Tour du Haut-Var 2019, una ventina di corridori caduti nella discesa finale

Finale quantomeno caotico per la prima tappa del Tour du Haut-Var 2019. Annunciata come pericolosa, la discesa dal Col du Tanneron ha ampiamente dato dimostrazione del motivo di queste avvisaglie facendo registrare numerose cadute. A causa dell’umidità dell’asfalto di una strada già molto tecnica, sono stati in molti a finire a terra, fortunatamente senza grave conseguenze per quanto riportato sinora. Particolarmente sfortunati Thibaut Pinot e Rudy Molard, che erano solitari al comando prima di essere raggiunti dal gruppetto dei migliori, che ha visto imporsi Sep Vanmarcke (Education First).

I corridori della Groupama – FDJ sono infatti scivolati proprio all’ultima curva della discesa, dovendo poi inseguire per rientrare nel gruppetto di testa. Come loro sono finiti a terra anche altri protagonisti sino a quel momento, come Lilian Calmejane (Direct Energie), tra i più attivi in salita, Romain Bardet e Alexis Vuillermoz (Ag2r La Mondiale). Tra i numerosi corridori coinvolti, per un totale di una ventina di cadute, anche Arthur Vichot e Jimmy Turgis (Vital Concept – B&B Hotels).

A spiegare bene le cause di quanto successo è Kevin Ledanois. Se il corridore della Arkéa – Samsic è riuscito ad evitare le cadute, ha visto molti corridori finire a terra intorno a lui, come ad esempio Thomas Boudat (Direct Energie), che ha evitato di poco. “Questa discesa è famosa per essere abbastanza pericolosa, con molte cadute – commenta – Sembra di stare su una pista di pattinaggio… Resta all’ombra tutto il giorno, quindi l’asfalto è umido. Inoltre, in questo periodo dell’anno ci sono le mimose in fiore, quindi il polline forma una specie di pellicola oleosa sulla strada. Un po’ come se ci fosse della benzina ovunque…”

Numerosi i corridori che hanno affidato ai social le proprie reazioni, mostrando le proprie ferite e quelle dei compagni, senza contare alcune bici fuori uso. Tra questi anche Jerome Pineau, che senza alzare la voce si interroga: “La discesa ha visto quattro corridori della nostra squadra finire a terra, è davvero ragionevole?”. Effettivamente, la domanda è più che lecita considerando che non si tratta di un evento così improbabile in questo periodo dell’anno.

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