© ASO/Broadway

UCI, soddisfazione per il rinvio dei Giochi: “Ora lavoriamo al nostro calendario”

UCI accoglie con soddisfazione il rinvio dei Giochi di Tokyo 2020. Per la massima istituzione del ciclismo si tratta infatti di una buona notizia, che permette di riprogrammare il proprio calendario con maggiore serenità, senza la concorrenza di un evento a cui inevitabilmente avrebbe dovuto girare attorno. Ora si può infatti ragionare in maniera quasi completamente indipendente alle soluzioni migliori per cercare di costruire un nuovo calendario che permetta di correre il maggior numero possibile di grandi eventi, a partire ovviamente dai Grandi Giri e dalle Classiche Monumento, come già annunciato nelle scorse settimane.

Sottolineando la propria “soddisfazione per l’accordo tra Governo giapponese e CIO”, l’UCI dunque ora inizia “la riflessione per quanto riguarda il proprio calendario nel contesto del coronavirus”. Il puzzle più difficile da affrontare sarà l’inserimento del Giro d’Italia, per il quale bisogna studiare una soluzione che inevitabilmente andrà a richiedere lo spostamento anche di altre corse di primo piano, con RCS Sport che dal canto suo spera di poter partire il 2 giugno. Una delle ipotesi che al momento appare più gettonata è il rinvio dei Mondiali di Aigle-Martigny, facendo partire la Corsa Rosa a settembre, dopo la Vuelta a España. Ma non è da escludere che la corsa iberica possa essere spostata, inserendo così la corsa italiana dopo il Tour de France, sempre che questo si possa svolgere regolarmente come auspica ASO.

“La decisione di rinviare i Giochi 2020 avrà delle conseguenze nella riflessione in corso nella famiglia del ciclismo riguardo il nostro calendario – si legge nel comunicato con cui UCI commenta l’ufficializzazione annunciata ieri – Come indicato nei giorni scorsi, l’UCI ha fatto della definizione del calendario la sua priorità, in particolare per quanto riguarda i Grandi Giri e le Monumento, cercando di ricostruire la stagione 2020. L’UCI sta intensificando i contatti con le varie parti in causa (AIOCC, AIGCP e CPA – ovvero le associazioni di organizzatori, squadre e ciclisti, ndr) e, visto che gli atleti sono al centro del ragionamento, anche con alcuni rappresentanti”.

Arriva così anche una importante indicazione riguardo le tempistiche e le modalità con cui l’UCI vuole arrivare alle corse: “Saranno prese misure forti per poter tornare alle corse, permettendo così ai corridori un progressivo ritorno all’allenamento e alle corse, rispettando la loro salute e l’equità sportiva”. Il che lascia intendere che difficilmente si tornerà alle corse direttamente con una prova di particolare importanza, ma presumibilmente si vorrebbe creare una ripresa graduale per permettere a tutti di trovarsi nelle migliori condizioni possibili.

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