Visma | Lease a Bike, Wout van Aert spiega la vittoria alla Parigi-Roubaix: “Quando ho battuto Pogačar al Tour è nata una nuova mentalità”
Wout van Aert torna a parlare del suo successo alla Parigi-Roubaix 2026. Nell’ Inferno del Nord il corridore della Visma | Lease a Bike ha ottenuta la vittoria più importante della sua carriera, al termine di una corsa perfetta. Lo sprint a due vinto nel velodromo contro il campione del mondo Tadej Pogačar è stata una dimostrazione di forza sia fisica che mentale. La convinzione di poter battere lo sloveno è nata al Tour de France dello scorso anno, quando è riuscito a staccarlo sulla salita di Montmartre andando poi a vincere l’ultima tappa.
“Sicuramente mi ha dato una spinta morale – il commento di Van Aert durante una pedalata virtuale sulla piattaforma Rouvy con i suoi fan, riportato da Sporza – In quel momento, forse ero un po’ troppo convinto che corridori come Pogacar e Van der Poel fossero difficili da battere sulle brevi salite in pavé. Certo, era l’ultimo giorno del Tour ed ero più fresco di Pogačar, ma mi ha comunque fatto capire che avevo ancora qualcosa nelle gambe. Quel giorno è nata una nuova mentalità”.
Alla vigilia della Roubaix, il belga non si sentiva al meglio, ma poi in corsa tutto è cambiato: “Ero esausto dopo la ricognizione di giovedì. Non mi sentivo bene. Da corridore, vuoi sentirti bene ogni giorno. È stata una strana preparazione. Sabato, però, ho ricominciato ad avere fame. […] Negli ultimi chilometri la concentrazione è salita alle stelle. Ero alla ruota di Tadej, ed era lì che volevo essere. Non dubitavo più di me stesso ed ero pronto a scattare. Non mi rendevo minimamente conto di cosa stesse succedendo intorno a me”.
Poi dopo il traguardo la grande gioia, condivisa con i tantissimi tifosi che lo hanno sempre supportato e che aspettavano da tempo questo momento: “Faccio solo il mio lavoro e inseguo il mio sogno. È bello far parte di una grande squadra e di un grande sport. Non ho mai cercato di essere un modello da seguire, tuttavia, mi piace esserlo. Ispirare i bambini è la cosa più bella che ci sia“.
Un trionfo che rappresenta il punto più alto della carriera di Van Aert, ma non la fine, visto che ha ancora voglia di vincere: “Non riesco a pensare a un momento più importante della mia carriera. Spero che ci saranno altri successi in futuro, ma per ora mi sto ancora divertendo. […] È strano dirlo, ma quella domenica ho provato subito un senso di sollievo, ancora più forte rispetto ad altre prestazioni. L’ho provato per via della lunga attesa, perché ho dovuto avere pazienza per molto tempo. Questo ha reso il tutto ancora più speciale”.
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