© UAE Team Emirates

UAE-Emirates, Mirza e l’obiettivo crescita del ciclismo emiratino

Yousef Mohamed Mirza è l’unico corridore di casa all’interno della UAE-Team Emirates. Quando lo scorso anno nacque la squadra che ha preso il posto della Lampre-Merida, lo sceicco Matar Suhail Al Yabhouni Al Dhaheri mise subito in chiaro il fatto che avrebbe voluto un rappresentante degli Emirati Arabi all’interno della squadra. La scelta ricadde allora sul 27enne Mirza, che era passato professionista solo nel 2016 con la NASR-Dubai. Dal 2014 era il dominatore incontrastato dei campionati nazionali del suo paese, con quattro vittorie nella prova in linea e due in quella a cronometro.

Da quando è approdato nel WorldTour, quindi, si è posto l’obiettivo di fare da pioniere per il ciclismo emiratino e la sua vittoria nella prova in linea dei Campionati Asiatici di quest’anno gli ha portato una buona dose di visibilità anche tra i suoi concittadini. “Negli Emirati Arabi il ciclismo sta crescendo – ha spiegato Mirza in un’intervista a VeloNews – Molti giovani hanno cominciato a praticare ciclismo e con questa squadra si apriranno nuove opportunità anche per loro. Inizialmente pensavo fosse facile correre nel WorldTour, ma quando sono effettivamente passato da una squadra Continental ad una WorldTour mi sono accorto che è davvero difficile. Continuerò a lottare per i miei obiettivi, ma penso che per le prossime generazioni emiratine andrà meglio”.

Pur dovendosi “ancora adattare alle tradizioni e usanze europee”, molto diverse da quelle a cui era abituato, Mirza è consapevole di avere un ruolo importante per lo sport del suo paese e che del suo lavoro potranno beneficiarne molti ragazzi in futuro. “Rappresento il mio paese, non solo me stesso – ha continuato – Gli Emirati mi stanno seguendo, guardandomi correre a livello WorldTour. Devo sempre dare il 120%, ma per me è un onore rappresentare la mia bandiera e la mia gente per il mondo. […] Sono in contatto con un sacco di atleti a Dubai. Condivido la mia esperienza; come ci alleniamo, corriamo, riuniamo e mangiamo. Mostro loro il mio stile di vita, così se avranno questa opportunità in futuro non ne rimarranno scioccati”.

Il suo obiettivo è quello di riuscire un giorno a “raggiungere il podio o la vittoria di tappa in una corsa WorldTour“, pur essendo consapevole che per riuscirci dovrà continuare a sudare e a lavorare duramente.

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