Giro d’Italia 2020, i premi in denaro della tappa 19 devoluti ad una struttura sanitaria

I premi della diciannovesima frazione del Giro d’Italia 2020 saranno devoluti ad una struttura sanitaria. Dopo la protesta dei corridori, che ieri ha portato al taglio di più di metà percorso della tappa, RCS ha deciso che i premi in denaro non verranno quindi assegnati a corridori e squadre, ma che la somma corrispondente sarà devoluta a una struttura sanitaria impegnata nella lotta contro il Covid-19. Già ieri, durante il Processo alla Tappa su Rai 2, il direttore della Corsa Rosa Mauro Vegni aveva anticipato la decisione: “Non pagherò i premi di oggi. Oggi non c’è stata gara, con tutto il rispetto per il vincitore. Questo per un senso di rispetto per le persone che sono rimaste ad aspettare il passaggio della corsa, non è stato corretto nei loro confronti”. Alle parole del direttore del Giro, nella serata di ieri è seguito un tweet degli organizzatori, che hanno appunto confermato la decisione di devolvere la somma in beneficenza.

D’accordo con la decisione anche il team manager della CCC Jim Ochowicz, squadra del vincitore della tappa di ieri Josef Cerny: “Sosteniamo la decisione di RCS di donare i premi in denaro dalla tappa 19 alla lotta contro Covid-19, soprattutto perché siamo fortunati ad essere in gara in questo momento complicato – ha dichiarato a Cyclingnews – La cosa più importante per noi è la vittoria di Josef Černy e la celebreremo come squadra. La decisione di donare il premio in denaro non toglie nulla a questo momento speciale per il team“.

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