Pista, l’UCI squalifica per 18 mesi la colombiana Martha Bayona per mancato rispetto della reperibilità: “Un periodo difficile, ho commesso errori”
Nuova sanzione comminata dall’Unione Ciclistica Internazionale per violazioni delle norme antidoping. Questa volta il provvedimento dell’UCI tocca il mondo della pista femminile: l’atleta oggetto della sanzione è infatti la colombiana Martha Bayona, classe 1995, due volte medaglia d’argento in carriera in rassegne mondiali di specialità. Bayona è stata ritenuta colpevole di aver violato per tre volte, nell’arco di 12 mesi, la procedura dei “whereabouts”, ovvero delle comunicazioni di reperibilità per eventuali controlli antidoping. La colombiana è stata squalificata per un anno e mezzo, con inizio della sanzione fissato al 23 aprile 2025 e conseguente fine del provvedimento posta al 22 ottobre 2026.
La stessa Bayona, argento iridato nel Keirin a Hong Kong 2017 e a Glasgow 2023, ha accettato la squalifica: “Non ho mai avuto intenzione di sfuggire ai controlli o di barare – le parole che l’atleta ha affidato ai suoi profili social – E questo è stato riconosciuto anche dall’UCI durante il processo. I fatti che hanno portato a queste violazioni sono stati errori umani che ho commesso in un periodo particolarmente difficile della mia vita e di cui mi assumo le responsabilità. La mia passione per lo sport rimane intatta, così la mia motivazione nel tornare alle gare più forte, più coscienziosa e anche più umana”.
| Crea la tua squadra per il FantaTirreno-Adriatico 2026: montepremi minimo di 1.250€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











