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Giro d’Italia 2018, Presentazioni Squadre: UAE Team Emirates

Il UAE Team Emirates si propone come una delle squadre di riferimento del Giro d’Italia 2018. Il suo capitano Fabio Aru parte infatti da Gerusalemme con il ruolo di terzo incomodo tra Chris Froome e Tom Dumoulin. Non sarà facile per lo scalatore sardo farsi largo tra i due giganti favoriti della vigilia, ma non è certo uno che si arrende alle prime difficoltà e venderà cara la pelle, come ha già fatto al cospetto di corridori del calibro di Nairo Quintana e Alberto Contador in passato, salendo già due volte sul podio della Corsa Rosa. La squadra sarà fondamentale per non sfigurare al cospetto di Sky e Sunweb, e per questo al suo fianco ci sono alcuni degli uomini di maggiore esperienza e talento a disposizione.

In salita, Aru potrà contare infatti sull’appoggio di Darwin AtapumaValerio Conti e Jan Polanc, tre solidi scalatori che hanno la giusta esperienza e spessore per coadiuvare Aru nel corso di tutte e tre le settimane di Giro. Soprattutto nell’ultima, chiaramente in base alle circostanze di corsa e alla situazione di classifica che si sarà creata, potrebbero anche avere il via libera dal capitano per qualche fuga da lontano, esercizio nel quale hanno già più volte dimostrato un certo feeling. Con un capitano aggressivo come il Cavaliere dei Quattro Mori potrebbe inoltre essere un importante testa di ponte per un attacco coordinato.

Sarà importante anche il supporto del norvegese Vegard Stake Laengen, abile sia in salita che sul passo, dove sarà utile anche l’esperienza di Marco Marcato per tenere al sicuro il capitano nei momenti apparentemente meno cruciali, con la possibilità per loro di provare qualcosa nelle frazioni mosse, ma non troppo, in cui l’italiano potrebbe anche cercare di far valere uno spunto veloce che con il tempo si è affievolito, ma non completamente annullato.

Anche il 37enne Manuele Mori rappresenta un importante apporto di esperienza, soprattutto per l’equilibrio di un intero gruppo che punta a regalare a Fabio Aru il suo primo Giro d’Italia. Il corridore toscano sarà tuttavia in particolare ancora una volta prezioso al fianco di Diego Ulissi, l’altro capitano della squadra, non tanto per la classifica generale, quanto per i successi parziali. Discreto scalatore, veloce al punto giusto, il due volte iridato juniores sarà uno dei cacciatori di tappe più attese di questa edizione, nella quale potrebbe a sua volta doversi in alcune circostanze doversi sacrificare per Aru, ma che in generale lo vede battitore libero. E la presenza del sardo potrebbe in questo senso anche essere un bene per lui, scaricato di buona parte delle responsabilità.

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