Cholet-Pays de la Loire 2021, l’UCI chiede sanzioni per Nacer Bouhanni

Ha certamente fatto molto discutere (e continuerà a farlo) la volata di Nacer Bouhanni alla Cholet-Pays de la Loire 2021. Il corridore della Arkea-Samsic ha infatti commesso un’evidente irregolarità durante lo sprint finale della corsa francese, vinta da Elia Viviani (Cofidis), stringendo contro le transenne il 21enne della Groupama-FDJ Jake Stewart, che non ha sicuramente preso bene la pericolosa manovra del velocista francese. Solo per miracolo il giovane britannico non è caduto contro le transenne, replicando quanto accaduto lo scorso anno al Giro di Polonia tra Dylan Groenewegen e Fabio Jakobsen, ma nonostante questo rimane la pericolosità del gesto di Bouhanni (non nuovo a certe manovre), che infatti è stato squalificato dal collegio dei commissari della gara transalpina.

L’Unione Ciclistica Internazionale, però, come accaduto nel caso di Groenewegen, attraverso un comunicato ha reso noto di aver deciso di sottoporre l’accaduto alla Commissione Disciplinare, richiedendo inoltre di imporre delle sanzioni proporzionate alla gravità del gesto di Bouhanni.

“L’Unione Ciclistica Internazionale condanna fermamente la pericolosa condotta del corridore Nacer Bouhanni (Team Arkea-Samsic), che ha spinto Jake Stewart (Groupama-FDJ) contro le transenne durante lo sprint finale della Cholet-Pays de la Loire, in Francia, domenica. Bouhanni è stato squalificato dal Collegio dei Commissari UCI sulla base delle immagini televisive. L’UCI ha deciso di sottoporre l’accaduto alla Commissione Disciplinare e chiedere l’imposizione di sanzioni adeguate alla gravità dell’azione”, recita il comunicato.

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Un commento

  1. Ancora una volta il “boxeur” ha dato sfoggio della sua indole “troppo esuberante”, che poco centra con il ciclismo, nell’ennesima volata sopra le righe. Dopo la poco edificante e scomposta reazione alla caduta causata dal suo compagno di squadra alla San Remo, ieri per pochi cm e forse grazie a transenne più protettivi e degne di questo nome non si è ripetuta la tragedia del giro di Polonia dello scorso anno. Mi auguro che questa volta chi di dovere gli applichi la giusta punizione e squalifica al fine di “calmare una volta per tutte” l’eccessiva irruenza del sig. Bouhanni cogliendo l’occasione per ribadire ancora una volta a tutti gli sprinter che c’è un limite oltre cui non si può andare.

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