© Aqua Blue Sport

Aqua Blue Sport, i debiti con corridori e staff non sono ancora stati risanati del tutto

L’Aqua Blue Sport ormai non esiste più, ma i suoi debiti permangono. La squadra irlandese aveva chiuso i battenti lo scorso agosto, non riuscendo ad arrivare nemmeno in fondo alla stagione sportiva, a causa dei problemi finanziari che non consentivano di pagare corridori, staff e organizzatori delle corse. Il patron Rick Delaney aveva comunque rassicurato tutti, spiegando che i fondi della squadra erano in mano all’UCI, la quale si sarebbe poi fatta carico di saldare i vari pagamenti arretrati. Delaney si era addirittura adoperato di pagare lo stipendio a Conor Dunne, ora alla Israel Cycling Academy, in quanto era stato l’ultimo a firmare il rinnovo del contratto, ovviamente poi non più valido, con la squadra irlandese.

Secondo quanto riportato da CyclingWeekly, però, la somma recapitata all’UCI non è stata sufficiente per coprire tutti debiti, con gli ex corridori della Aqua Blue che devono ancora ricevere “diverse migliaia di euro”: “Tutto ciò che era in mano all’UCI è stato distribuito secondo il regolamento – fanno sapere dal massimo organismo internazionale – Possiamo confermare che la garanzia bancaria non è stata sufficiente a ridistribuire in maniera esatta le somme dovute a corridori e staff”.

A gettare ancora più ombra sulla vicenda della squadra irlandese è il coinvolgimento nell’Operazione Aderlass di Stefan Denifl, che ha confessato il ricorso alle trasfusioni di sangue e che era uno dei corridori più rappresentativi dell’Aqua Blue Sport.

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