Parigi-Roubaix 2026, frustrazione in casa Alpecin-Premier Tech per il tempo perso da Mathieu van der Poel fra forature e bici “sbagliate”: “Non sarebbe dovuto succedere”

Uno dei momenti spartiacque della Parigi-Roubaix 2026 è stato l’attraversamento della Foresta di Arenberg. Non è certo una novità, rispetto alla storia di questa corsa, ma questa volta proprio quel mitico settore di pavé è in pratica costato le ambizioni di vittoria di Mathieu van der Poel. Il corridore della Alpecin-Premier Tech ha, nell’ordine, forato una prima volta, ricevuto la bicicletta del compagno Jasper Philipsen, con cui però non poteva pedalare, ripreso la sua bici dopo che un altro compagno di squadra, Tibor Del Grosso, ne ha cambiato la ruota, e infine forato una seconda volta.

Il neerlandese, vincitore uscente della Monumento francese, ha visto a quel punto scappar via i rivali, dato che l’ammiraglia della squadra belga lo ha raggiunto solo un paio di minuti dopo. A quel punto, Van der Poel ha iniziato una straordinaria rimonta, rimasta però incompiuta, dato che Wout van Aert e Tadej Pogačar sono rimasti imprendibili. In casa Alpecin-Premier Tech non può che esserci rammarico, visto soprattutto quel che è stato capace di fare VDP, quarto all’arrivo, da Arenberg in poi.

“Nell’attraversamento di Arenberg c’è stata la caduta di un corridore della NSN che ha richiesto la presenza della vettura del medico – il racconto del direttore della squadra belga, Christoph Roodhooft, raccolto da WielerFlitsPer questo, la fila delle ammiraglie è rimasta ferma per più di un minuto, finché non ci hanno fatto passare. Se quell’auto non fosse stata lì non avremmo perso tutto, ma sono cose che si possono dire solo con il senno di poi. Non sarebbe dovuto succedere”.

“Tutto” rende bene l’idea, dato che in quel momento la Alpecin-Premier Tech, per la prima volta giù dal podio della Roubaix dal 2022, aveva tre corridori nel gruppo dei migliori e che da lì non ha più avuto nessuno, visto che Philipsen e Del Grosso hanno ricevuto assistenza dopo Van der Poel e sono di fatto usciti definitivamente di gara in quel frangente.

A proposito di Philipsen, “Jasper ha dato subito la sua bici a Mathieu, ma loro usano pedali diversi. Philipsen usa un prototipo diverso, che Van der Poel aveva usato solo per un breve periodo, all’inizio dell’anno. Quella è stata la fine della storia, un momento incredibilmente brutto. Non avrei mai pensato che potesse succedere una cosa del genere, ma è andata così. Certo, se fossimo arrivati con l’ammiraglia un minuto prima…”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio