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Giro d’Italia 2021, Giulio Ciccone: “In montagna ho ritrovato buone sensazioni: sogno il podio ma con la crono finale sarà difficile”

Giulio Ciccone ha ritrovato buone sensazioni nel corso del Giro d’Italia 2021. Lo scalatore abruzzese della Trek-Segafredo, reduce da un 2020 particolarmente sfortunato, quest’anno sta migliorando giorno dopo giorno. Le sue migliori prestazioni nel corso di questa edizione sono state quelle di Campo Felice, secondo alle spalle di Bernal, e quella di Cortina d’Ampezzo di ieri, dove invece è arrivato quarto. Ora occupa la sesta posizione in classifica generale, con la possibilità di sfruttare questo crescendo di forma per provare ad agguantare il podio.

“Il bilancio è stato tutto sommato buono – ha raccontato oggi in conferenza stampa – Ho avuto qualche giornata un po’ difficile, soprattutto dopo il primo giorno di riposo nella tappa di Montalcino, quando ho avuto la mia giornata di crisi. Ma adesso nelle ultime due o tre tappe di montagna ho ritrovato delle buone sensazioni. Proviamo a tenere duro giorno per giorno, abbiamo davanti ancora tre tappe di montagna veramente dure. Bisogna lottare fino alla fine”.

Col passare delle tappe le sensazioni non possono fare altro che migliorare: “Le forze adesso cominciano ad essere uguali per tutti. La mia condizione è ancora buona, ovviamente c’è tanta stanchezza però penso che ci sia un po’ per tutti. Il mio obiettivo sarà quello di recuperare bene e provare a scalare qualche posizione in classifica“. Il morale è alto perché sa che nella terza settimana può dare il meglio di sé: “Mi è già capitato di sentirmi bene nella terza settimana. Non sono sorpreso ma so anche che è difficile tenere duro tutti i giorni, mancano ancora tre tapponi e spero di riuscire a sfruttare la mia condizione“.

La crescita delle ultime tappe non è soltanto fisica, ma anche tattica: “Nelle ultime tappe dure, sia sullo Zoncolan che ieri, ho corso in maniera abbastanza intelligente. Ho capito che Bernal ha una marcia in più e che seguirlo mi manda fuori giri quindi preferisco trovare il mio ritmo, continuare del mio passo e difendermi piuttosto che attaccare”, ha spiegato.

La conferma di essere in ottima forma è arrivata dopo l’arrivo abruzzese: “Dopo l’arrivo di Campo Felice, quando ho avuto la conferma che nelle tappe decisive ero lì con i migliori, allora ho capito che dovevo risparmiare il più possibile e provare a fare la classifica”.

Ora, con poche giornate alla fine, l’obiettivo è migliorare ancora: “Il mio sogno sarebbe quello di arrivare sul podio – conclude – Non è così impossibile perché non sono lontanissimo, ma il problema resta l’ultima crono. So che è il mio tallone d’Achille. Anche se dovessi riuscire a salire sul podio dopo queste tre tappe di montagna, poi so che tenere l’ultimo giorno con una crono così sarebbe difficile. Quindi, per essere più obiettivi, un piazzamento può essere l’obiettivo più raggiungibile“.

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