© Tim de Waele

MPCC, casi di doping in diminuzione nel 2020 (a causa della pandemia)

Rispetto ad un anno fa, nel 2020 i casi di doping nel mondo sono diminuiti. È quanto emerge dal classico report annuale stilato dal MPCC, il Movimento Per un Ciclismo Credibile, che riporta i casi di doping accertati dal 1 gennaio al 1 ottobre in tutti gli sport, ciclismo compreso. I dati di questa stagione, però, sono naturalmente falsati dalla pandemia di Covid-19, che per ovvi motivi ha comportato una netta diminuzione dei controlli antidoping fuori competizione, con la CADF (Cycling Anti-Doping Foundation) che qualche mese fa aveva denunciato un calo del 90% nei controlli. In generale, comunque, ancora una volta gli Stati Uniti sono la nazione con più casi (54), seguiti da Russia e Kenya, mentre l’Italia è al quarto posto con 17 positività riscontrate.

Anche quest’anno, lo sport con più casi resta l’atletica, con 101, seguita dal sollevamento pesi con 39, mentre il ciclismo è al settimo posto (un anno fa era quinto) con dodici casi, venti in meno rispetto al 2019. Entrando maggiormente nel dettaglio si nota che, di questi dodici casi, sette riguardano gli uomini (di cui due a livello WorldTour e uno Continental) e cinque le donne. mentre, per quanto riguarda le varie discipline, nove interessano il ciclismo su strada, uno la BMX, uno la MTB e uno la pista.

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