simmons viene annullato, ma in seguito davanti si avvantaggiano Andreas Kron (Uno-X Mobility), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), Sam Maisonobe (Cofidis) e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United).
Il gruppo non concede spazio a questo quartetto, così come a Sean Quinn (EF Education-EasyPost) e Pello Bilbao (Bahrain Victorious), e va a chiudere prima dello scollinamento, ma nel successivo tratto di fondovalle ripartono gli attacchi e undici uomini riescono ad allungare. Si tratta di Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates XRG), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team), Andreas Kron (Uno-X Mobility), Sean Quinn (EF Education-EasyPost), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), George Bennett (NSN Cycling Team), Sam Maisonobe (Cofidis), Clément Berthet e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), che prendono una quindicina di secondi di vantaggio sul gruppo. In vista dell’inizio della salita dei Lacets du Grand Colombier, però, diversi attaccanti si rialzano e davanti restano solo Bilbao, Burgaudeau, Bennett e Berthet con un margine minimo sul plotone, sul quale Seixas deve invece recuperare ancora 2’45”.
Nel corso della salita la situazione si rimescola a causa di altri attacchi e al comando si forma un drappello di nove corridori. Quinn Simmons (Lidl-Trek), Laurens De Plus e Carlos Rodríguez (Netcompany Ineos), Sean Quinn (EF Education-EasyPost), Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), Jordan Jegat (TotalEnergies), George Bennett (NSN Cycling Team), Clément Berthet e Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United) guadagnano 15″ sul gruppo tirato dalla UAE Team Emirates XRG e dal quale perde contatto Kévin Vauquelin (Netcompany Ineos), già in difficoltà il giorno precedente. De Plus si mette a disposizione di Rodríguez e aumenta il ritmo, selezionando così il gruppetto, dove oltre al belga e allo spagnolo restano Simmons, Paret-Peintre, Bennett e Berthet. Questi sei scollinano con 45″ di vantaggio sul plotone e poco più di 2′ su Seixas, che aiutato da Aurélien Paret-Peintre è riuscito a recuperare ulteriore terreno lungo l’ascesa.
Il francese rientra in seguito sul gruppetto con Vauquelin e prosegue la rimonta sul gruppo, dove oltre a quelli della UAE si portano in testa anche gli uomini della Visma | Lease a Bike per tenere alta l’andatura e rendere un po’ più complicato l’inseguimento di Seixas nel tratto di fondovalle precedente al Col de Richemond. Allo stesso scopo Simmons si rialza dalla fuga e dà anch’egli una mano, ma grazie a un inesauribile Paret-Peintre e anche a Léo Bisiaux, e nonostante il blocco delle ammiraglie, Seixas riesce infine a riaccodarsi al gruppo ai -35 dalla conclusione, completando così con successo un inseguimento durato ben 65 chilometri.
Nella salita successiva son sempre Lidl – Trek e UAE Team Emirates XRG a fare il ritmo, con una progressione che vede i fuggitivi perdere sempre più terreno. Un ritmo che vede il gruppo assottigliarsi sempre più in vista della salita finale, dove il gruppo arriva compatto visto il ricongiungimento nella breve discesa che porta ai piedi del Grand Colombier. Qui la Visma | Lease a Bike prova a prendere in mano la situazione, alzando un ritmo che subito vede Seixas andare in difficoltà, sempre scortato da Bisiaux, assieme alla Maglia Gialla Luke Tuckwell (Red Bull – Bora – hansgrohe). Questi uomini salgono tuttavia regolari, riuscendo gradualmente a riprendere corridori che si staccano e restare a contatto, ma quando inizia la bagarre perdono definitivamente contatto.
A piazzare il primo scatto è Juan Ayuso (Lidl-Trek), che parte deciso a poco meno di sette chilometri dalla conclusione. A lui inizialmente si accoda Ben Tulett (Visma|Lease a Bike), che tuttavia si rialza poco dopo vedendo che il suo capitano Matteo Jorgenson non segue l’azione. Con lo statunitense restano Cian Uijtdebroeks (Movistar), Tobias Johannessen (Uno-X Mobility) e Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG), che si limitano a seguirlo, senza contribuire al ritmo. Più dietro Bisiaux continua il suo lavoro per Seixas, con Tuckwell ancora insieme a loro, oltre ad altri che provano a stringere i denti, fra i quali Mattias Skjelmose (Lidl-Trek).
Quando Bisiaux esaurisce il lavoro, Seixas prova ad alzare il ritmo e con lui resta solo lo scalatore scandinavo, mentre gli altri si aggrappano al ritmo di Tuckwell, che chiaramente non può gestirsi né tergiversare. Intanto davanti Ayuso entra nei 5 chilometri finali con un vantaggio di 25 secondi, grazie soprattutto al lavoro di Tulett. Seixas è invece a 40 secondi, ma la situazione sta per cambiare completamente perché entra in azione Del Toro. Il campione messicano piazza uno scatto che manda subito in difficoltà Uijtdebroeks, prima che a cedere siano anche Jorgenson e Johannessen, lasciando il classe 2003 da solo ad inseguire l’ex compagno, che a quel punto ha 20 secondi di vantaggio.
L’inseguimento si concretizza a due chilometri dall’arrivo, quando la strada torna ad impennarsi e i due restano assieme il tempo di uno sguardo. Del Toro alza infatti inesorabilmente il ritmo e si lancia subito verso l’arrivo, dove trionferà in solitaria con 24 secondi su Ayuso, 38 su Johanessen e 41 su Jorgenson e Uijtdebroeks. L’azione di Del Toro fa male a distanza anche a Seixas, che dopo essere rimasto con ritardo invariato dalla testa della corsa sino ai due all’arrivo, alla fine paga un ritardo di 1’21”, staccato anche da Skjelmose sul muro finale. Tuckwell chiude invece undicesimo a 2’33”, risultato che gli vale quantomeno un altro giorno in Maglia Gialla, anche se chiaramente per la tappa conclusiva resta un margine esiguo che difficilmente gli basterà.
Risultato e Classifiche Tappa 7 Tour Auvergne – Rhône-Alpes 2026
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